In the Mood for Love > Recensione
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In the Mood for Love - Recensione

Inviato il 20/03/2007 da Marco Antonio "Darrosquall" D'Arrigo
In the Mood for Love - recensione - Dvd Un violino dimenticato sembra suonare e incidere, graffiando sulla pelle dello spettatore, note sparse in un requiem triste e melanconico. E' ossessivo, ipnotico, dannato, pervaso da solitudine interiore, quella che ti prende e ti trascina in angoli sconosciuti della tua anima, nonostante attorno ci siano persone che possono cederti, donarti, leggetelo come vi sembra più opportuno, sprazzi di felicità investita da una luce bianca e pura.
La puoi toccare la felicità, è lì, pronta per essere accolta, ma inesorabile prende vita e sostanza in ognuno di noi quel blocco granitico formato da paure, incertezze e dogmi di una società marcia fino al midollo.
Wong Kar Wai tocca le corde dei suoi spettatori con In the Mood for Love, considerato, dal pubblico esigente come dalla critica, il suo film manifesto, il più rappresentativo. Questo fattore, se si considera nella dissertazione un regista qualunque, viene visto come quel quid che lo rende appetibile agli addetti ai lavori. Ma quando entra in gioco Kar Wai, giustamente magnificato dalla critica contemporanea, e considerato come uno dei più grandi cineasti viventi, quel quid solo vagamente definibile serve a gettare le basi per un unico e monumentale capolavoro. Parola abusata, è vero, ma mai come questa volta adatta, conforme, all'opera che racchiude, in un solo colpo, tutta la summa poetica del genio di Hong Kong. Un film che integra una storia cresciuta a dismisura durante i giorni di riprese, revisionata dallo stesso regista centinaia di volte per la paura di un risultato finale non adeguato. Sempre eccezionali dal punto di vista formale, i film di Wong Kar Wai vengono considerati dai (pochi) detrattori fulgidi esempi di manierismo inteso nell'accezione prettamente negativa del termine, quasi a voler rimarcare una difficoltà del regista a raccontare storie interessanti e significative. Ma così non è, perché la perfezione stilistica e formale, inseguita dal regista morbosamente, viaggia alla stessa velocità della ricerca di un apparato narrativo soddisfacente, in cui far recitare personaggi vivi e reali, tipici del quotidiano.
Due anime sole in cerca di comprensione
In the Mood for Love - recensione - Dvd "Sono io. Se ci fosse un biglietto in più, partiresti con me?"
"Sono io. Se ci fosse un biglietto in più, mi porteresti via con te?"
Traslocano nello stesso giorno, si incontrano/scontrano più volte nello stesso pianerottolo, non si conoscono, ma è solo questione di tempo. Chan e Chow sono, rispettivamente, una segretaria e uno scrittore sposati con i rispettivi coniugi. La storia raccontata trova la sua ambientazione ideale ad Hong Kong, negli anni '60. Siamo ben lontani dagli eccessi tipici del mondo occidentale, non c'è un juke box ad ogni angolo della strada, gli spazi sono angusti ed i palazzi fatiscenti. E' un momento difficile per l'ex protettorato inglese, ma l'aria che si respira è quella tipica di un mondo incantato, distante da tutto e tutti. I due protagonisti vivono pochi momenti sempre meno accesi con i propri partner, a causa dei continui impegni lavorativi. Il trovarsi in due appartamenti nello stesso piano è decisivo per una graduale e significativa conoscenza. Si incrociano più volte nelle strade solitarie e poco illuminate di Hong Kong, sfiorandosi delicatamente, ma mettendo sempre a freno sentimenti crescenti. Tutta la loro storia cambia nel momento in cui scoprono che i rispettivi partner hanno intrecciato una relazione amorosa: i sapori della città sono diversi, così come anche i suoni e le sensazioni percepite. Il confronto tra le loro vite li aiuterà ad andare avanti in questa situazione atipica ed impareranno a conoscersi meglioÂ... Inizialmente mentiranno a loro stessi, fingendo di non capire la realtà, ma ben presto comprenderanno i motivi che hanno spinto i loro compagni a tradirli meschinamente. Si attraggono reciprocamente, ma i dogmi della società cinese, basata su antiche concezioni, non permette loro di stare insieme ed essere felici.
Il genio di Wong Kar Wai
In the Mood for Love - recensione - Dvd "Il passato è qualcosa che puoi vedere, ma non toccare... i contorni sono sempre sfocati, indefiniti"
E a renderli sfocati e indefiniti, nei film di Kar Wai, ci pensano espressamente il fumo e la pioggia. Difficile trovare un protagonista che non fumi in ogni sua opera, o non notare la presenza ossessiva della pioggia, che serve a delineare un ambiente maggiormente sporco e, perché no, più interessante. Questi due elementi, insieme ad altri aspetti, come vedremo più avanti, assurgono al ruolo di personaggi principali alla stessa stregua di Chan e Chow. Lo scrittore, che vive una situazione interiore conflittuale, tiene quasi sempre in mano una sigaretta, da cui aspira con forza creando nuvole di fumo che, con la giusta canzone in sottofondo, trasportano lo spettatore in una dimensione mistica ed eterea. Ed è sempre il regista, dietro la macchina da presa, che ama soffermarsi sui particolari più che sugli oggetti principali. I personaggi stessi vengono ripresi quasi di nascosto, la cinepresa non è mai invadente. Chan e Chow, nelle loro delicate e lievi conversazioni, sembra che vengano spiati da questo filmmaker innamorato delle sue creazioni. Il punto di osservazione non è mai pulito, il campo è sempre pieno di impedimenti: grate di ferro, mobili, porte che nascondono l'interlocutore, tende rosse attraverso le quali si può solo intravedere chi parla. Questo modus operandi del genio di Hong Kong ha più di una funzione: tiene viva l'attenzione degli spettatori, e fa risaltare tutto l'ambiente in cui si muovono Chan e Chow. E' amore per la sua storia, amore per la sua città.
Ossessivo, ai limiti del maniacale, Wong Kar Wai indugia più volte e ripetutamente sulle mani e sulle gambe della protagonista femminile interpretata da Maggie Cheung. Comunica col pubblico attraverso questi strumenti, non ha bisogno di far parlare i suoi personaggi, le situazioni proposte perderebbero anzi di valenza. La differenza tra un genio ed un Michael Bay qualunque è tutta qui: vista dagli occhi del genio, ogni inquadratura è poesia, potente linguaggio visivo.

In the Mood for Love

In the Mood for Love - Dvd
Genere: Non disponibile
In the Mood for Love
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ND.
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