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Scribblenauts - Recensione - Versione Analizzata NDS
Inviato il 24/10/2009 da Nicolò Carboni
Nel lessico della critica videoludica, dopo i tecnicismi sulla grafica, l'engine fisico e il numero di pixel per millimetro quadrato, il termine più abusato in assoluto è la cosiddetta innovazione. Un gioco per essere bello, si dice, dev'essere innovativo, originale, fuori dagli schemi. Il problema è che, caso per caso, risulta quasi sempre difficilissimo definire questa chimera, dato che l'analisi di ogni giornalista finisce sempre per scontrarsi con la sua storia personale, i propri ritmi di gioco e il maggiore o minore fascino esercitato da un particolare genere. Ogni tanto però capita che nelle nostre mani arrivino delle produzioni talmente speciali, con un concept così radicalmente diverso, da mettere d'accordo tutti almeno sulla questione della carica innovativa. Scribblenauts fa parte di questa risicatissima categoria e l'idea di fondo è estremamente semplice: dare al giocatore la possibilità di usare qualsiasi strumento per risolvere gli enigmi proposti, con un solo limite, la propria lingue madre. Ambizioso, no?
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Scribblenauts - recensione - NDS Il gioco dei 5th Cell (uno sviluppatore minuscolo, che s'è praticamente autoprodotto il titolo, cedendo i diritti a WB Games solo per la pubblicazione) non ha trama: le uniche cose che sappiamo sono il nome del protagonista, Maxwell, e il gameplay, tanto essenziale quanto affascinante. Il mondo di gioco è diviso in dieci stage, ognuno dei quali composto da quindici livelli di varia natura, alcuni smaccatamente puzzle, altri che mischiano rompicapo con alcune atmosfere da platform d'antan. L'obiettivo di ogni stage è la conquista degli Starlite, piccole gemme a forma di stella che ci verranno consegnate dopo aver risolto l'enigma proposto. Prendendo ad esempio uno dei primissimi livelli, Maxwell si troverà davanti a una casa e una ragazzina gli chiederà di salvare il suo gattino bloccato sul tetto dell'edificio. Con a disposizione solo il nostro fido quaderno dovremo trovare una soluzione al problema. La più semplice di tutte sarà usare una scala: detto, fatto. Scrivendo "scala" con il pennino ne apparirà una che, molto semplicemente, potremo posizionare davanti alla casa, salirci, recuperare il micio, e portare a casa lo Starlite. Ma il gioco naturalmente non finisce qui, al posto di "scala" avremmo potuto scrivere un meno banale "pompiere" e un uomo in divisa si sarebbe occupato di tutto, senza farci fare alcuna fatica; allo stesso modo, scrivendo "topo" e posizionando il roditore a terra, il gatto sarebbe saltato giù di sua spontanea volontà, permettendo alla ragazza di prenderlo al volo. Se fossimo stati più violenti avremmo anche potuto dare fuoco alla casa con un "lanciafiamme" o, da amanti della spettacolarità, evocare un "elicottero", calarci sul tetto, e salvare il felino. Con oltre ventimila vocaboli fra sostantivi e aggettivi, l'unico vero limite di Scribblenauts è la nostra immaginazione: tutte le parole che non siano coperte da copyright sono presenti, con sottigliezze che lasciano sbalorditi. Se scriviamo "fucile a pompa" apparirà uno strumento totalmente diverso da quello che si otterrebbe con "fucile a canne mozze", così come possiamo distinguere varie tipologie di auto, aerei e addirittura le razze canine!
Ogni livello ha, poi, uno specifico Par di oggetti considerato ottimale per risolvere l'enigma, per cui sarà un'ulteriore sfida vedere se si riesce ad abbassare questo livello, magari usando un solo oggetto, oppure, in alcuni casi, nessuno; a complicare ulteriormente le cose rientra, infine, una modalità da veri pro gamer che costringe a rigiocare i mondi già completati, facendo rifare per tre volte consecutive tutti gli stage, con il vincolo di non poter scrivere per due volte lo stesso oggetto. Inutile dire che la longevità tende all'infinito, soprattutto se si gioca in gruppo, divertendosi a sperimentare le soluzioni più assurde e le parole più improbabili.
A completare l'offerta ludica di Scribblenauts, i 5th Cell hanno inserito un editor di livelli estremamente completo ed efficiente che può essere usato per condividere le proprie creazioni sulla Nintendo Wi - Fi Connection. Anche qui l'unico limite è dato dalla nostra fantasia: potremo costruire mondi in cui ogni creatura reagisce in modo diverso agli stimoli, montandoli pezzo per pezzo, proprio come accade in Little Big Planet, un altro gioco che ha fatto della condivisione in rete uno dei suoi punti di forza.
Tuttavia un gameplay così estremo, che mette decisamente alla prova una struttura per sua stessa natura rigida come il codice di programmazione, non è esente da pecche, su tutte il sistema di controllo, interamente basato sul pennino. Non potremo, infatti, comandare direttamente gli spostamenti di Maxwell ma gli indicheremo il punto da raggiungere e, poi, lui si metterà a correre da solo, evitando eventuali ostacoli. O almeno così dovrebbe essere. In realtà capiterà fin troppe volte che il nostro protagonista si insinui in angoli da cui non riuscirà più a uscire, oppure salterà quando non deve, o finisca in bocca a mostri, animali feroci e quant'altro. Un modello di gestione migliore, magari che facesse uso del D-Pad e dei classici tasti avrebbe di sicuro reso il gioco molto meno frustrante; in alcuni casi, purtroppo, delle partite perfette verranno compromesse da una scivolata di troppo del pennino o da un tocco non precisissimo. Alcuni enigmi, inoltre sono poco chiari e richiedono un percorso di trial and error che mina le fondamenta stesse del titolo, soprattutto nei giocatori meno avvezzi al genere. Complessivamente però, ci sentiamo di poter affermare che l'unico vero, grande, difetto di Scribblenauts è nei controlli, il resto sono problemi tutto sommato risibili, davanti alla monumentale opera di Game Design dei 5h Cell. Il nostro consiglio, dunque, è quello di turarsi il naso e avere molta pazienza quando Maxwell si getterà nei burroni o fra le braccia dei peggio nemici, anzi, consci di questo problema, magari cercare di risolvere il livello facendo muovere il nostro alter ego il meno possibile, anche se capiamo che è una non soluzione.
Scribblenauts - recensione - NDS Sul comparto tecnico non c'è molto da dire, il gioco si presenta in uno splendido 2d stilizzato fatto di personaggi simili a manichini caricaturali e scenari esagerati, con nuvole appese al cielo come se fossero le quinte di un set teatrale e colori sgargianti. Da questo punto di vista 5th Cell ha fatto un lavoro enorme, disegnando un numero pressoché infinito di oggetti, animali, veicoli, armi, vegetali e qualunque altra cosa possa venirci in mente. A meno di non scrivere due sinonimi esatti non otterremo mai lo stesso risultato con parole diverse e, anzi, in alcuni casi scopriremo delle piacevoli easter egg (provate a scrivere "internet meme", o "teletrasporto").
In definitiva Scribblenauts è un titolo imprescindibile nella softeca di qualunque possessore della consolina Nintendo, la sua carica innovativa compensa di gran lunga qualunque pecca nel gameplay e sfrutta in maniera davvero incredibile le caratteristiche che hanno fatto il successo del DS. Il sottile equilibrio fra l'essenzialità del concept e la profondità che sa esprimere, riesce a rispondere alle esigenze sia di chi cerca un'esperienza poco impegnativa, sia ai giocatori "core" che si divertiranno a scoprire le soluzioni più astruse a ogni singolo enigma. Ricordando sempre che se una cosa si può scrivere allora si può anche utilizzare.
 
