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American Dreamz - Recensione

Inviato il da Tommaso Barbato
American Dreamz - recensione - Dvd Quando ormai sembrava che la lama delle feroci critiche agli Stati Uniti si stesse ritraendo, American Dreamz approdando al cinema non demorde e affonda il coltello ancora più in profondità, attaccando ciò che di più caro hanno nella terra di Hollywood: la televisione.

Lo show più visto d'America, American Dreamz appunto, condotto da un esilarante quanto odioso Martin Tweed (Hugh Grant) sta per cominciare la nuova stagione ed è così a caccia di nuovi talenti, aspiranti cantanti e ballerini in cerca di successo. Due i personaggi su cui si concentra la storia, Sally Kendoo (Mandy Moore) e Omer Obeidi (Sam Golzari), analizzando la spietata scaltrezza e fermezza della ragazza, crudele col suo povero fidanzato e l'insicurezza dell'arabo, incaricato di farsi saltare in aria una volta giunto in finale. Nel frattempo, alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti (interpretato da un fantastico Dannis Quaid) è alle prese con le proprie incompetenze e si rinchiude in camera intenzionato a capire, chiaramente invano, come vanno le cose nel mondo. La sua inettitudine farà disperare il Capo di Stato (un divertentissimo Willem Dafoe), la First Lady e tutti i media che lo crederanno in crisi ad un esaurimento nervoso. Il presidente necessita di pubblicità positiva, e il modo migliore per mostrarsi alla stragrande maggioranza della popolazione sarà presentarsi giudice supremo alla finale di American Dreamz, dando il via così alla più lunga serie di situazioni esilaranti della tv.
Performance impeccabile
American Dreamz - recensione - Dvd Magistrale la recitazione degli attori "televisivi", un'interpretazione realistica al massimo, capace di dare ad ogni personaggio un vero volto umano e una punta di brutalità. La ricerca di una psicologia, lo studio minuzioso, l'analisi particolareggiata e curata con cui ci vengo presentati ci fanno capire che rappresentano figure reali, persone che contemplano la televisione e il successo in maniera così esasperata, quasi religiosa dimostrando la viziosità e l'indecenza che sta dietro a ognuno di loro.

La comicità, seppur spesso più improntata ad una forma di demenzialismo, risulta raffinata, concisa e impeccabile. La divisione può essere fatta principalmente sui personaggi: quelli che si affrontano nello show sono ricercati, approfonditi e dimostrano il loro umorismo nelle situazioni, assolutamente verosimili in cui si vanno a cacciare. Dall'altra parte invece, il risvolto comico-demenziale deriva dai comportamenti dal presidente, decisamente esagerati, che fanno ricordare inequivocabilmente George Bush e danno al pubblico di che ridere.
Una critica che continua
American Dreamz - recensione - Dvd Il tema critico d'altronde non è del tutto nuovo ai fratelli Weitz, già coinvolti nell'analizzare i diversi risvolti della società americana, presentando agli spettatori una realtà forse un po' caricata ma decisamente reale: American Pie (1999) aveva affrontato il tema così schivo e timido del sesso tra i giovani e l'aveva mostrato in quella chiave comica e quasi folle, affascinando ma colpendo a fondo il perbenismo e l'ipocrisia dei savi americani.

In particolare questo film riprende in parte il tema di About A Boy (2002), che attaccava con una satira così attenta e categorica l'assurdità, la balordaggine dei reality show. American Dreamz non è da meno, anzi sembra quasi un confluire di tutti i lavori precedenti che sboccano, concentrandosi però sul mondo televisivo e "presidenziale", in uno solo.

A livello di regia il film non offre particolari maestrie, è anzi caratterizzato da una camera tranquilla, non frenetica, che fa gustare il film senza impazzire. Semmai si può riconoscere l'abilità nel presentare una regia propria della tv che attribuisce a tutta l'opera una punta in più di realismo.
L'edizione in DVD
Universal per l'edizione in DVD di questa pellicola ha optato per un package tradizione, con custodia Amaray. Niente male sia il video che l'audio, che si fanno apprezzare per tutti i 102 minuti di durata. Nessun inserto speciale è invece presente sul disco.

Cominciamo dal video il quale, grazie ad un insolitamente alto bitrate da 9Mbit/s, si lascia ammirare sia per la sua pulizia che per un livello di dettaglio piuttosto elevato, sia nei primi che nei secondi piani. Nessun artefatto dovuto alla compressione mpeg2 presente. Buona anche la resa cromatica, con una buona saturazione e un buon livello di contrasto. Se non fosse per una certa granulosità fine, ma persistente durante tutta la visione del film, la traccia video di questo dvd sarebbe potuta entrare a far parte della schiera dei dvd "da riferimento".

Poco al di sotto rispetto alle performance video, la traccia audio si lascia apprezzare senza però entrare nel segno. Quattri sono le tracce disponibili in quattro lingue diverse: italiano, inglese, spagnolo e tedesco, tutte codificate in dolby digital 5.1. Buona la resa dei dialoghi, cosi come l'utilizzo dei canali surround. Ottima anche la dinamica che in certe scene si lascia apprezzare in tutto il suo vigore. Trattasi di una commedia, non è che ci sia poi così tanto da chiedere all'audio.

Come dicevamo in apertura, non sono previsti extra per questa edizione a singolo disco.
Un film divertente e spiritoso, ma allo stesso tempo vero e spietato, deciso a mettere in crisi quella macchina industriosa che è la TV, presentando agli americani cosa c’è dietro, la vera sfaccettatura della rete. Ogni aspetto sembra perfetto, partendo da un'idea geniale, ciò che ne deriva corona le aspettative. Dopo mesi di film assolutamente evitabili e scadenti finalmente un titolo interessante e affascinante. Un successo inaspettato, una pellicola decisamente da vedere che ci farà sentire orgogliosi di non essere americani.
VOTOGLOBALE7
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American Dreamz

American Dreamz - Dvd
Uscita nelle sale Italiane: 2006
Genere: Commedia
Regia: Paul Weitz
Durata: 102 min
American Dreamz
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