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Across the Universe - Recensione

Inviato il 25/05/2008 da Andrea Bedeschi
Across the Universe - recensione - Blu-Ray Ognuno di noi ha la propria colonna sonora, una personalissima playlist che in maniera più o meno casuale sottolinea, scandendo con ritmo variabile, ora lento, ora veloce, ora allegro degli istanti, dei tasselli esistenziali che, seppur passati, potranno essere rivissuti grazie a quelle strane macchine del tempo create con la magia delle note e degli accordi.
Il legame che s’instaura fra le persone e le canzoni è talmente forte che quando degli innamorati scoprono, magari, che la “loro” canzone non è un appannaggio esclusivo, poiché essa può raccontare anche l’amore di un’altra coppia in virtù di quella universale capacità d’emozionare e di far vibrare le corde dei sentimenti tipica di un componimento musicale, diviene lecito sentirsi come defraudati di un piccolo tesoro, di una gemma custodita con gelosia.
Anche in assenza di uno studio o di una qualsivoglia statistica ufficiale in merito, affermare che siano molte le anime più o meno legate ad uno o più brani dei Beatles, non è di certo un eresia o uno straparlare. Le poesie in musica del quartetto di Liverpool sono riuscite a raccontare il tempo che le ha generate, gli anni sessanta, costruendo un ponte infragenerazionale con strofe che rimarranno scolpite negli anni rendendole immortali. Aere perennius, per citare Orazio.
E’curioso notare come questa ricchissima stagione cinematografica abbia omaggiato ben due leggende della musica contemporanea. Le molte vite del menestrello del folk Bob Dylan sono state tinteggiate dal bellissimo I’m Not There di Todd Haynes in cui attori del calibro di Christian Bale, Cate Blanchett e il compianto Heath Ledger ci hanno regalato un mosaico in cui ogni tessera è stata capace di dipingere uno dei lati della poliedrica esistenza di Robert Allen Zimmerman consegnadoci un biopic tanto atipico quanto splendido.
Dall’altra parte, i Beatles, pur non essendo i protagonisti diretti di questo Across The Universe, sono costantemente sulla scena con le loro canzoni che raccontano la storia e la Storia di questo film postmoderno, romantico e lisergico diretto dalla talentuosa Julie Taymor.
Words are flying out like endless rain into a paper cup.
Across the Universe - recensione - Blu-Ray Nella metà degli anni sessanta, per un ragazzo nato a Liverpool da madre certa e da padre più o meno incerto, non c’è molto da fare, oltre a lavorare in un cantiere navale e a bere birra in un pub. Il giovane Jude (Jim Sturgess) decide quindi di attraversare l’atlantico per dichiarare semplicemente al suo papà, un ex militare americano, la propria esistenza, senza volere nulla in cambio da lui; solo una sorte di reciproca presa visione. Arrivato a Princeton, dove il genitore lavora come inserviente, salva dagli esiti potenzialmente disastrosi di una goliardata il ricco e ribelle Max (Joe Anderson). Fra i due s’instaura subito una salda amicizia tanto che Max invita Jude a casa dei suoi dove farà conoscenza della sorella di lui, Lucy (Evan Rachel Wood). Fra Jude e Lucy ci sono, fin da subito, i vaghi sentori dello scoppio di scintille amorose, frenate però dal fatto che lei è già fidanzata e che il suo ragazzo è, peraltro, arruolato al fronte in Vietnam.
Max, stanco di sottostare ai vincoli della sua famiglia borghese e abbiente decide di trasferirsi nella Grande Mela convincendo Jude a seguirlo. Nell’appartamento che prendono in affitto, fanno conoscenza con Sadie (Dana Fuchs), la loro padrona di casa cantante di professione, JoJo (Martin Luther McCoy), un chitarrista di colore arrivato a Brooklyn dopo aver assistito alla morte del fratello minore durante la rivolta della 12° strada a Detroit e di Prudence (Teresa Victoria Carpio), una cheerleader arrivata in autostop a N.Y. direttamente dall’Ohio.
Lucy intanto, rimasta a casa dai suoi, riceve una terribile notizia: il suo fidanzato è caduto al fronte. Per staccare la spina, e recuperare le energie prima d’iniziare il college, Lucy raggiunge a New York suo fratello, che, nel frattempo, avendo abbandonato l’università, è divenuto abile e arruolabile. Le scintille che erano iniziate a brillare fra Lucy e Jude, esplodono con tutto il loro fragore in una New York dove conosceranno le difficoltà di una diversa visione della vita, la paura per la perdita potenziale di una persona cara, le magie lisergiche dei guru che incontreranno e tutte le complessità che nascono quando la Storia comincia a mettere i bastoni fra le ruote di una relazione d’amore che è però destinata a viaggiare attraverso l’universo.
Something in the way she moves, attracts me like no other lover.
Across the Universe - recensione - Blu-Ray Julye Taymor, già affermata regista di Broadway, autrice di uno dei più interessanti adattamenti in chiave post-moderna di un’opera di Shakespeare, Titus, e del film biografico su Frida Kahlo interpretato da Salma Hayek, ci consegna, questa volta, una storia d’amore raccontata per mezzo di 33 canzoni dei Beatles, opportunamente riadattate e riarrangiate per l’occasione. Un musical che dimostra in più di una sequenza di aver interiorizzato a dovere la lezione dei film musicali attuali e passati, Moulin Rouge e Hair su tutti, attraverso delle composizioni visive ed uditive di rara efficacia. I brani dei Fab Four, cantati dagli stessi protagonisti del film, diventano un commento in presa diretta degli accadimenti di un’epoca, gli anni sessanta in cui, nonostante la crudezza dei contrasti politici e di piazza fra gli emissari di un Potere “guerrafondaio e malvagio” e la “controcultura” giovanile, la paura per le sorti della guerra in Vietnam e le tensioni della guerra fredda, c’era ancora spazio per credere e sperare nel futuro poiché, secondo le parole della stessa Taymor “negli anni ’60 era di moda essere svegli e informati, mentre oggi è di moda essere stupidi”. Elegia di un tempo passato da parte di una donna che ha ormai superato la cinquantina o semplice constatazione del fatto che i ragazzi d’oggi, nonostante le possibilità offerte dalla rete, sono più anestetizzati di fronte allo status quò rispetto a quelli di quarant’anni fa? Pseudo sessantottismi a parte, l’opera rock di Julye Taymor si pone, da una parte, come ferma elegia d’un’epoca di scontri ed ottimismo ormai perduta, dall’altra come un peana alla capacità della musica di raccontare fatti, sentimenti, angosce, speranze. Il tutto avviene con una messa in scena nella quale le coreografie di Daniel Ezralow riprendono tutti i topoi preferiti della regista, dal teatro danza balinese al teatro Katakhali dell’India, perfetti esempi di un sincretismo fra narrazione e corporeità che ben si sposa con gli intenti, parimenti sincretici, di Across The Universe.
Jim Sturgess, dopo anni di lavoro in produzioni televisive made in UK, trova in questo film il ruolo del suo totale lancio artistico, grazie al suo look da Beatles mancato e a delle performance canore davvero valide. Evan Rachel Wood, a dispetto della giovane età, dimostra ancora una volta che oltre alla sua delicata e diafana bellezza, possiede un bagaglio di doti attoriali davvero di prim’ordine, realizzando l’affresco di una “Lucy in the sky with Diamond” davvero irresistibile, persa nei turbamenti di un amore e di un situazione storica oltremodo tumultuosa.
A porre la ciliegina sulla torta di un cast pienamente azzeccato, sono i camei di cantanti come Bono Vox e Joe Cocker, capaci di donare nuova linfa a capolavori beatlesiani come I Am The Walrus e Come Together e la comparsata di Salma Hayek, nei panni d’infermiera sexy, durante le note di Happyness is a warm gun.
I look at the floor and I see it need sweeping Still my guitar gently weeps.
Across the Universe - recensione - Blu-Ray L’edizione in Blu Ray di Across the Universe si attesta sui soliti ottimi livelli di molti prodotti Sony Pictures. La pulizia visiva è davvero notevole, così come il sonoro in true HD 5.1: caratteristica imprescindibile di un film che può essere visto e rivisto, ascoltato e riascoltato come se si trattasse del nostro Cd preferito.

