Nintendo SpaceWorld - La storia > Speciale
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Nintendo SpaceWorld - La storia - Speciale

Inviato il 25/07/2005 da Redazione di Everyeye Network
GameCube - speciale - NGC Come in ogni campo industriale anche nel campo dei videogiochi esistono le cosiddette “fiere del settore”, dove le varie aziende mostrano al pubblico e agli addetti ai lavori i propri prodotti.
In questo caso le manifestazioni più importanti a livello mondiale sono sicuramente l’E3, che si tiene a Los Angeles nel mese di Maggio, ed il Tokyo Game Show, che si svolge nella capitale nipponica alla fine di Settembre.
Ma chi segue le vicende di casa Nintendo sarà sicuramente a conoscenza di un’altra fiera, lo SpaceWorld che nel corso degli anni è diventata una vera e propria esposizione proprietaria della casa di Kyoto : spesso questo avvenimento è servito per mostrare le nuove console e al contempo avere l’interesse totale della stampa e del pubblico, cosa invece che non può accadere quando si partecipa ad una mostra con altri produttori; questo spiega anche la diffidenza che ha sempre portato Nintendo a non presentarsi al Tokyo Game Show.
Nel corso degli ultimi anni però la grande N non ha più tenuto lo SpaceWorld, giustificando la cosa come troppo onerosa da organizzare, e persino l’anno scorso, quando fu presentato il DS tutti si aspettavano un ritorno di questa fiera, ma invece si preferì presentare la console in più città giapponesi, e non per niente l’evento venne denominato “Nintendo World Touch! DS”.
Addentriamoci quindi all’interno di questa manifestazione, per capire cosa realmente è (o è stata, a seconda dei casiÂ...) e cosa ha rappresentato per il campo dei videogiochi.
Gli Inizi (1989-1993)
Inizialmente lo SpaceWorld, così come lo intendiamo noi, non era una fiera organizzata da Nintendo, non si teneva sempre nello stesso periodo e non si chiamava neppure cosìÂ...
Siamo alla fine degli anni 80 e Nintendo decide di presentare alla “Shoshinkai Soft Tenjikai” (letteralmente : Fiera delle Innovazioni Software) sia gli ultimi titoli destinati al FamiCom (il NES in occidente) che una nuova console che rivoluzionerà il modo di giocare : il Gameboy.
Purtroppo la fiera è aperta soltanto al personale del settore e quindi non si hanno tantissime informazioni riguardo a questa prima manifestazione.

Nel 1990 la manifestazione si tiene sempre in Agosto e Nintendo si presenta ai nastri di partenza mostrando il Super FamiCom, con il quale la casa di Kyoto vuole bissare il successo ottenuto nel corso degli ultimi anni, sia a livello locale che mondiale, con il FamiCom; ovviamente grande attesa ed altrettanto entusiasmo accolgono Super Mario Bros 4 (che al momento del lancio verrà modificato in Super Mario Bros 4 : Super Mario World), e tra la ventina di titoli presentati spiccano F-Zero, la conversione di Populous ed Actraiser.
Inutile dire che al momento dell’uscita del Super Famicom, novembre 1990, il Giappone quasi si ferma, tanto era l’attesa per l’arrivo del 16 bit Nintendo (per capire una situazione simile avverrà 10 anni più tardi con l’uscita della PS2).

Il 1991 vede la fiera trasferirsi nella zona di Chiba, dove rimarrà per il resto degli anni, al nome viene aggiunta la dicitura “Family Computer SpaceWorld” e inoltre per la prima volta anche il pubblico normale può accedervi. Il successo riscontrato dal Super FamiCom è enorme, e nel corso della manifestazione verranno presentati, tra le altre cose, il nuovo capitolo della saga di Sakaguchi: Final Fantasy IV, la conversione di Sim City e l’atteso, nuovo episodio di Zelda (che verrà rinominato Legend of Zelda : A Link to the Past).

Ancora ad Agosto, siamo nel 1992, e la popolarità di Nintendo è probabilmente ai massimi storici : i titoli presentati sono tantissimi, tra i quali spiccano Super Mario Kart, Final Fantasy V, Star Fox e Dragon Quest V, ma è proprio in questi mesi che si inizia a parlare di una periferica che dopo vari tira e molla non verrà mai prodotta, la fantomatica espansione CD per il Super FamiCom, che porterà alla rottura dei rapporti tra Nintendo e Sony e negli anni successivi darà una svolta forse decisiva alle sorti del mercato videoludico.

