Alien Anthology > Recensione
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Alien Anthology - Recensione

Inviato il da Redazione
Dal 27 Ottobre è disponibile in Italia in EDIZIONE LIMITATA DA COLLEZIONE "LA ALIEN ANTHOLOGY EGG EDITION" e dal 10 Novembre in l'EDIZIONE LIMITATA ALIEN ANTHOLOGY FACEHUGGER. Finalmente i quattro i film della saga disponibili in Blu-ray HD. Per celebrare l'occasione, la redazione di Movieye.it firma questo tributo a più mani, tutto dedicato alla saga iniziata nel 1979 con un urlo cieco lanciato nello spazio. A pagina tre, potete trovare la descrizione analitica degli extra e la pagella del cofanetto.
La bellezza dell'ignoto
Alien Anthology - recensione - Blu-Ray L'ignoto. Il terrore di ciò che non puoi vedere ma sei in grado di percepire. Finchè esso non si mostra in tutta la sua spaventosa essenza, fiero e assetato. L'alieno dell'omonima saga partorita da Ridley Scott, e proseguita con alterne fortune da Cameron, Fincher e Jeunet incarna subliminalmente la figura del mostro che tormenta nei peggiori incubi, ed ancora oggi, in un'era dove la violenza è uno status quo, riesce a trasmettere angoscia e tensione, incurante dello scorrere del tempo, crescendo e rinnovandosi in poco riusciti spin-off mangiasoldi. Il primo Alien non è un "semplice horror" di matrice sci-fi, è l'esempio più lampante di come aumentare i battiti cardiaci a perdifiato trasportando il classico gioco del gatto e del topo in un contesto galattico, assumendo a forma di letale cacciatore una creatura orribile e pur fascinosa nel suo animalesco aspetto, mossa soltanto da uno spirito ferale. L'originale di Scott è ancor oggi il capitolo più importante della quadrilogia, nonostante l'approccio spettacolare da blockbuster di classe proposto da Cameron non sminuisca in alcun modo l'essenza del predatore, affidandogli anzi un inaspettato lato "umano" di protezione verso la prole. Gli ultimi due titoli, offrono poco dal punto di vista della continuità narrativa, ma almeno Fincher cerca di dare una sua impronta, un taglio diverso e per certi versi originale, seppur tutto alla fine si trasformi nell'ennesima lotta per la sopravvivenza. Jeunet invece usa un subdolo espediente come quello della clonazione per riportare in vita sommariamente atmosfere e stereotipi passati, trasformando il tutto in una sorta di b-movie, seppur non mediocre, nemmeno da ricordare. E in tutti lei, in quell'eterno scontro tra la Bella e la Bestia ben lontano dalla favola disneyana. La Ripley di Sigourney Weaver, tra le prime eroine con le palle, e ancor oggi forse la più cazzuta e carismatica che abbia mai solcato il grande schermo, di genere e non. Perchè una creatura così spietata e brutale avrebbe avuto ben poco senso orfana di una Nemesi tenace e sensuale come lei. E senza dubbio, il prossimo, annunciato prequel, ne sentirà inevitabilmente la mancanza.

Maurizio Encari
La genialità
Alien Anthology - recensione - Blu-Ray Semplicemente geniale. Geniale l'idea primigenia con cui Ridley Scott diede vita ad Alien, mostruosa incarnazione del male, parassita viscidamente informe dalla testa oblunga e dai denti aguzzi, capace di sfruttare l'organismo dell'uomo proliferando al suo interno per poi disfarsene a suo piacimento. Ma Alien è anche molto altro. È la dicotomia tipicamente umana tra la curiosità morbosa verso l'ignoto (la galassia interstellare, le forme di vita alternative, l'alieno) e l'atavico terrore che da esso scaturisce. La paura che si nasconde dietro ogni ansa di un labirinto fisico e mentale incarnato dal Nostromo d'ispirazione conradiana e guidato dalla mente della Mother, un dedalo di pulsioni, angosce e curiosità che braccano i protagonisti in un'atmosfera più che mai claustrofobica, perché alimentata dall'angoscia dell'attesa vana, senza speranza. Il terrore sordo che s'insinua viscido sotto la cute, nutrito dalla consapevolezza che non vi è alcuna via di scampo. Ma non solo. Nel film culto di fantascienza del 1979, che diede origine alla più che nota quadrilogia, dal ritmo decisamente incalzante nei primi due capitoli di Scott e Cameron e un po' più fiacca nei due seguiti a cura di Fincher e Jeunet, l'altra grande rivoluzione filmica è la creazione di un cosmo squisitamente femminile che si fonda paradossalmente sul tema della maternità e su di una granitica figura femminile, l'intrepida guerriera-Ripley, incarnata dalla splendida Sigourney Weaver in uno dei ruoli più belli della sua carriera. Una figura di donna moderna che farà da apripista ad altre che seguiranno, e che rimarrà cristallizzata in un incomparabile connubio di sensualità e fermezza, tanto tenace da far impallidire le figure di uomini che di volta in volta le si affiancheranno. A conti fatti è forse proprio lei il vero alieno, intramontabile, di questa palpitante saga, ancor più dell'immagine bavosa di un cerbero a guardia dell'ignoto.

Elena Pedoto
Una Creatura crossmediale
Alien Anthology - recensione - Blu-Ray Il primo mezzo per identificare e caratterizzare qualcuno o qualcosa è il nome proprio. Certo, ci sono delle eccezioni: il mostro di Frankenstein, ad esempio, o i letali Predator. Creature di fantasia, creature dell'orrore, in ogni caso. Perché si sa, l'ignoto fa più paura. Come lo spazio profondo del resto, soprattutto se si viene braccati da una creatura aliena in tutti i sensi possibili, ma nella quale ritroviamo tutta la spietatezza del darwinismo che è insito nella natura. Una creatura a cui non diamo un nome proprio, effettivo, perché in fondo non ne ha bisogno: difatti in sei film il termine "xenomorfo" viene pronunciato una volta sola. A noi basta sapere che è un Alien. Spietato, inarrestabile, specchio delle nostre paure e della violenza insita nella natura. Gli Alien sono creature che ci impongono riflessioni di un certo peso sull'organizzazione sociale, sull'ambiguità sessuale, sull'etica della piramide alimentare.
E per una serie di film il cui intento finale dovrebbe essere l'intrattenimento non è decisamente poco.
La realtà è che la saga di Alien ha un'importanza epocale, non solo in ambito fantascientifico e non solo in ambito cinematografico. Ha dato mezzi espressivi a grandi -e meno grandi- registi, effettisti, scenografi, disegnatori...finanche game designer. Grazie ad essa abbiamo avuto capolavori d'autore e blockbuster da cassetta, bei videogiochi come anche prodotti mainstream. L'Alien è un po' l'emblema crossmediale della duttilità, delle possibilità creative, dell'ingegno che si palesa all'uopo.
Non male per una creatura bavosa, dai contorni (poco) vagamente fallici e, soprattutto, senza nome.

Marco Lucio Papaleo

Lo special prosegue a pagina 2!

Alien Anthology

Distributore: Fox Italia
Genere: Horror
Regia: Ridley Scott, James Cameron, David Fincher, Jean-Pierre Jeunet
Interpreti: Sigourney Weaver, Tom Skerritt, Ian Holm, Lance Henriksen
Sceneggiatura: Dan O'Bannon
Nazione: Usa
Durata: 116 min
Anno di uscita su supporto: 2010
Numero dischi: 6
Tipo Supporto: Blu-Ray
Tracce Audio: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Extra: Presenti (cfr. articolo)
Alien Anthology
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ND.
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