Luigi's Mansion > Recensione
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Luigi's Mansion - Recensione

Inviato il da Redazione
Immaginate di essere il fratello di una persona molto famosa. Vostro fratello ha tutto: fama, soldi (si sa che gli idraulici prendono molto…) e l’amore di una Principessa. Mentre lui passa il suo tempo affrontando mostri di ogni genere per riportare a casa la propria ragazza, voi ve ne state al calduccio nel vostro appartamento ben attenti a non farvi spaventare dalla vostra stessa ombra… Ecco, vostro fratello è Mario e voi siete Luigi. Il coraggioso e il codardo. E’ con questi presupposti che mi appresto a parlarvi del nuovo gioco Nintendo
Un po' di storia
Il tutto comincia nel momento in cui Luigi riceve un messaggio in cui gli viene notificata la vincita di un’enorme villa, senza però che egli abbia partecipato ad alcun concorso a premi. Senza preoccuparsi di ciò, chiama Mario e gli da appuntamento sul luogo per festeggiare il fortunato evento. Arrivato dinnanzi alla villa, Luigi si rende conto dell’aspetto spettrale del luogo: luci spente, locali deserti e, soprattutto, nessuna traccia di Mario. -Mario, Mario!- Urla Luigi con la voce tremante, preoccupato dall’assenza del fratello e intimorito dal posto per nulla accogliente. Un rapido giro nel salone di ingresso, giusto per rendersi conto che tutte le serrature sono chiuse, e Luigi torna all’ingresso ancora più preoccupato. Ad un certo punto ecco galleggiare nell’aria una nuvola spettrale, che posa a terra una chiave. Dopo un attimo di smarrimento (ovvero dopo essersi trovato a terra per lo spavento) Luigi afferra la chiave e si dirige al piano superiore, entrando nella stanza prima inaccessibile… Pochi, incerti, passi nel buio ed ecco apparire un fantasma. Un urlo e Luigi si trova seduto sul pavimento in preda al terrore, incapace di dimostrare il coraggio del proprio fratello. Tutto sembra andare per il peggio quando ecco che appare una piccola e buffa figura, armata di aspirapolvere, intenta ad aspirare l’ectoplasma. Ahimè, egli si rivela incapace di neutralizzare il fantasma, che chiama a raccolta i suoi simili e costringe i due nuovi amici alla fuga. Dopo l’incontro abbastanza turbolento, la misteriosa figura si rivela essere l’anziano professore E. Gadd, esperto nello studio di fantasmi, che gli illustra la situazione. Egli colleziona dipinti di fantasmi, realizzati grazie ad un procedimento che, dopo averli catturati, li rende visibili ad occhio umano. Ora però sembra che questi dipinti abbiano ripreso vita a causa di una presenza dotata di poteri superiori, che è anche l’artefice dell’apparizione improvvisa della villa.
Che ci sia lo zampino di Bowser?
Mario è scomparso e la villa è infestata: tocca a Luigi, armato del Poltergust 3000 (l’aspirapolvere realizzato dal professore) trovare il coraggio necessario per risolvere la situazione. Ma come affrontarli? Come ogni titolo Nintendo che si rispetti, anche questo sfrutta a dovere le caratteristiche del rivoluzionario joypad del Gamecube, utilizzando la totalità dei tasti.

Ecco in breve i comandi:
-La leva analogica destra serve a muovere Luigi
-La leva analogica “C” serve a indirizzare la torcia e/o l’aspiratore
-Il tasto B serve a spegnere la torcia
-Il tasto A è il tasto azione, che permette di interagire con gli oggetti e, soprattutto, di chiamare
Mario ad alta voce (lo farete in continuazione!)...
-Il tasto Y visualizza la mappa
-Il tasto X permette di utilizzare il Gameboy Horror
-Il tasto Z mostra gli oggetti a disposizione (non utilizzabili) e i fantasmi catturati
-Il tasto dorsale destro aziona l’aspiratore
-Il tasto dorsale sinistro espelle gli elementi dall’aspiratore.