Nel 1993 per la prima ed unica volta la manifestazione si tiene durante la Golden Week (la settimana a cavallo tra Aprile e Maggio in cui in Giappone è festa) ed oltre alla presentazione di vari titoli, tra cui Panel de Pon e Fire Emblem, ad attirare l’attenzione generale ci pensa niente meno che il presidente in persona, Hiroshi Yamauchi, annunciando al mondo l’inizio dello sviluppo del successore del Super FamiCom, il cui nome in codice è Project Reality e che si avvarrà di una patnership con Silicon Graphics per la fornitura dei chip grafici.
L’Età di Mezzo (1994-1996)
Ancora una volta la data della manifestazione cambia, passando a Novembre. L’edizione del 1994 verrà ricordata tra le tante cose per titoli che rimarranno nell’olimpo e nella storia videoludica del Super FamiCom, parliamo di Dragon Quest VI (che supererà la barriera delle 3 milioni di copie venduteÂ...), l’altrettanto splendido Chrono Trigger e quello che per molti viene considerato il miglior platform 2D di sempre : Super Mario World : Yoshi’s Island.
Se nel corso dell’edizione scorsa era stato annunciato lo sviluppo della piattaforma a 64 bit, lo SpaceWorld 1994 vede invece la presentazione di una nuova console portatile, il Virtual Boy, che però diventerà l’unico insuccesso in casa Nintendo e porterà Gunpei Yokoi ad abbandonare la casa di Kyoto (per chi non lo sapesse, Yokoi è praticamente l’inventore dei Game & Watch, del FamiCom e del Gameboy, oltre che l’ideatore di personaggi quali Samus Aran di Metroid, Pit di Kid Icarus, di Wario e dell’intera saga Super Mario Land).

Il 1995 probabilmente verrà ricordato come una delle migliori annate : se da una parte si comincia a intravedere il declino del Super FamiCom, la parte del leone la fa sicuramente il Nintendo 64, che viene ufficialmente presentato durante la mostra (che si tiene anche per quest’anno in Novembre).
Dopo tanta attesa è finalmente possibile vedere la nuova console a 64 bit e soprattutto il pad, che introduce uno stick analogico che nel giro di pochi anni diventerà lo standard per tutte le piattaforme.
Vengono presentati titoli sia giocabili che in video, tra questi ultimi spiccano le prime immagini di Legend of Zelda, 007 Goldeneye, WaveRace, Blast Dozer, Kirby Ball 64, quest’ultimo però avrà una gestazione travagliata, tanto che il progetto verrà prima abbandonato e poi ripreso solo nel 2003 su Gamecube, col nome di Kirby Air Ride.
Ma ovviamente la star non poteva che essere lui, l’idraulico che da anni ormai accompagna e rappresenta in tutto il mondo la Nintendo : Super Mario 64 stupisce tutti, stampa e pubblico, e dimostra che il passaggio alla terza dimensione può essere indolore (grazie appunto allo stick analogico) e setta un nuovo parametro di riferimento per i giochi di piattaforme.
Ma dietro Mario si affacciano delle creature che ben presto diventeranno la vera e propria gallina dalle uova d’oro per Nintendo, visto che viene presentato per Gameboy il primo titolo dedicato ai Pokemon (il gioco uscirà solamente 3 mesi dopo, ovvero a Febbraio del 1996).

Nel 1996 la manifestazione si tiene ancora a Novembre, il Nintendo 64 è finalmente giunto sul mercato dopo innumerevoli rinvii e per il momento sembra ancora tenere testa sia al Saturn dell’eterna rivale Sega che alla Playstation della nuova arrivata Sony.
Tra i giochi presentati spiccano Mario Kart 64, per la quale vengono montate postazioni che mettono in risalto l’aspetto multiplayer, grazie alle 4 porte disponibili, mentre sugli schermi passano le immagini del nuovo Zelda, Yoshi’s Island 64 e Mother 3 (quest’ultimo non uscirà mai, nonostante le grandi richieste del pubblico, soprattutto americano). Viene inoltre annunciata una periferica, il 64DD che dovrebbe ovviare al mancato utilizzo del supporto ottico a favore delle cartucce, motivo per il quale molte case abbandoneranno il Nintendo 64, prima tra tutte la Square che annunciando quasi a sorpresa l’uscita di Final Fantasy VII su Playstation segna inequivocabilmente il passaggio di testimone da Nintendo a Sony per quanto riguarda la leadership del mercato casalingo.

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