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Okamiden > Recensione
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Okamiden - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
In principio fu Zelda. Il primo titolo della saga Nintendo ed i suoi successori di fatto crearono un nuovo genere, che mischiava elementi degli RPG ad altri dei giochi d'azione. Il gioco a la Zelda di fatto potrebbe essere un genere a sé stante, dato che nel tempo di fatto pochi altri esperimenti riuscirono a replicarne non tanto il successo e la qualità, ma anche solo l'impostazione della struttura di gioco. Questo è ancor più vero quanto più ci avviciniamo ai giorni nostri: similmente a quanto avvenuto col genere platform, Nintendo ha completamente occupato lo spazio creativo a disposizione degli "emuli", e gli sviluppatori gliel'hanno lasciato pavidamente fare. Troppo impauriti dal confronto con un colosso del genere, annichiliti dalla probabilità di un insuccesso: perché se è vero che negli anni le saghe Nintendo si sono rinnovate poco, è altrettanto palese che il livello qualitativo espresso da tali titoli si è dimostrato essere pressoché innavicinabile per qualunque software house.
Ci provarono, riscuotendo un buon successo di critica (minore quello riscontrato tra il pubblico) i ragazzi di Clover nel 2006. Okami di fatto rappresentò allora l'unica alternativa a Zelda, sebbene nulla facesse per nascondere la chiara ispirazione dalla saga Nintendo. Ma in molti elementi riusciva a brillare di luce propria, grazie a particolari soluzioni del gameplay (il Pennello Celestiale su tutte) e ad un feeling unico, creato tramite una grafica allo stato dell'arte e le connessioni alla mitologia nipponica.
A distanza di cinque anni arriva in Europa il seguito diretto di Okami, Okamiden appunto, che promette di prolungare e migliorare l'ottima esperienza di gioco del suo predecessore.
 
Un lupetto all'avventura
Okamiden - recensione - NDS Cronologicamente parlando gli eventi di Okamiden si svolgono giusto nove mesi dopo la conclusione delle vicende di Okami. Amateratsu è tornata in cielo e da lì vigila sul mondo, ed il malvagio Yami è stato sconfitto. Non per questo però il male si deve ritenere estirpato dalle lande di Nippon: demoni malvagi hanno infatti ripreso a infestarne le terre, terrorizzando la popolazione e corrompendo e avvelenando la natura. Forse per la necessità di un eroe che nuovamente torni a salvare il paese dal male, ecco che dal cielo nuovamente un lupo bianco scende sulla terra. Ma non è Amateratsu, la dea del primo episodio: è il suo piccolo cucciolo, Chibiteratsu, che con l'aiuto di vari piccoli compagni dovrà nuovamente riportare la pace su Nippon.
Spostare la narrazione dal punto di vista di un gruppo di bambini, e da quello di un cucciolo, è un passo coraggioso per il team di sviluppo, ma che dà i suoi frutti. Gli adulti sembrano essere impotenti di fronte a quello che sta succedendo, e quello che è il figlio di una divinità a loro sembra solo un piccolo cagnolino. I bambini no: loro hanno la sensibilità e l'ingenuità dell'inesperienza, ed ecco quindi che -più come il seguito di Okami- Okamiden da subito sembra configurarsi come la sua versione “chibi”. Persino le divinità portatrici di poteri per il pennello lasciano spazio ai loro piccoli cuccioli.
Il fatto che Chibiteratsu per la maggior parte del gioco sia accompagnato da un piccolo amico è sostanzialmente la maggior differenza nel gameplay tra Okamiden ed il suo predecessore. Dato che ognuno di loro ha caratteristiche diverse che impattano in maniera decisa sullo svolgimento dell'azione di gioco, la varietà di situazioni ne beneficia particolarmente, sia nell'ambito dei combattimenti che, maggiormente, in quello dei dungeon, pieni zeppi come sono di enigmi da risolvere. Pertanto si passa da Kuni, efficace in combattimento grazie alla sua spada, alla sirena Nanami, capace di scatenare il potere dell'acqua, a Manpuku, letale con il fuoco, con sempre però il piccolo e tenero cucciolo al centro della scena. L'interazione tra la coppia di compagni è infatti fondamentale, e mano a mano che si sbloccheranno nuovi poteri per il pennello risulterà ancora più intrigante. Forse è proprio questo il punto maggiormente riuscito della produzione, allorquando si mette al servizio del giocatore un sistema facile, intuitivo ma comunque ben congegnato.
Questo non vuol dire assolutamente che il resto degli elementi che compongono la struttura di gioco non sia anch'essi di elevata qualità, tutt'altro. Nel naturale alternarsi tra il mondo di gioco, le città ed i dungeon si registra in effetti una continuità ed una coerenza che, udite udite, manca persino ad alcuni titoli della serie di Zelda. L'impianto di gioco non è spezzettato, sebbene ovviamente sia riconoscibile quando ci stiamo per avventurare in un sotterraneo per sconfiggere un demone particolarmente potente, ma organico ed armonioso, così come dovrebbe essere la regola per un action-adventure che sfrutti il mondo di gioco non come hud tra una locazione ed un'altra, ma come effettivamente area nella quale il giocatore può liberare le proprie pulsioni esplorative. Ne consegue che, nonostante sia assolutamente facile ed automatico seguire le fasi della storia secondo i confini della trama, l'esperienza di gioco non è condannata ad una tediosa e costrittiva linearità, ed anzi il giocatore è incoraggiato ed invogliato a fare di testa propria, ogni tanto, da una serie ben nutrita di side-quests: queste perlopiù si risolvono nel ritrovamento di alcuni oggetti preziosi per il personaggio non giocante in difficoltà, ed elargiscono una gradita ricompensa fatta di preghiere, utili per rimpolpare l'apposito indicatore e migliorare così piano piano la salute e l'inchiostro a disposizione di Chibiteratsu.
Assolutamente funzionale in tal senso è l'utilizzo dei poteri del pennello. Andando avanti nel gioco ne sbloccherete di nuovi, e questi permetteranno non solo di districarsi in nuove situazioni, ma di rendere accessibili zone prima precluse. Sebbene il backtracking non sia sfruttato in maniera consistente, anche il solo andare in giro a rianimare pian piano gli alberi spogli o le lande infette ha il suo perché.

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Okamiden

Disponibile per: NDS
Genere: Avventura
Sviluppatore: Capcom
Data di Pubblicazione: 18/03/2011
Okamiden
8.5
8.5
9
8
25 voti
7.7
ND.
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