Videogiochi, Cinema, Serie Tv e Tecnologia
Sherlock Holmes e il segreto della Regina > Recensione
4 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Sherlock Holmes e il segreto della Regina - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Se il Dottor Kawashima ha generato decine e decine di allenatori per il cervello, dando il via a una tendenza che solo ora sembra scemare, il Nintendo DS ha (ri)portato in auge anche un altro genere di videogiochi. Another Code e la saga di Phoenix Wright e colleghi sono solo alcuni esempi del buon numero di avventure grafiche pubblicate sul portatile della Grande N. Più nello specifico, il Professor Layton ha saputo mescolare il genere con la risoluzione di enigmi e rompicapo che si allontanavano dall’utilizzo dell’oggetto X nel luogo Y, per indirizzarsi verso una sorta di Settimana Enigmistica virtuale e interattiva. Tra fiammiferi da spostare in un particolare modo e indovinelli a base di intricati calcoli matematici, migliaia di videogiocatori hanno imparato a conoscere e apprezzare il brand, e le sue meccaniche, nel corso delle sue molteplici iterazioni.
Era ovvio che prima o poi qualcuno ben pensasse di riciclare la formula e, almeno a livello teorico, ciò che Frogwares ha compiuto non è affatto privo di senso. Per battere, o semplicemente gareggiare, con un personaggio carismatico come Layton del resto, cosa si poteva fare se non sfruttare l’immagine del miglior e più famoso detective di tutti i tempi?
Elementare? Ma anche no!
Sherlock Holmes e il segreto della Regina - recensione - NDS Sherlock Holmes E Il Segreto Della Regina, chiama in causa, per l’appunto, il famoso personaggio creato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, affiancandogli il suo classico aiutante, il Dottor Watson. Il duo, fonte d’ispirazione originale del duo Layton-Luke, si ritroverà per le mani un caso scottante legato a un omicidio e alla misteriosa sparizione di documenti importanti presso il Castello della famiglia reale Windsor. La trama non risulta particolarmente intrigante, né densa di colpi di scena, ma è tuttavia sufficientemente interessante per stimolare la curiosità del videogiocatore per tutto il corso dell’avventura. Trattandosi però più di un gioco “alla Layton”, che di un fiero esponente delle avventure grafiche che furono, non dovrete aspettarvi intensi dialoghi, né lunghe sessioni di fasi non interattive dove viene esplicata la trama. Il tutto si risolve piuttosto brevemente con scambi di battute, tra l’altro, che sfruttano ben poco il carisma dei personaggi utilizzati. Oltre al duo infatti, faranno brevi apparizioni anche altri illustri nomi realmente esistiti e non, ma sfortunatamente la qualità della sceneggiatura è incapace di rendergli giustizia. Certo, non ci troviamo di fronte a un disastro colossale, ma scordatevi di avere a che fare con personaggi indimenticabili o minimamente capaci di affascinarvi.
Se da questo punto di vista le cose paiono poco più che un semplice lavoro di artigianato, privo di qualsivoglia ispirazione, le cose non migliorano di certo nel gameplay vero e puro. Esattamente come accade in qualsiasi episodio del Professor Layton vi sarà data la possibilità di esplorare, tramite una serie di schermate fisse, diverse ambientazioni. Queste nascondo al loro interno diversi elementi con cui interagire. Sfortunatamente però non c’è modo di capire al volo e in modo semplice quali oggetti fanno semplicemente parte dello scenario e quali invece vanno toccati con lo stilo. Per ovviare a un tale problema si può andare alla cieca oppure rivolgersi alla specifica icona che, senza alcuna penalizzazione, rende immediatamente visibili tutti i target sensibili. Questi potranno essere o oggetti da raccogliere e riutilizzare in momenti particolari, meccanica che debolmente ricorda le avventure grafiche più classiche, oppure degli enigmi che toccherà a voi e alla vostra materia grigia risolvere.
