The Myth - Il Risveglio di un Eroe > Recensione
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The Myth - Il Risveglio di un Eroe - Recensione

Inviato il 22/05/2008 da Maurizio Encari
Cosa divide il destino di un eroe da quello di un uomo comune? A volte solo un un sogno ricorrente, come quello che attanaglia il protagonista di The Myth - Il Risveglio di un Eroe, prodotto e interpretato da un redivivo Jackie Chan. Ambizioso il progetto dell'attore funambolo cinese, che alla soglia dei cinquantaquattro anni si imbarca in una pellicola ambiziosa, dove passato e presente collidono in un limbo diviso tra l'astrazione e la realtà. Due ruoli molti diversi tra loro, che gli permettono di mostrare tutto il suo bagaglio attoriale-acrobatico senza eccezioni di sorta. Affidando la regia a Stanley Tong e circondandosi di attori più o meno conosciuti, tra i quali spicca Tony Leung Ka Fai (Election, da non confondersi col Tony Leung ben più famoso) sarà riuscito in un'impresa non certo semplice almeno in prospettiva?
The Myth - Il Risveglio di un Eroe - recensione - Dvd Il generale Meng-yi (Jackie Chan) ha il compito di condurre la concubina Ok Soo (Hee-seon Kim), promessa sposa dell'Imperatore di Qin, sana e salva a destinazione. Durante un violento scrontro con un esercito rivale, Meng-yi e Ok Soo cadono però da un precipizio. Ed è qui che Jack (Jackie Chan), rinomato archeologo, si sveglia di colpo: era tutto un sogno, che da un po' di tempo lo perseguita. Nel frattempo il suo amico William (Tony Leung Ka Fai) lo imbarca in un ardua missione, recuperare delle pietre che controllano la gravità, utili all'agenzia ipertecnologica per la quale lavora. I due finiscono così in un antico tempio indiano, dove dopo aver combinato un disastro, vengono assaliti dai monaci inferociti e si trovano costretti a fuggire. In seguito agli scontri, Jack cade in un fiume, e finisce in una strana comunità di arti marziali, dove un vecchio maestro lo illumina sulla realtà dei suoi sogni: ricordi una vita precedente, rimasti nella memoria collettiva di Jack. Alternandosi tra passato e presente, tra intrighi per assassinare l'imperatore di Qin, e strane ricerche compiute al giorno d'oggi per cercare una magica pozione dell'immortalità, Jack dovrà trovare tutte le risposte che lo attanagliano da tempo.
The Myth - Il Risveglio di un Eroe - recensione - Dvd L'inizio di The Myth è sorprendente: pianure sconfinate, eserciti a cavallo che si affrontano in coreografiche battaglie e un Jackie Chan più carismatico del solito nei panni di un eroico condottiero pronto a tutto per salvare la concubina del re, di cui, palesemente, si innamora già dalle prime inquadrature. La trama per il più classico wuxiapian di ampio respiro, che seppur non arrivando ai livelli degli ultimi lavori di Zhang Yimou, si fa apprezzare più che piacevolmente. Il problema è quando si cominciano ad alternare passato e presente, in maniera alquanto confusa e stancante. Si potrebbe dividere tranquillamente la pellicola in due film distinti: uno il classico prodotto epico orientale, l'altro il tipico film di Jackie Chan. E' proprio questa la più grande pecca, dato che non si riesce a trovare un collante omogeneo che tenga collegati i due spazi temporali, e il tutto coincide con una mancanza d'identità a tratti sconcertante. Ed è veramente un peccato, tanto che non si capisce come mai non si sia voluti proseguire solo sul filone cavalleresco, dove scene di guerra, musiche epiche e pompose, interpretazioni risultano tutte di buon livello, con alcuni momenti di pathos che non mancano di emozionare lo spettatore. Si ha l'impressione che l'attore cinese non abbia voluto "perdere" la sua nutrita schiera di fan dell'ultima generazione, abituati per lo più alle sue scorribande acrobatiche contro decine di cattivi imbelli. Acrobazie che appunto non mancano nel presente, con alcune gag più che divertenti, ma che snaturano l'atmosfera maestosa generata dalle fasi oniriche. Ancor più fastidioso, per quanto in parte carico di una certa, seppur fin troppo surreale, poesia, è il colpo di scena finale, nel quale non viene spiegato l'elemento cardine della trama, e che lascia con più di una domanda irrisolta. Chi è veramente Jack? E cosa lo collega al generale Meng-yi? Lacuna non indifferente, e che fa storcere il naso e passare in secondo piano anche le fasi più riuscite.
La recitazione si attesta su livelli alterni, con Jackie Chan che sforna un'ottima prova nei panni del generale, e usa il suo solito mestiere per quella di Jack, mentre è di qualità appena accettabile quella dei coprotagonisti, con l'unica eccezione della bella Hee-seon Kim.
Buona la fotografia, soprattutto per quanto riguarda l'ambientazione nell'impero di Qin, in cui anche scenografie e costumi raggiungono una piena sufficienza. Esaltante il comparto sonoro con musiche che, seppur eccessivamente ridondanti, compiono il loro dovere, e anche più (risultando importanti anche per l'impatto emotivo) per tutto l'arco del film.
Se si aggiunge qualche scena di troppo, che porta The Myth a rasentare le due ore di durata, si può capire tutta l'imperfezione di un prodotto fin troppo ambizioso, che visto come due singole storie a sè stanti, può davvero coinvolgere. Ma così sembra solo un collage di due epoche e vicende troppo distanti tra loro. Dimezzato.
Il video widescreen anamorfico 1.78:1 è di ottima qualità, e garantisce un'immagine sempre nitida e pulita, in grado di rappresentare appieno le splendide location dove è stato girato il film.
L'audio, Doldby Digital 5.1 in italiano è potente e preciso, e offre un'ottima resa sonora, soprattutto nelle fasi più concitate delle epiche battaglie, dove riesce a far immerge completamente lo spettatore. Sottotitoli presenti in italiano e italiano per non udenti.
Extra che comprendono solo il trailer italiano e quello originale.
L'idea di alternare passato e presente, con una storia affine allo spirito degli wuxiapian di ultima generazione e l'altra ancorata ai classici canoni del funambolo Jackie Chan, rovina due vicende potenzialmente interessanti, proponendo un calderone confuso e irrisolto. Nota di merito soprattutto alla vicenda epica, con alcune scene di battaglia di grande impatto, e con un Jackie Chan generale-eroe più ispirato del solito. Il resto è tutto giocato sulle divertenti, anche se fin troppo ripetitive, doti acrobatiche dell'attore cinese. Un po' troppo poco, seppur The Myth abbia qualche momento degno di nota.
VOTOGLOBALE6

The Myth - Il Risveglio di un Eroe

The Myth - Il Risveglio di un Eroe - Dvd
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The Myth - Il Risveglio di un Eroe
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