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30 Giorni Di Buio 2 - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Tratto da una graphic novel ormai giunta al settimo volume, l’originale 30 Giorni Di Buio spaccò in maniera quasi netta la critica di mezzo mondo. Uscito nel 2007, il film fu biasimato da tutti coloro che ne videro una scialba rilettura del filone dei vampiri e lodato da chi, invece, ne conosceva la genesi e ne seppe, dunque, interpretare correttamente finalità e obbiettivi. Everyeye, come potete controllare voi stessi esplorando le nostre pagine virtuali, fu tra coloro che premiarono il lavoro di regia e adattamento compiuto da parte di David Slade. Sebbene fosse vero che in almeno un paio di punti la pellicola offriva il fianco a facili critiche, plot e atmosfera, correttamente ereditati dal fumetto, erano capaci di incantare e di porre sotto una luce inedita i vampiri. Questi infatti si discostavano dalla classica figura di nobili e affascinanti signori dell’oscurità, per risultare più simili a zombie, privi di qualsiasi pulsione che non fosse il sangue e la perpetuazione della loro specie.
Saltando a piè pari la distribuzione nelle sale cinematografiche, il sequel di 30 Giorni Di Buio raggiunge il mercato home video con un tremendo pregiudizio da combattere. Infatti i prodotti che seguono un tale percorso commerciale, sono solitamente pellicole mediocri, girate con budget minimi e senza alcuna ispirazione. Che la parabola cinematografica della graphic novel 30 Giorni Di Buio sia già giunta al termine? Dopo un ottimo primo capitolo, siamo già costretti a decretare la fine di questa saga orror, qualitativamente parlando?
Los Angeles: non così assolata come si dice
30 Giorni Di Buio 2 - recensione - Dvd La sorpresa è immediata e spinge lo spettatore alla speranza. La qualità visiva è infatti la prima cosa a colpire positivamente. La ricercatezza stilistica è lampante e ci presenta una Los Angeles calda nei colori, ma sbiadita nell’anima. Il feeling è quello di avere a che fare con una città sempre tendente al grigiore della periferia, ai pigmenti terrosi del degrado e, ovviamente, al nero più buio, colore che segna l’arrivo puntuale dei vampiri e della tensione per lo spettatore.
Sì, perché la povera Stella Oleson, interpretata in questo sequel da Kiele Sanchez e non più da Melissa George, ha ancora a che fare con le stesse creature che hanno ucciso suo marito e distrutto la sua città, quella Barrow sperduta in Alaska e scenario del capitolo originale. Determinata a rivelare a tutti l’esistenza dei vampiri, Stella comincia a tenere una serie di conferenze per tutti gli Stati Uniti nelle quali racconta la sua terribile esperienza. Giunta a LA però, le cose si complicano. Innanzi tutto entra in contatto con l’agente Norris (Troy Ruptash) che per quanto sia umano collabora con i vampiri. Questi cerca di spaventarla, intimandole di lasciare la città e di smetterla con le sue conferenze in giro per l’America. Rilasciata dal poliziotto, conoscerà Paul (Rhys Coiro), Amber (Diora Baird) e Todd (Harold Perrineau). I tre, proprio come lei, hanno perso amici e familiari per mano dei vampiri e sono intenzionati a vendicarsi. La Regina Lilith (Mia Kirshner) è infatti a Los Angeles e ucciderla significherebbe mettere in ginocchio la tribù di vampiri, i quali, senza dei lei, sarebbero inermi e incapaci di organizzarsi. Inizia così questa seconda avventura di Stella, non più preda, ma vendicativa cacciatrice.
Film di serie B a chi, scusa?
30 Giorni Di Buio 2 - recensione - Dvd Questo sequel, esattamente come il predecessore, segue a grandi linee il plot dettatogli dalla graphic novel al quale si ispira. Sostituire l’Alaska con Los Angeles e passare da prede a cacciatori può essere interpretato come un tentativo di rendere più mainstream un’opera che, comunque sia, aveva colpito per la sua particolare ambientazione e per l’impietosa condizione fisica e psicologica in cui erano stati costretti i suoi protagonisti. 30 Giorni Di Buio 2 è infatti senza alcun dubbio una pellicola molto più commerciale e meno raffinata rispetto all’originale. Come già detto anticipato, tuttavia, il lavoro di adattamento compiuto dal regista Ben Ketai è oculato e, sorprendentemente, di qualità.