Già, perché l’incedere delle indagini sarà esclusivamente legata alla risoluzione di questi rompicapo. La loro varietà è estremamente ridotta se paragonata a quella degli episodi del Professor Layton e per di più non brillano certo per originalità. C’è un clone del campo minato, i soliti enigmi a base di figure da spostare e qualche puzzle da ricomporre. Il livello di difficoltà, in linea teorica, è sensibilmente rivolto verso il basso rispetto al gioco dei Level 5, il che farebbe pensare a un prodotto maggiormente indicato per un pubblico più giovane. L’uso di così tanti condizionali tuttavia, avrà già acceso qualche lampadina d’allarme. Sì, perché gli sviluppatori hanno compiuto un errore che definire dilettantesco è riduttivo. Ogni enigma infatti è sprovvisto di spiegazione. Avete letto bene: dovrete capire da soli non solo come risolverlo, ma anche il fine, la modalità, gli elementi con cui interagire e come. Il problema è trascurabile unicamente se avete una certa età o conoscete più o meno l’enigma proposto, ma che dire per i tanti neofiti o per i videogiocatori più giovani? Restare basiti di fronte al DS chiedendosi cosa si debba fare è una cosa che vi capiterà spesso nel corso dell’avventura, rendendo il titolo inutilmente criptico e persino frustrante. Fortunatamente sono disponibili degli aiuti che progressivamente vi spiegheranno come risolvere il quesito, ma vi costeranno dei punti. Questi non solo vi serviranno per sentirvi più o meno abili, ma anche per sbloccare quattro enigmi segreti.
Prove trascurabili
Purtroppo la situazione peggiora ulteriormente se si pensa che al di là della storia principale non esistono modalità di gioco alternative. In tutto dovrete superare 39 enigmi per giungere alla risoluzione del caso, cosa che non vi ruberà più di quattro o cinque ore volendo fare le cose con calma. Nemmeno la longevità, dunque, è un fattore che gioca a favore del titolo.
Graficamente invece ci troviamo di fronte a un tentativo quanto meno interessante. Certo non siamo ai livelli di magnificenza toccati da Layton, ma almeno lo stile cartonesco cerca di dare un minimo di carattere a tutti i personaggi e ambientazioni.
Discorso estremamente negativo invece per il sonoro. Non solo gli effetti sono completamente dimenticabili, ma è presente un’unica traccia sonora, che vi perseguiterà dall’inizio alla fine del gioco senza concedere nemmeno un attimo di pausa. Un consiglio? Disattivate sin da subito l’audio, è l’unico modo per scampare all’esaurimento nervoso.
Sherlock Holmes E Il Segreto Della Regina non è assolutamente un disastro. E’ semplicemente la dimostrazione che non basta sfruttare un nome famoso, quello di Holmes, e unirlo a un genere in voga, quello battezzato dal Professor Layton, per avere automaticamente un buon titolo. Il prodotto dei Frogwares ha un senso ed è difficile affermare che sia completamente privo di qualità. La trama non decolla, ma si lascia seguire, e gli enigmi, per quanto mai originali e di qualità, sono capaci di impegnare il videogiocatore al punto giusto. Peccato allora per certi scivoloni incredibili. Peccato per un comparto audio completamente da rivedere, per la mancanza di modalità di gioco alternative e, soprattutto, per l’errore di presentare ogni enigma privo di qualsiasi spiegazione di sorta.
Difficile consigliarlo alla luce di quanto si può trovare su altri lidi. Certo, se non avete di meglio potreste anche farci un pensierino, ma valutate attentamente l’acquisto: si poteva fare tanto di più.
VOTOGLOBALE5.5
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

INVIA COMMENTO

Sherlock Holmes e il segreto della Regina

Disponibile per: NDS
Genere: Avventura Grafica
Sviluppatore: Focus Home Interactive
Distributore: Halifax
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 24/06/2010
Sherlock Holmes e il segreto della Regina
7
6
5.5
4
26 voti
5.3
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC - Partita Iva :05619350720
Link Utili: Redazione | FAQ | Contatti | Lavora | Adv | Partners
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD