Odama > Recensione
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+2
Articolo utile? 2 voti
+0
     

Odama - Recensione

Inviato il da Andrea "Xejok" Di Cagno
Nintendo sembra non voler ancora abbandonare l'utenza fedele alla sua home console, e porta su game cube, ormai destinato all'inesorabile declino per far posto all'avvenieristico ed innovativo Revolution, una perla che si discosta da qualunque canone che un videogioco possa lontanamente avere.
Vivarium ci accompagna nel mondo di Odama, un atipico gioco di strategia con comandi vocali ambientato sul tabellone di un flipper che ricostruisce uno scenario di guerra feudale giapponese con tanto di valli, fiumi e roccaforti.
Ne abbiamo viste tante di stramberie nell'universo videoludico degli ultimi anni; questa mancava e Nintendo ci ha stupito anche stavolta ma, si sa, l'originalità spesso non basta...
Correva l'anno...
Odama - recensione - NGC Siamo nel XVI secolo in pieno tempo di guerra feudale ed il territorio giapponese è lacerato da battaglie intestine che ne compromettono il futuro. Il governatore Yamanouchi si suicida oppresso dalla vergogna a causa di una congiura effettuata nei suoi confronti dal suo fedele suddito Genshin Karasuma. Tamachiriyo, primogenito di Yamanouchi, si fa chiamare "Kagetora", ovvero tigre orgogliosa. Egli, a seguito della morte del padre, riesce a mettersi in salvo e alla tenera età di unici anni organizza la vendetta da parte della sua famiglia nei confronti del clan Karasuma, aiutato da un piccolo drappello di fedeli soldati e sopratutto da due armi segrete di cui il nemico ignora l'esistenza. La prima è l'Odama, una palla gigante appartenuta alla sua famiglia, secondo la cui leggenda essa può infliggere enormi danni ai nemici ed infondere nel contempo grande potere agli alleati. La seconda arma segreta è la dottrina Ninten-do che signifa letteralmente "affidarsi al cielo" e che rappresenta lo spirito che anima l'esercito di Kagetora. Questa dottrina viene identificata attraverso il culto della campana sacra Ninten, la cui leggenda narra che qualora sia colpita con l'Odama, il suo rintocco porterebbe miracoli. Lo scopo principale della battaglia sarà quindi condurre la campana Ninten fino alla torre della roccaforte di Karasuma, che ne verrebbe conseguentemente sconfitto.
Una palla, una campana ed un microfono
Odama - recensione - NGC Il primo impatto con il gioco porterà inizialmente un po' di confusione poichè, per poter permettere al proprio esercito di far avanzare la campana sacra Ninten, ci si dovrà avvalere sia dei comandi sul pad che dei comandi vocali impartiti alle truppe attraverso il microfono (in dotazione col gioco assieme ad un pratico portamicrofono da applicare al pad).
Fortunatamente dopo qualche ora di gioco ed un po' di pratica acquisita si riuscirà a prendere manualità con l'universo di Odama e con i suoi "particolari" comandi.
Con i trigger del pad sarà possibile muovere le alette del flipper, mentre con gli altri pulsanti si potranno compiere molteplici azioni tra le quali lanciare l'Odama, scuotere il flipper oppure schierare più truppe. Attraverso la pressione del pulsante X si attiverà inoltre il microfono con il quale si potranno impartire comandi vocali alle truppe: "avanti!", "indietro!", "sinistra!"o "destra!" per permettere al drappello di avanzare o indietreggiare sul campo di battaglia, "forza!" per ordinare alle truppe di raccogliere tutte le forze necessarie per respingere la barriera nemica o per attraversare luoghi inizialmente inacessibili, oppure "a raccolta!" per far sì che le truppe si radunino in corrispondenza del cursore presente sullo schermo, per raccogliere derminati oggetti utili all'avanzamento del gruppo come ad esempio scale o chiavi, o per formare una forza difensiva attorno al drappello che porta la campana. In realtà sono presenti molti altri comandi vocali che verranno sbloccati durante il proseguimento del gioco, ma la cui utilità spesso sarà quasi nulla, portando il giocatore ad usare quasi sempre gli stessi.
L'utilizzo della sfera sacra Odama sarà utile principalmente per aprire varchi tra le truppe avversarie o per abbattere barriere architettoniche, ma bisognerà utilizzarla con attenzione poichè essa una volta lanciata abbatterà tutto ciò che troverà davanti, comprese le proprie truppe. Si dovrà quindi cercare di spostare la propria fazione in posizioni tali da evitare il travolgimento da parte dell'Odama con conseguente uccisione e malcontento dei superstiti.
