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Azumi Collector's Edition - Recensione

Inviato il 22/03/2008 da Stefano "Radox" Radolovich
Spesso i passaggi cross media hanno esiti abbastanza infelici. Si pensi al rapporto controverso tra videogiochi e cinema: se si dovessero citare le pellicole riuscite di questo genere ci si limiterebbe a pochissime unità. Con i fumetti i risultati sono forse mediamente migliori, ma ci vorrebbe coraggio ad affermare che i film ispirati a manga meritino tutti indistintamente una visione, dato che spesso e volentieri si è costretti ad assistere a produzioni la cui qualità si può definire quantomeno dubbia.
In questo contesto risulta abbastanza sorprendente constatare come il lungometraggio di Azumi, tratto dall’omonimo fumetto giapponese, risulti tutto sommato apprezzabile nonostante i vari problemi, alcuni dei quali probabilmente inevitabili.
La storia di Azumi
Azumi Collector's Edition - recensione - Dvd Come nell’omonimo manga (scritto e disegnato da Yu Koyama), la storia è incentrata sulla vita di Azumi, una giovane assassina.
In seguito alla battaglia di Sekigahara, ad un samurai di nome Gessai (Yoshio Harada) viene affidato il compito dallo shogun di Tokugawa di addestrare un gruppo di killer per eliminare i restanti alleati del clan Toyotomi ed evitare una nuova devastante guerra civile.
Azumi viene reclutata in questa armata speciale (composta di soli dieci elementi) in giovane età, quando a 7 anni viene rinvenuta accanto al corpo morto della madre; ormai teenager, è una dei guerrieri più abili del suo gruppo, e in breve sarà costretta a dimostrarlo.
Se le prime missioni saranno infatti abbastanza semplici, e faranno leva sull’elemento sorpresa, presto i rimanenti bersagli inizieranno a fiutare il pericolo e organizzeranno ogni stratagemma possibile per salvare la pelle, compreso l’invio di pericolosi assassini.
Realizzazione
Azumi Collector's Edition - recensione - Dvd Azumi si configura come un classico film di cappa e spada orientale, ma a differenza di altre produzioni, forse a causa della matrice di ispirazione, presenta un ritmo più dinamico e "colorito", tanto che in certi momenti sembra di assistere ad un manga, ma diversamente del solito, questo fattore non assume connotati negativi. In particolare alcune scene emblematiche (condite da una buona dose di sangue) riescono a presentare il sufficiente pathos, e un paio di personaggi sembrano palesemente usciti da un fumetto, soprattutto la sorta di "boss finale" (anche questo elemento puramente fumettistico), Bijomaru Mogami, che Azumi dovrà sconfiggere. Tale individuo, nel suo essere narcisistico ed effeminato, presenta un design particolare sia nell’aspetto che nel carattere, ma a sorpresa quello che poteva diventare un personaggio ridicolo alla fine invece convince, probabilmente grazie anche all’interpretazione di Jo Odagiri.
Parlando sempre del cast invece, bisogna dire che in generale si assesta su discreti livelli, nonostante talvolta alcune produzioni orientali ci abbiano abituato a interpretazioni non eccezionali. Oltre al già citato Odagiri, anche il maestro e i vari allievi reggono il palco in maniera più che dignitosa, riuscendo a dare credibilità alla pellicola pur nelle sue stravaganze.
Punto debole invece è proprio Azumi, interpretata da Aya Ueto, la quale dimostra di non possedere il cosidetto "physique du role", e purtroppo il fatto che la protagonista di un film di arti marziali non sia particolarmente agile e credibile nei combattimenti, tanto che talvolta ricordano un po’ un telefilm, è di certo un problema rilevante. Probabilmente sarebbe bastato un po’ di allenamento prima delle riprese per ovviare alla rigidità dei movimenti, e di certo non si può dire che il Giappone deficiti di esperti di arti marzialiÂ...