Se abbiamo già parlato della ricercatezza con cui è stato trattato lo stile visivo della pellicola, che cerca di riprodurre i colori della graphic novel, una certa cura va ricercata in tutti gli altri aspetti che compongono questo film.
Innanzi tutto il cast, che per un film che piomba direttamente nel mercato home video, è tutt’altro che di terz’ordine. Kielle Sanchez si trova a suo agio nel restituirci un personaggio tanto combattivo, quanto ancora in pena per la perdita del marito. Rhys Coiro, nella parte di Paul, ci offre un uomo consumato dai drammi familiari, ma esperto per forza di cose nell’uso di armi da fuoco. Ciò tuttavia non gli impedisce di dimostrare tutta la sua umanità e debolezza in almeno un paio di occasioni. La giovane Amber risulta un personaggio pieno di contraddizioni: all’apparenza dura come l’acciaio, è quella che finisce per dimostrarsi più fragile e interessata alla propria vita, piuttosto che alla riuscita della missione. La Regina Lilith, interpretata dall’affascinante Mia Kirshner, è un personaggio gelido, viscido e insieme terribile. Insomma attori e parti da interpretare risultano credibili e armoniosi al contesto nel quale sono costretti, risultando posticci unicamente in un paio di occasioni, come quando, ad esempio Stella si scopre fin troppo presto una decisa e fredda ammazza-vampiri.
La regia riesce tanto nelle scene d’azione, dove si fa un largo uso della camera a mano, quanto nei dialoghi tra i personaggi, dove si evita, ma solo per un soffio, di cadere eccessivamente nelle solite frasi fatte. Il montaggio riesce a propinarci, con un ritmo sufficiente, azione e momenti relativamente più tranquilli, con la solita escalation nel finale, che comunque mantiene toni più bassi di quanto ci si potrebbe aspettare da uno scontro finale.
Anche gli effetti speciali, sono tutt’altro che scadenti. Tanto esplosioni, quanto smembramenti vari sono credibili e ben realizzati. Se avete problemi con il sangue, in particolare, è sconsigliata la visione, visto che zampillerà spesso e con estremo realismo.
Dove 30 Giorni Di Buio 2 delude è proprio nel suo essere estremamente commerciale. La trama infatti scorre via senza particolari spunti di riflessione, senza momenti saggiamente densi di tensione. Rispetto al prequel si spara molto di più e si trema molto meno, ci si disgusta il doppio, ma i personaggi risultano più distanti rispetto a quelli visti in azione a Barrow. Dove infatti prima avevamo a che fare con vere persone catapultate in una situazione per loro ingestibile, ora ci troviamo di fronte a un gruppo di umani armati di tutto punto pronti alla carneficina. Non si toccano gli eccessi action di un Resident Evil, per citarne uno, ma il feeling risulta fin troppo cambiato dal prequel.
30 Giorni Di Buio 2 insomma, abbassa il tiro. Qualitativamente sufficiente, non ha la forza per proporre una trama e una sceneggiatura all’altezza dell’originale. Non per questo ci troviamo di fronte a un film pessimamente diretto e realizzato.

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30 Giorni Di Buio 2

Distributore: Sony Computer Entertainment
Genere: Horror / Thriller
Regia: Ben Ketai
Interpreti: Kiele Sanchez, Rhys Coiro, Mia Kirshner, Harold Perrineau, Diora Baird
Sceneggiatura: Steve Niles, Ben Ketai
Nazione: USa
Durata: 89
Produttore: Vicki Sotheran

Formato DVD
Anno di uscita: 2010
Numero dischi: 1
Regione: 2 (Europa, Jap)
Formato Video: 16:9
Tracce Audio: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Per Non Udenti, Arabo, Danese, Finlandese, Francese, Hindi, Norvegese, Olandese, Portoghese, Spagnolo, Svedese
Sito Ufficiale: Link
Extra: Presenti (cfr. articolo)
30 Giorni Di Buio 2
6.5
7.5
8
5
32 voti
5.5
ND.
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