Saranno presenti nel gioco vari power-up che permetteranno alle proprie truppe, ad esempio, di essere immuni all'Odama o costringeranno le truppe nemiche a doversi arruolare con le proprie.
Per superare il livello si dovrà dunque guidare alla meta, entro il tempo limite (cioè prima del tramonto), il drappello che porta la campana. Si perderà la partita o quando termineranno le Odama a disposizione (all'inizio se ne dispone di una soltanto), o quando il drappello con la campana sarà fatto retrocedere dal nemico oltre le alette del flipper. Ovviamente ci saranno molti fattori da dover considerare per la buona riuscita della missione. Sullo schermo di gioco bisognerà infatti tener conto di elementi chiave quali il tempo, il numero di riserve a disposizione, il morale delle truppe e le risorse utili al cambiamento delle sorti della battaglia, come ad esempio le palle di riso che se indirizzate alle proprie truppe, aumenteranno il loro morale, e invece, se indirizzate a quelle avversarie, causeranno loro distrazioni che di conseguenza faciliteranno la vittoria delle truppe alleate.
La componente strategica del gioco sta proprio nel cercare di utilizzare le risorse disponibili nel miglior modo possibile, così da riuscire nel proprio scopo in poco tempo e con il minor numero di uomini uccisi.
I tabelloni sono di vario genere con diversi obiettivi da raggiungere per il superamento, tra cui persino boss da eliminare. Purtroppo, alla varietà di cui sopra non si associa un'altrettanto buona longevità, deficitata dal basso numero di livelli (undici in totale). Sarà possibile inoltre, attraverso una mappa visualizzabile prima della battaglia, vedere informazioni relative alle risorse a disposizione per la battaglia stessa ed al percorso intrapreso dalle proprie truppe per giungere al capitolo finale rappresentato dalla presa della roccaforte di Karasuma.
Soltanto finita tutta la campagna almeno una volta si potrà rigiocare liberamente qualsiasi livello di gioco.
In generale però il gameplay pecca di una frustrante casualità nelle azioni di gioco che porteranno spesso il giocatore a domandarsi del perchè di determinate azioni intraprese dalle proprie truppe o da quelle avversarie. Ci si ritroverà quindi troppe volte a veder la propria compagine compiere delle azioni di gioco senza capirne la vera motivazione, oppure a non riuscire a terminare un livello a causa dell'estrema difficoltà imposta dai programmatori in determinate situazioni di gioco.
Grafica e sonoro
Il comparto tecnico in generale, contrariamente al gameplay tanto particolare, pecca di originalità e cade in una grafica tanto scialba quanto anonima, con modelli poligonali minimalisti e animazioni di poco conto. A corredo di ciò un sonoro che si limita principalmente alle grida delle truppe sul campo, che è sì realistico ma che d'altro canto non lascia il segno. Odama è un gioco di cui ci si può subito innamorare per la sua originalità, ma che nello stesso tempo può portare, dopo poche partite, ad una frustrazione tale da abbandonarlo per riprenderlo soltando per farlo vedere a qualche amico. Una considerazione in più, inoltre, va fatta per il sistema di riconoscimento vocale, che non ha niente a che vedere con i risultati alterni ottenuti finora dai titoli gamecube che sfruttano il microfono e che, invece, risulta essere ben calibrato e molto affidabile.

<a href=Odama"

Odama è un gioco particolare ed innovativo, che porta la console di casa Nintendo verso standard di giocabilità che avvicinano sempre più alla multimedialità e ad una rinnovata interazione.
Purtroppo a causa di lacune dovute dal poco controllo del giocatore nei confronti delle dinamiche di gioco, della scarsa longevità causata dalle poche tavole, della difficoltà generale in determinati frangenti e, non ultimo, per via di un comparto tecnico che non lascia alcun segno particolare, il gioco non decolla e porta il Gamecube ad un inesorabile prepensionamento. Un titolo di certo destinato ad un pubblico "di nicchia".
VOTOGLOBALE6

Odama

Disponibile per: NGC
Odama - NGC
Tipo: ND.
Odama
6
6
6
6
11 voti
7,2
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.