A questo si aggiungono alcune incertezze di regia/montaggio sempre nei combattimenti per cui, forse alla ricerca della spettacolarità ad ogni costo, si ottengono degli effetti palesemente mal riusciti e artefatti. E’ un peccato che un film come Azumi non faccia dei combattimenti il principale punto di forza, ma se è vero che alcuni sono indubbiamente ben fatti (come lo scontro finale, ad esempio), altri, in particolare quelli di gruppo, si attestano sulla sufficienza pur con qualche sbavatura di troppo.
Sempre in tema di scelte registiche, va detto a onor di cronaca che accanto a qualche buco nell’acqua si trovano anche alcune trovate abbastanza originali e d’effetto, come lo scontro in cui la protagonista si muove ad una velocità accelerata rispetto ai ninja nemici, oppure l’inquadratura sotto al pontile durante un altro combattimento, in cui si seguiva l’andamento grazie al sangue che trapassava. Pur se non sempre indovinate, insomma, almeno le idee ci sono.
Basato per lo più sui combattimenti, Azumi non dà spazio a trame particolarmente articolate; quello che tenta è invece di sviluppare le psicologie dei personaggi, in particolare quella degli assassini (la protagonista in primis) a cui è stato insegnato soltanto di combattere e portare a termine la missione, ma che iniziano a nutrire i primi, naturali dubbi, sulla natura della loro causa. Benché questi elementi potessero trovare maggior spazio e approfondimento, va detto che sono perlomeno dosati nel modo giusto e che saranno probabilmente il tema principale del venturo seguito, dedicato alla parte successiva delle vicende narrate nel manga originale.
Edizione
Azumi Collector's Edition - recensione - Dvd L’edizione DVD in esame è la versione da collezione a tiratura limitata composta da un cofanetto cartonato e da due dischi in normali amaray, uno per il film e uno per i contenuti speciali.
La cura riposta in questo prodotto è davvero altissima, a partire dal comparto video, sempre nitido ed esente di qualsivoglia rumore, artefatti o incertezze. Unico neo è una saturazione insufficiente, ma non sappiamo se si tratti di un problema relativo alla versione home video.
Tre le tracce audio presenti: Giapponese Dolby Digital 5.1, Italiano Dolby Digital EX 5.1 e Italiano Dolby Digital ES 6.1, tutte di ottima fattura. Potenti i bassi, che accompagnano le scene più concitate, mentre eccellenti sono i suoni d’ambiente, con una perfetta distribuzione sui satelliti, che ora riproducono incrociarsi di lame, ora le gocce che cadono in un’umida grotta.
Ottimo il doppiaggio, con voci note e di qualità, che supera anche la versione originale. In particolare si distingue Debora Magnaghi, che ha interpretato Azumi.
Sul versante extra, oltre ai soliti trailer e inevitabili anteprime, abbiamo anche due speciali, uno di che segue alcuni momenti delle riprese del film, con commenti del cast, mentre il secondo è costituito per lo più da interviste e parte dalla genesi vera e propria del progetto. Entrambi sono molto interessanti e pieni di curiosità (tra cui vi segnaliamo la presenza tra le comparse di Hideo Kojima, creatore della saga di Metal Gear Solid). L’ultima sezione comprende invece alcuni disegni preparatori.
Complessivamente quindi siamo di fronte ad un’edizione davvero notevole, venduta peraltro a 19.90€.
Prodotto interessante, questo Azumi. Sebbene presenti imperfezioni praticamente in tutti i comparti (forse ad eccezione della colonna sonora, molto ispirata), complessivamente diventa un film riuscito nel momento in cui ci si rende conto che la storia funziona, che alcune scene rimangono impresse e che, a parte un paio di momenti caricaturali, l’influenza "mangacea" non lo porta a diventare una pellicola a stretto appannaggio degli otaku. Viene da chiedersi cosa si sarebbe potuto ottenere con un budget più elevato e curando maggiormente alcuni aspetti.
L’edizione DVD da collezione è quasi perfetta e riesce a impreziosire la visione.
VOTOGLOBALE8

Azumi Collector's Edition

Azumi Collector's Edition - Dvd
Genere: Non disponibile
Azumi Collector's Edition
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ND.
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