Gli extra sono presenti in quantità più che soddisfacente:

- Commento di Julie Taymor ed Elliot Goldenthal
- Creando l'universo - Dietro le quinte
- Tutto sulla musica
- Scena eliminata
- Mr. Kite - Riprese alternative
- Galleria fotografica
- Filmato - Le stelle di domani
- "Across The Universe" - Le coreografie
- Gli effetti speciali
- Brani musicali completi


Il film è reperibile nei negozi in quattro versioni: disco singolo, doppio disco e in edizione da collezione con tanto di libro (sia in blu ray che in dvd). Mentre nel disco singolo e doppio troveremo sostanzialmente i medesimi exra del blu ray elencati precedentemente, nelle edizioni a tiratura limitata troveremo anche un libro sulla vera storia di Sgt. Pepper, un lyric book con i testi delle canzoni e un libretto con i testi tradotti in italiano.
L’opera rock di Julie Taymor è un perfetto connubio di musica e immagini (e che musica, verrebbe da dire), capace di raccontare gli umori d’anni in cui il detto “Sky is the limit” sembrava davvero a portata di mano, e l’universo non era poi così lontano. Di li a poco purtroppo, la storia avrebbe cominciato a fare la voce grossa, arginando notevolmente gli entusiasmi di un’intera generazione per la quale parole come “you say you want a revolution” significavano realmente qualcosa. Seppur prevedibile nello svolgimento della storia d’amore, che riprende un po’ tutti i clichè del caso (innamoramento iniziale, passione, gelosia, abbandono e happy ending finale), la bravura degli intepreti, la mano autoriale della Taymor e, soprattutto, la base narrativa/musicale del film, rendono questo Across The Universe un film davvero unico. La buon’offerta home video di sony pictures è un’opportunità imperdibile per recuperare un’esperienza che nello stivale è stata penalizzata da una distribuzione nelle sale non proprio decente, schiacciata dai tanti cinepanettoni a base di flatulenze,“mortacci” e seni al vento.
VOTOGLOBALE8.5

Across the Universe

Across the Universe - Blu-Ray
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Across the Universe
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