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The Room 2 > Recensione
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The Room 2 - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
Se siete soliti giocare o passare il tempo con iPad, The Room è un nome che certamente non vi sarà nuovo. Il gioco, un’avventura grafica con visuale in prima persona, è opera di Fireproof Games, software house con un solo titolo all’attivo ma molto esperta per le numerose collaborazioni nel panorama console, con Sony, Microsoft e importanti case di sviluppo in tutto il mondo. Il primo episodio è tuttora un punto di riferimento per gli amanti del puzzle game - soprattutto per via di atmosfere dense di mistero e ambienti ricchi di fascino - tanto da convincere lo studio di sviluppo a realizzare un seguito con medesima impostazione ludica. Il gameplay prevede una serie di scatole e scrigni da aprire previa risoluzione di indovinelli e giochi di logica più o meno complessi: The Room 2 si propone come sequel diretto, realizzato con un occhio di riguardo a chi non è affine al genere e quindi ai novelli giocatori. La nuova avventura si è fatta attendere per molto, ma ora è finalmente è pronta per essere giocata, momentaneamente in esclusiva su piattaforma iOS.
UN GIOCO DI SCATOLE CINESI
The Room 2 - recensione - iPad La formula approntata da Fireproof Games per The Room 2 è la stessa saggiata l’anno scorso con il primo capitolo di quella che ormai sembra voler essere, a tutti gli effetti, una saga, pensata appositamente per dispositivi portatili e input touchscreen. Nei panni di un non ben definito protagonista - così’ da poterci identificare al meglio con l’avatar - ci troveremo ad esplorare delle stanze piene zeppe di misteri da svelare e giochi di logica da risolvere. Le dinamiche sono quelle del puzzle game e dell’avventura grafica punta e clicca, mentre la visuale è in soggettiva, così da massimizzare il senso di immersione nel mondo di gioco e il grado di coinvolgimento dello stesso. Aleggiano atmosfere simili a quelle di Myst e relativi sequel, anche se in The Room 2 si avverte qualcosa di più oscuro e tenebroso nell’aria, come una maledizione che grava sulla testa del protagonista, minacciandone la sanità mentale.
"Il setting è inedito, ma si avverte chiaramente l’ispirazione ai racconti e ai miti dello scrittore americano H.P. Lovecraft."
Il setting è inedito, ma si avverte chiaramente l’ispirazione ai racconti e ai miti dello scrittore americano H.P. Lovecraft, con riferimenti ad antiche divinità, vecchie leggende, culti misteriosi e orribili morti. La solitudine è una costante, giacché non incontreremo nessuno sul nostro percorso, sebbene si avverta un’opprimente e misteriosa presenza ad accompagnarci lungo il cammino. La storyline è raccontata attraverso una serie di lettere misteriose, documenti e scritti, che raccontano vicende colme di follia e orrore: rispetto al precedente capitolo la trama risulta più incisiva e intrigante, con un plot che guadagna in continuità e spessore. Alcuni elementi ci suggeriscono che le vicende seguono quelle giocate in The Room, anche se i collegamenti risultano essere vaghi e indistinti. Rispetto al primo capitolo abbiamo un setting più vario, con ambientazioni che spaziano dal piratesco ai primi del secolo scorso, con una serie di interessanti sfumature anche per quanto riguarda gli enigmi proposti. Le tematiche principali di questo secondo episodio sono la rottura del flusso spazio-tempo, che si traduce in continui “balzi” da un ambiente all’altro tra varie epoche storiche, e i tarocchi, che fanno capolino soprattutto nelle ultime fasi di gioco, come a voler finalmente svelare le carte e il mistero celato dietro agli eventi raccontati. Il gameplay non richiede particolari delucidazioni, presentando la classica soluzione di raccolta oggetti, inventario e una discreta interazione con l’ambiente circostante, nemmeno troppo guidata. Per i giocatori meno avvezzi al genere, troviamo un sistema di aiuti integrato, che però può essere disattivato attraverso il pannello delle impostazioni del menù principale.

Dal punto di vista grafico siamo di fronte ad uno dei giochi più belli del catalogo dell’App Store, specialmente per via delle minuziose ambientazioni, perfettamente raccontate attraverso un comparto grafico eccellente in ogni suo aspetto. Le texture sono tra le più dettagliate viste per lo scenario mobile, mentre il sistema di illuminazione valorizza ogni ambiente in ogni frangente. L’audio è di buon livello, composto da discrete campionature che si occupano di rendere gli ambienti più vivi e interessanti: siamo però convinti che si potesse fare di più, magari con una miglior equalizzazione dei volumi ambientali e con una soundtrack più partecipe.
La longevità è pressoché identica a quella del primo episodio, con un playthrough che si porta a completamento in circa 3 ore, durata che può variare in base al grado di abilità del giocatore ai comandi. Parliamo di un gioco relativamente semplice, per lo più adatto ad un’utenza casual piuttosto che ad un gamer appassionato, per un titolo che, sfortunatamente, si rivela persino più semplice rispetto al suo predecessore. Dei sei capitoli che compongono il gioco, solo l’ultimo ci ha creato qualche difficoltà. Abbiamo testato il gioco con i nuovi device Apple iPad Air e iPad Mini Retina, ma il titolo si dimostra perfetto anche per le versioni più vecchie dei tablet di Cupertino (e lo conferma pienamente il test con iPad Mini 1st generation).
Il titolo di Fireproof Games si rivela essere quasi identico al precedente episodio, grande successo dell’App Store, questa volta corroborato da maggior varietà nel mood e negli ambienti, sfortunatamente penalizzato da un’eccessiva facilità nella risoluzione degli enigmi e quindi da una longevità ancora troppo bassa. I riferimenti ai miti di Cthulhu e ai racconti horror del maestro di Providence sono evidenti, e si sposano benissimo con il resto degli elementi narrativi e ludici. Il modus operandi messo in pratica dal team inglese è quello giusto, ma la software house si sta probabilmente muovendo nella direzione sbagliata, e dovrebbe ormai puntare alla realizzazione di un’avventura grafica più complessa e articolata, senza necessariamente approcciare altre piattaforme (d’altronde parliamo di un dev team esperto, che ha collaborato alla realizzazione di titoli importanti, tra cui Little Big Planet, Killzone e Forza Horizon). Se avete amato The Room, troverete nel secondo episodio un degno sequel, un poco più ricco nell’offerta e decisamente più vario nella forma, mentre se siete alla ricerca di un puzzle game per iPad, The Room 2 è certamente il migliore esponente del suo genere su piattaforma mobile; se invece siete degli aficionados del punta e clicca, farete bene a volgere il vostro sguardo altrove, per qualcosa di un po’ più impegnativo e stimolante.
VOTOGLOBALE8
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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The Room 2

Disponibile per: iPad
Genere: Puzzle Game
Sviluppatore: Fireproof Games
Distributore: Distribuzione digitale
Costo iPad: 4,49€
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 12/12/2013
The Room 2
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ND.
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