Professor Layton and the Curious Village > Recensione
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Professor Layton and the Curious Village - Recensione

Inviato il 06/11/2008 da Lorenzo "Kobe" Fazio
Professor Layton and the Curious Village - recensione - NDS Creare un nuovo marchio non è mai cosa facile. Grandi e piccoli sviluppatori, soprattutto in questi tempi di grande incertezza economica, quando possono, preferiscono sempre fare affidamento a un nome già affermato, un brand che da anni è sulla bocca dei consumatori. Eppure a volte immettere qualcosa di nuovo sul mercato è inevitabile, oltre che benefico.
In casi del genere, a meno che non si voglia, o non si debba per forza di cose, puntare su risultati più modesti, si deve fare in modo che venga a crearsi un grandissimo hype intorno al titolo in questione. Le modalità per crearlo sono svariate, così come svariati e improbabili sono i risultati che può generare, con tanto di produzioni stritolate e maltrattate dal peso delle aspettative infrante. Capitano poi quelle volte in cui l’hype si autogeneri. E’ questo, ovviamente, il caso dei seguiti di serie fortunate. Devil May Cry 4, l’ennesimo PES, tutti titoli trainati non solo da una buona campagna pubblicitaria, ma anche dalla fama dei capitoli precedenti. Un altro caso ancora è invece quello in cui l'unica cosa che serve è sapere che un dato sviluppatore è nuovamente a lavoro.
Già, perchè è bastato sapere che i Level 5 stessero sviluppando su Nintendo DS, per dare il via a pre-ordini iperanticipati. Con un curriculum che vanta tra gli altri un certo Dragon Quest VIII e il recente Rogue Galaxy, come si poteva rimanere indifferenti quando venne presentato per la prima volta Professor Layton And The Curious Village?
Stile grafico, sonoro eÂ....
Il primo impatto con Professor Layton è di quelli che rimangono a lungo nella memoria. A colpire, immediatamente e senza possibilità di scampo, tutto ciò che ha davvero poco a che fare con il gameplay in sé stesso.
Il breve filmato iniziale, infatti, è sufficiente per far emergere alcuni degli aspetti vincenti del prodotto dei Level 5. Ci si abitua in un attimo ai colori caldi, tendenti al marrone e all’arancione, dell’inusuale avventura. Le bizzarre sagome dei personaggi dai contorni tondeggianti e dalle proporzioni deformate, ben si impiantano nello scenario creato, caratterizzato da un maggior realismo nella nettezza del contorno e dalla ricerca per il dettaglio. Del resto si ha proprio la sensazione di trovarsi di fronte a un acquerello. Un acquerello ora vibrante e magnificamente mosso, nelle registicamente perfette scene animate, ora immobile e brillante, quando l’avventura entra nel vivo e ci si ritrova ad esplorare i vari ambienti.
Non c’è, insomma, spazio per texture, modelli poligonali o altre finezze tecniche: esiste solo stile.
E ogni volta che poserete gli occhi su St. Mystére, miriadi di dejà-vu occorreranno nella vostra mente: chi è cresciuto con i cartoni di Tin Tin o con le opere del grande Hayao Miyazaki, non faticherà a scovarne la somiglianza.
Tuttavia, non si potrebbe fare errore più grande se non pretendere di giocare e vivere Professor Layton disattivando l’audio. La magnifica colonna sonora, pur non potendo annoverare un grande numero di tracce musicali, sprizza personalità da tutti i pori. Motivi dominati dal nostalgico suono della fisarmonica, vi trasporteranno più dello stile grafico tra le strade si St. Mystére. La musica, infatti, riesce da sola a caratterizzare ogni momento della storia e a dare il giusto peso ad ogni personaggio, a ogni via del centro abitato. Ad impreziosire ancor di più l’armonioso quadro acustico, gli effetti sonori. Essenziali, discreti e nemmeno troppo numerosi, con la loro semplicità si legano talmente bene all’azione su schermo da far fatica a distinguerli dai motivi di sottofondo. Come poi non menzionare l’ottimo doppiaggio di cui godono i protagonisti nelle scene animate? Un ottimo inglese è accompagnato da una recitazione che rende ancor meglio l’idea sull’indole e i background di ciascuno.
Ma del resto stiamo entrando nel campo del terzo elemento che rende il titolo dei Level 5 un’opera indimenticabile.
Â... sceneggiatura: il Professore da lezioni.
Professor Layton and the Curious Village - recensione - NDS Bastano pochi secondi per essere messi al corrente sui fatti. Il breve dialogo tra il protagonista, appunto il Professor Layton, e il suo aiutante Luke, ci mette al corrente del mistero che richiede il loro intervento per essere sciolto. Il Barone Augustus Reinhold è da poco morto e ha deciso di lasciare tutti i suoi averi a colui che riuscirà a trovare la Golden Apple, una mela dorata di cui non si conoscono neanche le fattezze o la reale esistenza. La moglie del nobile, forse giocando un po’ scorretto, venuta a conoscenza delle doti del Professore, ha ben pensato di richiederne l’intervento per assicurarsi la ricca eredità.
La breve introduzione, non è semplicemente efficace e non si limita a fungere da premessa a una storia densa di colpi di scena e mai scontata. Essa rende chiaro sin da subito il grande lavoro di sceneggiatura svolto dai Level 5. A stupire non è tanto ciò che è messo in mostra, ma quello che rimane seminascosto, quello che non viene detto chiaramente ma che si può facilmente supporre. Proprio il dialogo iniziale, ci restituisce sin da subito la qualità del rapporto che lega Layton a Luke, un rapporto maestro-allievo che si configura e si allarga fino ad affiancarsi a quello che esiste tra padre e figlio, tra uomo maturo e giovane inesperto. Calmo, pacato, controllatissimo e sempre sicuro di sé l’uno, curioso, istintivo e vivace l’altro, creano una coppia sottesa da un immaginato illustre passato e dal sicuramente emozionante futuro. La vicenda che li vede protagonisti non è che un frangente di vita passeggero che non riduce la loro intera vita a quella avventura, a quel particolare momento. Ma lo stesso può facilmente dirsi per St. Mystére. La città non è una location hollywoodiana, fatta di case di cartone, ma un villaggio popolato da uomini con la loro storia e la loro quotidianità. Il centro abitato allora narra e racconta anche quando non parla, ma soprattutto identifica il giocatore immediatamente come intruso. Quasi come foste spioni, pur non incontrando mai direttamente l’avversione o la maleducazione dei cittadini, è impossibile non sentirsi a disagio, come inseriti in un luogo immacolato e paradisiaco che con la vostra presenza avete irrimediabilmente rovinato.

Professor Layton and the Curious Village

Disponibile per: NDS
Genere: Puzzle Game
Sviluppatore: Level 5
Distributore: DDE
Pegi: 7+
Data di Pubblicazione:
NDS: 05/11/2008   
Professor Layton and the Curious Village
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ND.
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