Phoenix Wright: Ace Attorney > Recensione
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Phoenix Wright: Ace Attorney - Recensione

Inviato il 25/05/2006 da Francesco "Gazpacho" Dagostino
Phoenix Wright: Ace Attorney - recensione - NDS Sin da quando il piccolo DS ha mosso i primi passi nel mondo videoludico, in molti erano pronti a scommettere che la nuova console portatile Nintendo avrebbe portato, vista la sua versatilità e la sua carica innovativa, al ritorno in auge di un genere ormai da lungo tempo quasi dimenticato: le avventure grafiche, anche conosciute come punta e clicca.
Malgrado le schiere ottimiste di fan non si può dire che le cose siano andate nel modo sperato, ma è d'altro canto innegabile che qualche piccolo progresso sia stato fatto.
La situazione meno rosea, quella della bella Europa, sta per subire una scossa targata Capcom che prontamente (un po' in ritardo ad essere onesti, se vogliamo guardare il resto del mondo) propone in versione pal uno dei suoi titoli più riusciti per il portatile a due schermi.
Si tratta di "Phoenix Wright: Ace Attorney", remake del primo capitolo dell'apprezzata serie chiamata Gyakuten Saiban, con all'attivo ben tre capitoli (più un quarto in lavorazione), mai usciti fuori dai confini dell'isola nipponica.
Law & Disorder
Phoenix Wright (per gli amici Nick) è un avvocato alle prime armi che lavora per la Fey&Co., prestigioso studio legale di propietà della tanto famigerata quanto temuta Mia Fey.
Nick è un'avvocato difensore, il suo compito consiste nel provare l'innocenza di persone accusate di gravi reati, ed è proprio quando Larry Butz bussa alla porta del suo ufficio che decide di scendere in campo per la prima volta e affrontare da solo un processo in aula, seguito dall’occhio vigile dell’instancabile mentore.
Larry è stato accusato dell’omicidio di Cindy Stone, che lui sostiene essere la sua fidanzata. Nei panni di Phoenix toccherà a noi scagionarlo dimostrandone l’innocenza!
Il primo dei cinque casi presenti nella cartuccia è solo l’inizio delle improbabili avventure di Phoenix, che si troverà faccia a faccia con personaggi decisamente bizzarri, investigazioni al limite del legale e armi del delitto inusuali.
Let Justice Prevail!
Phoenix Wright: Ace Attorney - recensione - NDS Il gameplay di Phoenix Wright: Ace Attorney si divide in due parti principali.
La prima consiste nell’investigare sul caso. Vi occuperete della ricerca degli indizi e della raccolta di testimonianze.
Utilizzando il pennino o il d-pad e i tasti del DS in base alle proprie preferenze, sarà possibile muoversi in varie locazioni (potrete spostarvi in un set predefinito di locazioni legate al caso sul quale state lavorando). Questi luoghi saranno mostrati sullo schermo superiore, ma premendo l’apposito pulsante li vedrete scivolare su quello inferiore, in modo da poter puntare qualunque elemento per ottenerne una descrizione o, eventualmente, interagire con esso.
Quest’interfaccia ricorda moltissimo i punta e clicca più classici, come ad esempio quelli made in LucasArts.
Una volta che avrete trovato oggetti o altri elementi utili al caso, essi verranno archiviati nella sezione “Court Records” del vostro menu, a cui potrete accedere in qualunque momento per esaminarli o per mostrarli ad altri personaggi.
Oltre agli oggetti, com’è lecito aspettarsi, le locazioni presenti nel gioco saranno “abitate” da alcuni individui con cui potrete parlare in cerca di dettagli importanti per il vostro lavoro.
Ovviamente ottenere quello di cui avete bisogno non sarà sempre facile. Entrare in possesso di un’informazione chiave, un oggetto o semplicemente guadagnarvi le simpatie del vostro interlocutore sarà un lavoro che richiederà attenzione e risolutezza.
Una volta esaurita la ricerca di prove, documenti e testimonianze, si passerà alla seconda fase, che è il cuore del titolo Capcom, nonché la sua vera peculiarità.
I processi in Phoenix Wright sono così intensi e coinvolgenti che a volte dubiterete di star giocando ad un gioco che non ha nulla a che vedere con l’azione, quantomeno non nel senso stretto del termine.
Come già più volte detto ribadito, Nick è un avvocato difensore.
Durante un processo dovrà prima ascoltare le deposizioni dei testimoni e le affermazioni dell’accusa, dopodichè potrà (sotto la guida del giocatore) controinterrogare i testimoni in cerca di una qualche contraddizione, in modo da poterne invalidare le dichiarazioni e, alla fine, proclamare il suo cliente innocente (dopo aver scovato il vero colpevole, che in un modo o nell’altro è sempre tra la schiera dei testimoni dell’accusa).
Gestire questa parte del gioco è abbastanza semplice. Nello schermo superiore una telecamerà inquadrerà in modo dinamico personaggi che stanno parlando, spostandosi repentinamente da un lato all’altro dell’aula. Il particolare “effetto scia” che accompagnerà i cambi registici vi farà ribollire il sangue nelle vene, e per quanto i personaggi siano fermi seduti ai loro posti avrete una percezione precisa della corsa contro il tempo che state svolgendo per salvare un’innocente!
Nello schermo inferiore invece si trovano i due pulsanti principali, che permettono di avanzare (e occasionalmente tornare indietro per rileggere parti salienti) attraverso le finestre di testo che riproducono i dialoghi dei vari personaggi. Altri due pulsanti molto importanti sono presenti sul touch screen: “Press” e “Present”. Premendo il primo è possibile fare domande al testimone, in modo da estenderne la testimonianza e aumentare la possibilità di trovare elementi in contraddizione con affermazioni precedenti o con prove registrate nella prima fase di gioco.
Premendo il pulsante “Present” invece, Phoenix mostrerà una prova al giudice, in modo da contrastare ufficialmente l’accusa, tentando di incastrarla.
Nick avrà molte frecce al proprio arco, ma lo stesso vale per l’accusa, quindi sovente il processo sarà una sequenza di velocissimi e clamorosi colpi di scena, accompagnati da altrettante obiezioni. Per fomentare la carica esplosiva di questi momenti la regia si prodigherà in primissimi piani mentre i personaggi si dimeneranno con foga (ma anche con ineguagliabile classe) additando gli avversari e assumendo pose esteticamente superlative. Lo schermo si riempirà inoltre di effetti speciali, creando un’insieme che assorbirà il giocatore, imprigionandolo nella fitta trama.
Solo tenendo i nervi saldi e riflettendo attentamente sulle prove in proprio possesso e possibile, infine, esporre la verità alla giuria e salvare il cliente di turno.
Troppe mosse false invece risulteranno nella perdita di credibilità da parte del nostro eroe, e dunque nella sconfitta nel processo.
Fortunatamente è possibile salvare in qualunque momento, così da non rischiare di dover assistere nuovamente una delle lunghe deposizioni.

Phoenix Wright: Ace Attorney

Disponibile per: NDS | WII | iPhone
Genere: Puzzle Game
Sviluppatore: Capcom
Costo iPhone: 3,99€
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
iPhone: 24/05/2010   
Phoenix Wright: Ace Attorney
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ND.
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