Gabriel, la furia degli angeli > Recensione
1 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
-2
Articolo utile? 10 voti
+0
     

Gabriel, la furia degli angeli - Recensione

Inviato il da Andrea Cassaro
Gabriel, la furia degli angeli - recensione - Dvd Ennesimo capitolo dell'infinita vexata quaestio tra Bene e Male affrontato in quell'angolo ridente che è l'Australia. Il regista e factotum Shane Abbess si cimenta in un'operazione dalle finanze assai sparute ma che in cinescope risulta (quasi) pari alle grandi produzioni, grazie ad un copioso uso di effetti speciali in perfetto stile americano.
Dicevamo...Bene e Male guerreggiano su una Terra del tutto ottenebrata a bella posta dalle forze maligne che l'hanno resa lugubre, buia, tossica e dannata: un mondo senza salvezza e senza luce. Da questo sfondo partono gli intendimenti dei Sette Arcangeli che, quasi del tutto sconfitti, cercano nell'ultimo di loro, Gabriele per l'appunto, la riscossa insperata. L'ultima potenza del Bene inviata sulla Terra-Purgatorio con virili sembianze, per stenebrare ed illuminare una sordida umanità.
Il genere fantascientifico, qui declinato in versione horror, non ha mai dato molto spazio alle gerarchie angeliche, ha inevitabilmente sempre più indugiato sui demoni che di certo non mancano nemmeno in questo lavoro.
Dark, proiettili e religione
Gabriel, la furia degli angeli - recensione - Dvd Se gli Arcangeli hanno innaturali occhi blu-cielo, stigmi della loro essenza, e vestono come negletti uomini di misero mondo, i demoni tutt'altro sono ben lustrati e compìti nei loro modaioli completi corvini di pelle, dediti a turpi attività, ma sempre vigili nel perpetuare la lotta "religiosa" a caccia degli Arcangeli ormai sconfitti, ma nascosti, inerti, in qualche angiporto della fosca città.
Il punto focale della pellicola sta senza meno nelle atmosfere create dalla scenografia e dalla fotografia. Siamo nello stile maledetto de "Il Corvo", di "Underworld" e di "Constantine" che, in generale, è forse il film che più ricorda per ritmo, per agilità della regia, che fa dell'inquadratura un moto perpetuo, poco fissa, sempre a dettare la danza visiva propulsa dai tecnologismi, da quel cine-estetismo hollywoodiano, effettato, coinvolgente che sicuramente si aspetta il fruitore di questo genere di fumetti filmici.
Talvolta il lavoro ha momenti squalificanti, qualche caduta di stile e sa molto di raffazzonato, una sorta di collage di clichè mutuati dal pianeta del dark degli ultimi anni; a tal uopo non è ignominioso asseverare che il succitato Corvo viene saccheggiato senza requie in diversi passaggi visivi.
Il film in sè è comunque gradevole agli occhi, non certo per la mente che rimarrà pressochè semi-spenta, ma d'altro canto non ci si possono certo aspettare discettazioni esistenziali e religiose a la Bergman! Il finale, che soprende veramente, impapocchia una sorta di filosofia nichilistica giusto esibita per dare un tono al lavoro che, tutto sommato, ne risulta migliorato. Ad ogni modo la sceneggiatura si perde in troppe frasi sterili, affoga nella melma della retorica delle "sparate ad effetto" che flettono un po' nel "pubescente", nel vuoto. Un copione molto attento, anche troppo, a discernere sempre il buio dalla luce; interessa invece come il regista-sceneggiatore abbia voluto, attraverso i vari Arcangeli, mostrarci diversi tipi di relazionalità col Male, sino ad arrivare al prototipo eroico e super-etico di Gabriel, la furia degli angelie che andrà sino al termine senza nessuna indulgenza nei confronti dell'assoluto rivale, ben consapevole della sua missione, anzi stupefatto per l'acquiescenza di "alcuni colleghi".
Le musiche sono acconce con quanto ci si possa aspettare, un rock un po' industriale, un po' pompato che vuole ad ogni costo esplodere nella scena potenziandola.
Non ci sentiamo però di stroncare del tutto questo lavoro che arroga diverse attenuanti come la freschezza del regista che ha deciso di esordire in modo coraggioso, sicuramente non facile, provandosi in uno stile che punta tutto sul virtuosismo estetico, sulla forma gestita sin nei particolari tesa a far sentire la macchina. C'è da considerare altresì la novità che ha constato in Australia un film come questo quale, a detta dei protagonisti, mai aveva trovato sbocco in patria, da cui il salvadanaio sgonfio.
La squadra è formata da attori emergenti, per niente capaci di lavorare con i volti, ma adeguati nella loro posa statuaria di manichini-angeli e di modelli-demoni sempre ben esibiti in primi piani, presenti al centro di un montaggio nervoso. E' una recitazione molto fisica che prevede assalti all'arma da fuoco: Gabriel, la furia degli angelie provetto judoka e di mitraglia munito può sembrare pacchiano ma in fondo è in linea con quanto questo genere di film intende approntare.
Quindi un esordio alla regia un po' troppo omologato di un lavoro che vorrebbe forse essere "d'autore"  ma che in realtà si assesta nel "genere"; una visione non esaltante, ma in fondo gradevole per chi ama montaggi infuocati rappresi in ambientazioni dark.

Contenuti speciali e dati tecnici
Gabriel, la furia degli angeli - recensione - Dvd Tra i contenuti speciali spicca sicuramente il "dietro le scene" dove il regista spiega le peripezie compiute per riuscire a stare dentro al risicato budget senza rinunciare alle sue ambizioni, ne emerge un quadro genuino: una comitiva di giovani cinefili volenterosi ed eccitati tutti immersi nel loro primo lavoro, senza scoraggiarsi ci mostrano i lambiccamenti e gli accorgimenti a basso costo che hanno reso possibile il film. Il tutto arricchito dalle interviste di routine con tanto di scene eliminate in vero piuttosto scialbe.
Infine sonoro e video (2.35:1 Panoramico - anamorfico 16:9) sono buoni, anche se più potenza nel suono forse avrebbe potuto giovare alle spettacolarizzazione.
La contesa tra Bene e Male trova qua un nuovo capitolo. Arcangeli e demoni immersi in atmosfere dark combattono per il destino della razza umana in una storia fatta di ombre, di violenza, di riflessioni con un buon finale a sorpresa.
Non convince la troppa piattezza del film oleografico che attinge a piene mani dai luoghi comuni del genere.
VOTOGLOBALE5

Gabriel, la furia degli angeli

Genere: Fantascienza
Regia: Shane Abbess
Interpreti: Andy Whitfield, Samantha Noble, Erika Heynatz
Sceneggiatura: Shane Abbess
Nazione: Australia
Durata: 110 min.
Produttore: Sony Pictures Home Entertainment
Anno di uscita su supporto: 2008
Numero dischi: 1
Tipo Supporto: Dvd
Regione: 2 (Europa, Jap)
Formato Video: 16:9
Tracce Audio: italiano, inglese, francese
Sottotitoli: arabo, danese, finlandese, francese, greco, inglese, italiano, norvegese, svedese
Extra: Scene eliminate, Dietro le quinte
Gabriel, la furia degli angeli
4
6.5
7
7
5 voti
4,2
ND.
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper