Shrek La Storia Completa > Recensione
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Shrek La Storia Completa - Recensione

Inviato il da Andrea Bedeschi
Curioso ripensare al viaggio iniziato da Dreamworks con Shrek 9 anni fa. In un lasso di tempo oggettivamente breve, ma estremamente più "lungo" se analizzato nell'ottica del business cinematografico, l'orco verde ha fatto decisamente molta strada. Specie in Italia. Se, infatti, il primo capitolo venne presentato addirittura al 54° Festival del Cinema di Cannes, ed ottenne poi un incredibile successo commerciale, tanto da lanciare Dreamworks Animation come prima, seria contendente al trono di Pixar nel mondo del cinema in computer grafica, in Italia le cose andarono diversamente. Nel 2001, per le platee cinematografiche italiane, i film a cartoni animati venivano percepiti ancora come "roba per bambini" e a livello di percezione complessiva del fenomeno cartoonia, Disney aveva un monopolio sostanzialmente incontrastato. Per questo, Shrek venne lanciato in sordina nel mese di giugno, quando ormai i botti del box office della penisola erano un'eco lontana. Quando poi il film venne lanciato in home video, il fenomeno Shrek esplose con fragore anche dalle nostre parti. Lo stesso giornalista che in questo momento sta davanti al proprio laptop a narrare questi interessanti fatti, non riuscì, all'epoca, a vedere Shrek nel buio di una sala cinematografica e dovette aspettare l'uscita in videoteca del film col risultato che, nei tre giorni di durata del noleggio standard di quella nota catena di home rental, l'imbrattacarte di cui sopra dovette sottoporsi ad un pesante trattamento di reidratazione con delle soluzioni saline iniettate via flebo dato che la reiterata visione delle iconoclaste peripezie della panciuta creatura e del suo peloso amico equino gli aveva causato degli eccessi di risate e lacrime così forti da lasciarlo semi-disidratato. "Oh santo piripillo!" direte voi....già....
Comicità Yiddish
Shrek e vissero felici e contenti - recensione - Blu-Ray Anche se ormai il nome di Shrek è indissolubilmente legato alle sue fortune cinematografiche, è doveroso ricordare le sue origini. L'orco è nato dalla fervida creatività dell'acuto e geniale illustratore e scrittore William Steig. Steig, newyorkese classe 1907, era il figlio di due immigrati ebrei-polacchi che, fin dalla più giovane età, venne incoraggiato dai suoi genitori a seguire le proprie inclinazioni artistiche. Dopo gli studi alla Townsend Harris High School, al City College di New York, al National Academy of Design e cinque anni alla School of Fine Arts di Yale, la grande depressione colpì anche le finanze della sua famiglia e il giovane Will dovette cominciare a collaborare in qualità di free lance per il New Yorker. Nel corso dei decenni, realizzò oltre 1600 disegni per il periodico statunitense e la bellezza di 117 copertine. Il libro di Shrek (che in Yiddish vuol dire "paura/terrore") arriva però quando Steig è molto in avanti con gli anni, nel 1990: in 32 pagine illustrate dallo stesso autore, si narra la vicenda di un giovane orco che, abbandonata la propria casa per scoprire il mondo, finisce per innamorarsi dell'orchessa dei suoi. Nonostante la veneranda età, quando Shrek inizia a sbancare i botteghini nel 2001, l'autore è ancora in vita e può gioire della popolarità planetaria acquisita dal suo orco. Steig muore a 95 anni, il 3 ottobre del 2003, dopo una vita piena tanto a livello personale quanto artistico. Se ci fate caso, nei titoli di coda di Shrek 2, insieme alla dedica alla memoria di William Steig, potete vedere un disegno in cui l'orco e ciuchino guardano tristi verso la luna, come per ricordare qualcuno che non c'è più. Ma siamo sicuri che, ovunque si trovi, Steig, si sta godendo tutto l'amore che le persone tributano ancora oggi al suo figlio più strano e particolare.
Meglio fuori che dentro.
La genialità di Shrek sta nel suo continuo gioco di prese in giro alla diegesi e ai topoi classici delle fiabe e delle favole, tanto quelle scritte quanto quelle ormai penetrate nell'immaginario collettivo grazie ai cartoon Disney, cui la saga riserva una serie innumerevole di sberleffi in tutti i suoi capitoli. Sarebbe davvero arduo stilare una sorta di classifica ideale dei momenti più riusciti del primo episodio: dal canto mattutino della principessa Fiona, con conseguente esplosione dell'uccellino nella gara di acuti (e scrambled egg finali), alla visita al reame di Duloc, passando per la spietata tortura ai danni dell'omino pan di zenzero gli attimi indimenticabili ed esilaranti si susseguono senza soluzione di continuità fino al brioso finale. Con un guizzo creativo davvero niente male, nel proporre le nuove avventure della combriccola in Shrek 2, l'oggetto dello scherno e della satira, si sposta nei paraggi di quel reale "fairy place" chiamato Hollywood: ad essere messo alla berlina diventa lo stesso star system, in un sequel che, secondo molti, è addirittura più riuscito della puntata precedente. Con Shrek Terzo, purtroppo, l'edificio ha cominciato a mostrare i primi segnali di cedimento: nonostante i lauti incassi, la storia, e le gag, alla base della sceneggiatura apparivano forzate, poco spontanee e genuine. Lo stesso meccanismo del desiderio di non volersi assumere le proprie responsabilità affrontato nel terzo cartone, viene ripreso nella realtà alternativa di Shrek e vissero Felici e Contenti ed ha regalato al film un'accoglienza critica migliore rispetto al numero tre, mantenendosi però bel lontano dai fasti dei primi due, che restano distanti anni luce (anche se, va detto, il 3D cinematografico offerto era uno dei migliori visti finora). Quel "E vissero felici e contenti" posto a suggello come sottotitolo chiude in maniera solo parziale una saga destinata a continuare a vivere col futuro spin-off dedicato al gatto con gli stivali.

L'articolo prosegue a pagina 2!

Shrek e vissero felici e contenti

Uscita nelle sale Italiane: 25/08/2010
Uscita nelle sale USA: 21/05/2010
Distributore: Universal Italia
Genere: Animazione CG
Regia: Mike Mitchell
Interpreti: Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas
Sceneggiatura: Tim Sullivan, Josh Klausne,r Darren Lemke
Nazione: Usa
Durata: 93 min
Produttore: Dreamworks, Paramount
Anno di uscita su supporto: 2010
Numero dischi: 1
Tracce Audio: Dolby Digital Italiano, Inglese (True HD), Tedesco, Spagnolo, Catalano, Turco (5.1)
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Tedesco
Sito Ufficiale: Link
Extra: Presenti (cfr. articolo)
Shrek e vissero felici e contenti
8
9.5
9.5
9
24 voti
8,1
ND.
INCASSO ITALIA: 16.840.409 €
Aggiornato al 03/10/2010
INCASSO USA: 232.538.000 $
Aggiornato al 04/07/2010
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