Per catturare i fantasmi dovrete partire da un semplice presupposto: i fantasmi amano il buio. Infatti durante la vostra esplorazione nelle stanze, i simpatici spiriti vi appariranno alle spalle (spaventando OGNI volta Luigi) e dovrete velocemente rivolgergli contro il fascio di luce, in modo da coglierli in controtempo e fargli mostrare il cuore (con i relativi punti vita). Prima che il cuore scompaia, dovrete iniziare ad aspirarli: appena partirà il risucchio, comincerà una lotta in cui dovrete utilizzare le due leve in maniera del tutto simile alla pesca. Durante ciò il fantasma, stancandosi, perderà le forze: quando il contatore raggiungerà lo zero, avrete catturato il fantasma. Quando avrete catturato tutti i fantasmi della stanza, questa si illuminerà, mostrandovi un forziere che può nascondere una chiave, una medaglia elementale (che permette al vostro Poltergust 3000 di utilizzare il potere degli elementi) o dei valori (monete, banconote, oro e gemme preziose). Per catturare i fantasmi scappati dai ritratti, i quali non mostrano facilmente il loro cuore, dovrete utilizzare il secondo accessorio fornitovi dal professore: il Gameboy Horror. Questo strumento, del tutto simile a un Gameboy Color, vi permetterà di analizzare i fantasmi più forti (così da individuare il loro centro vitale) e di ricevere consigli sulle tattiche da utilizzare per farglielo mostrare. Per ogni fantasma dovrete utilizzare un diverso approccio, a volte utilizzando il potere degli spiriti elementali (fuoco, acqua e ghiaccio) che troverete in giro per la villa: nei camini, nei bagni o in un secchio dello champagne. Il gioco si rivela un’avventura ricca di azione ed enigmi, che richiedono un’abbondante dose di fantasia, immaginazione e, soprattutto, della capacità di immedesimarsi nei panni del povero Luigi.
Il Gamecube non mostra tutte le sue carte
Seppur di stampo comico, il gioco è comunque ambientato in una villa infestata dai fantasmi, e l’atmosfera deve essere ricreata al meglio. E’ nel campo sonoro che il gioco dà il meglio di se: gli effetti sono semplicemente l’esatta riproduzione di quelli reali (i passi, l’aspiratore, le porte, etc..) e la musica è davvero particolare. Perché particolare? Perché per la maggior parte del gioco (a parte le situazioni che richiedono un accompagnamento diverso) la colonna sonora sarà solo un sottofondo, mentre a tenervi compagnia sarà una voce che scandirà un motivetto a volte fischiettando, altre sussurrando, con un effetto particolarmente azzeccato e in globale davvero soddisfacente. Nelle situazioni che “contano” non mancano le classiche musiche Nintendo, da sempre di altissimo livello, spesso riconducibili a quelle che ci hanno accompagnato in passato (non manca la sezione in cui dovrete intrattenere il fantasma musicista, con le musiche tratte da Super Mario Bros per Nes).
L’atmosfera è tutto
Dal punto di vista grafico, LM si rivela un vero e proprio dilemma. Il gioco soffre di una cronica carenza di poligoni, inaccettabile su una macchina dotata di una tale potenza, nonchè di una qualità delle texture altalenante: si passa da quelle in stile N64 ad altre veramente splendide (come le pareti della cantina). D’altro canto, gli effetti di trasparenza dei fantasmi sono incredibili (paragonabili alle migliori produzioni cinematografiche) e, insieme alla perfetta gestione delle fonti di luce, contribuiscono a risollevare decisamente il valore del comparto grafico. Grande plauso va fatto alle animazioni, fluide e divertenti: vedere Luigi che sgambetta in giro per la villa è davvero divertente. Vi è poi la consueta pulizia grafica che tanto felici sta facendo i possessori di Gamecube: è splendido vedere i personaggi Nintendo in 3D, belli rotondi e caratterizzati al meglio

Luigi's Mansion

Disponibile per: NGC
Luigi's Mansion - NGC
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
NGC: 03/05/02   
Luigi's Mansion
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ND.
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