Scribblenauts è un gioco fondamentale, che riscrive i canoni dei puzzle aprendo prospettive completamente nuove al genere, regalandogli finalmente una struttura di gioco davvero open - ended, non più costretta nei sentieri delle soluzioni “previste dagli sviluppatori”. Certo, c’è ancora qualche piccolo difetto da limare, come il mostruoso sistema di controllo, ma i 5th Cell sono dei veri pionieri, e la strada è quella giusta. Il futuro passa da qui e fidatevi di noi, tutti gli altri seguiranno. E’ solo questione di tempo.
VOTOGLOBALE8
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Postato da Johnny Cicala il 23/10/2009 alle 9:46
Complimenti per la recensione, conferma in tutto e per tutto le mie impressioni di Colonia. Non vedo l'ora di giocarlo sul mio DS D
Postato da kaervek il 23/10/2009 alle 10:32
concordo sul fatto che i controlli son osceni....
e alcune parole (vedi epic fail e catarock) son state tradotte in modo osceno anzichè lasciarle li com'erano... e come sarebbe stato giusto fosse fg
per il resto, divertentissimo, e il crcar di non usar sempre le stesse parole rende ogni livello una sfida immane
Postato da Nuas82 il 23/10/2009 alle 11:15
bella rece e ottimo gioco con difetti ma genialate :sese:
Postato da OsokoTanaka il 23/10/2009 alle 13:32
concordo anch'io sui controlli :/
decisamente i peggiori che avrebbero mai potuto inventarsi e implementare (
sarebbe un altro gioco se fosse comandabile col d pad e i pulsanti.....correre saltare e sparare come in un action renderebbe molto più divertente il titolo (diventerebbe una specie di metal slug diciamo nei comandi XD )
Un'occasione davvero sprecata secondo me :/
Postato da kamro il 25/10/2009 alle 23:06
Dare un voto globale a questo gioco la vedo impresa un po' ardua.
L'idea è sicuramente da premiare, e pone le basi per future applicazioni, possibilmente migliori di questa.
Il resto, ahimè, trovo lasci molto a desiderare.
Passato l'hype dei primi livelli, che rende tutto fantastico, si aprono gli occhi sulle effettive meccaniche di gioco: GROSSO MODO si possono portare a termine i vari stage sfruttando le stesse combo e gli stessi oggetti.
Certo, sta poi al giocatore ingegnarsi nel trovare soluzioni alternative, tanto per il gusto di farlo.
A prescindere dal fatto che a mio avviso un videogioco, a meno che non si ponga esplicitamente come gioiellino artistico a la Electroplankton, debba COSTRINGERTI a sforzarti, il principale fastidio ad emergere è un altro.
Nel momento in cui si decide di tentare nuove combo un po' più strane, o numeri più raffinati, si inizia a fare a pugni col gameplay (prima se ne era semplicemente irritati).
Spesso e volentieri è complicato anche soltanto attaccare una corda da un capo ad un altro, figuriamoci il resto.

