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Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon > Recensione
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Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Il Vecchio Continente, almeno per quanto concerne il mondo videoludico, è ancora costretto, sempre più raramente per fortuna, a vivere nel passato. La saga di Rune Factory, nipponico prodotto dell’orientalissima Nastume, è un esempio abbastanza chiarificatore del concetto. Per festeggiare i dieci anni della saga di Harvest Moon, il publisher decise, nell’ormai lontano 2006, di pubblicare un capitolo diverso e innovativo della famosa saga incentrata sulla gestione di una fattoria. Quasi si trattasse di uno spin-off, il risultato di questo sforzo creativo fu appunto Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon. Purtroppo, i comunque pochi giocatori europei ansiosi di mettere mani sul titolo, dovettero aspettare addirittura il 2008 per ritrovarselo negli scaffali del proprio negozio di fiducia. E mentre gli americani poterono godersi in tutta tranquillità il seguito di quel titolo sempre nel 2008, solo recentemente ha raggiunto anche il Vecchio e anacronistico Continente. Ma ne sarà valsa la pena di attendere per tutto questo tempo Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon?
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Ma non ci eravamo già sposati?!
Rune Factory 2 - recensione - NDS A volte si esagera nell’utilizzo dell’anglofona locuzione “more of the same”. Mesi e mesi di progettazione, affinamento di determinate meccaniche, potenziamenti, incrementi e approfondimenti, possono essere mortificati da un giudizio tanto lapidario, quanto sempre più carico di un risvolto negativo. Eppure nel caso di Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon, persino il ritenerlo un “more of the same” può essere fuorviante e inesatto.
Sì, perché a conti fatti il titolo sviluppato da Neverland non cambia praticamente di una virgola quanto già visto sui DS europei nel 2008.
Paradossalmente neppure l’intreccio narrativo si discosta di un millimetro dalle puerili, e tutt’altro che complesse, premesse che introducevano alla vita campagnola. Ancora una volta vestirete i panni di un ragazzo il quale, vagabondando privo di memoria, si imbatterà in una ragazza che, mossa da compassione e da spirito imprenditoriale, deciderà di dare un senso alla vostra vita affidandovi le cure e la gestione del suo appezzamento di terra lasciato a sé stesso. Il resto segue un canovaccio che, se possibile, ha origini persino più antiche e consolidate in decine e decine di episodi della saga di Harvest Moon. Tra un colpo di zappa e una corsa al droghiere più vicino, conoscerete gli abitanti del vicino borgo e, soprattutto, le tante ragazze single che bramano un uomo con la testa sulle spalle che un giorno le possa sposare e donare dei figli. In Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon potrete fare tutto questo e la trama, che si dipana attraverso diverse stagioni e anni virtuali, punta proprio a questo.
Il finale, insomma, è già noto e nonostante il ragazzo che impersonerete non è del tutto avido di colpi di scena relativi al suo misterioso passato e nonostante il cast di comparse sia sufficientemente simpatico e variegato, permane con fin troppa oppressione il senso di dejà-vu.
Coltiva e combatti: la vita dell’uomo tuttofare
Le cose non cambiano di una virgola neanche quando ci si ritrova a dover commentare le meccaniche del gameplay. Chi, infatti, ha già giocato ampiamente il predecessore, non avrà motivo di leggere questo paragrafo, visto che le novità sono pari a zero. Questa non è un’esagerazione alla “more of the same”: questa è la triste realtà.
Per chi invece non è mai entrato in contatto con la saga, le cose sono indiscutibilmente più rosee. Difatti Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon è un fantastico e profondo gioco a metà strada tra il simulatore di vita in una fattoria e un RPG con tanto di dungeon da esplorare e mostri da combattere.
Il tutto è scandito da due elementi che domineranno e costringeranno ogni partita: la durata della giornata virtuale e la barra dei Rune Points. Ogni mattina dopo esservi svegliati inizierete le vostre attività di routine. Avviare una fattoria da zero non è infatti cosa facile, ma dopo i primi raccolti, finirete per regolare la giornata piegandola a determinate azioni che si ripeteranno con puntualità svizzera. Dopo aver innaffiato le piante che stanno crescendo, passerete a raccogliere i frutti maturi. In seguito farete una sosta nella stalla dove mungerete l’animale di turno e curerete le bestie che necessitano della vostra attenzione. Terminata la mattina, e svolte tutte queste operazioni, vi dirigerete verso il vicino centro abitato. Qui potrete scambiare quattro chiacchiere con i vari personaggi, fare i simpatici con la ragazza che vi piace e passare nelle varie botteghe per acquistare nuovi attrezzi e semi da piantare.
Volendolo, insomma, potrete comportarvi come un perfetto e contemporaneo fattore che si spacca la schiena da mattina a sera per ottenere modesti guadagni da reinvestire in altre semine. Purtroppo però, a differenza della vita reale, ogni vostra azione nei campi consumerà parte dei Rune Points di cui dispone il vostro avatar. Ciò significa che non potrete lavorare quanto vorrete, ma solo fino a quando avrete energie. Energie che si ricaricheranno solo andando a dormire o mangiando determinati, e rari, alimenti.
Ecco allora che si inserisce la dimensione ruolistica dell’avventura. Per aumentare le entrare e rendervi la vita più facile avrete infatti due strade da seguire.
La prima prevede di aiutare i cittadini in tutta una serie di mansioni più o meno complesse. Si va dalla restituzione di determinati oggetti, fino alla fornitura di determinati prodotti generati nella vostra fattoria. Naturalmente, più laboriosa sarà la quest di turno, maggiore sarà la vostra ricompensa.
La seconda strada, al contrario, prevede di armarvi di spada, scudo e incantesimi magici per addentrarvi nei quattro grandi dungeon presenti nei pressi della vostra fattoria. Ognuno di questi è naturalmente abitato da mostri che cercheranno di abbattervi, ma combatterli vi porterà un duplice vantaggio. Innanzi tutto liberando determinate aree entrerete in possesso di ulteriori appezzamenti di terra da coltivare. Ogni dungeon riproduce le condizioni climatiche di una diversa stagione dell’anno dove, per l’appunto, potrete coltivare prodotti relativi al periodo dell’anno di riferimento. Capite da soli che vendere un frutto che cresce solo in autunno, mentre ci si trova in primavera, può portare a fare immensi guadagni. Inoltre combattendo i numerosi mostri che vi si pareranno di fronte, capiterà che qualcuno di questi deciderà di allearsi con voi. Potreste così utilizzarli sia come cavalcature per muovervi con maggior rapidità, sia come animali da cui ottenere latte e uova, sia come aiutanti che annaffieranno le piante, o che si dedichino ad altre attività, al posto vostro.
Il tutto, naturalmente, va poi letto in chiave RPG: più si combatte, più si coltiva, più il proprio personaggio diventa forte e abile.
Il gameplay, insomma, pretende dai videogiocatori una certa pazienza di fondo e un’accettazione di una cronica ripetitività di determinate azioni. Tuttavia se si è in grado di accettare questo compromesso, Rune Factory 2: A Fantasy Harvest Moon è capace di regalare immense gioie e soddisfazioni.

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Rune Factory 2

Disponibile per: NDS
Genere: Gioco di Ruolo
Sviluppatore: Neverland
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Inglese
M. Online: Wi-Fi Connection
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SystemLink
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 08/10/2010
Rune Factory 2
6.5
7.5
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21 voti
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ND.
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