Mi dispiace esprimere un parere così acido nei confronti di un videogioco che porta sul campo, a mio parere, una meccanica molto innovativa. Trovo però impossibile non bacchettare un gameplay pessimo, scomodo, anti-intuitivo.

Dunque 5th Cell, fingerò che questo fosse un prototipo.
Postato da SpawnVD il 25/10/2009 alle 23:19
Citazione

Dare un voto globale a questo gioco la vedo impresa un po' ardua.
L'idea è sicuramente da premiare, e pone le basi per future applicazioni, possibilmente migliori di questa.
Il resto, ahimè, trovo lasci molto a desiderare.
Passato l'hype dei primi livelli, che rende tutto fantastico, si aprono gli occhi sulle effettive meccaniche di gioco: GROSSO MODO si possono portare a termine i vari stage sfruttando le stesse combo e gli stessi oggetti.
Certo, sta poi al giocatore ingegnarsi nel trovare soluzioni alternative, tanto per il gusto di farlo.
A prescindere dal fatto che a mio avviso un videogioco, a meno che non si ponga esplicitamente come gioiellino artistico a la Electroplankton, debba COSTRINGERTI a sforzarti, il principale fastidio ad emergere è un altro.
Nel momento in cui si decide di tentare nuove combo un po' più strane, o numeri più raffinati, si inizia a fare a pugni col gameplay (prima se ne era semplicemente irritati).
Spesso e volentieri è complicato anche soltanto attaccare una corda da un capo ad un altro, figuriamoci il resto.

Mi dispiace esprimere un parere così acido nei confronti di un videogioco che porta sul campo, a mio parere, una meccanica molto innovativa. Trovo però impossibile non bacchettare un gameplay pessimo, scomodo, anti-intuitivo.

Dunque 5th Cell, fingerò che questo fosse un prototipo.


Quoto tutto, il gioco mi sta piacendo tantissimo, l'idea alla base è geniale, ma davvero un sistema di controllo pessimo :( Quanti elicotteri avrò fatto affondare solo perchè non riuscivo ad agganciare qualcosa :(
Postato da LILS il 26/10/2009 alle 13:46
concordo appieno con le diffcoltà riscontrate nel sistema di controllo.

idea di base ottima ma non esente da difetti, spero in un futuro secondo episodio con tutte le migliorie del caso...
Postato da AdraTheGreat il 28/10/2009 alle 22:15
veramente geniale come gioco!! :)
Postato da bri83 il 25/12/2009 alle 19:10
questo proprio non mi è piaciuto...bella idea implementata male

Scribblenauts

Disponibile per: NDS
Scribblenauts - recensione - NDSClicca per Ingrandire Genere: Puzzle Game
Sviluppatore: 5th Cell
Sviluppatore: 5th Cell
Pegi: Non disponibile
Pegi Descrittore: Non disponibile
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
NDS: 09/10/09   
Scribblenauts
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ND.
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