Videogiochi, Cinema, Serie Tv e Tecnologia
The Room > Recensione
2 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

The Room - Recensione

Inviato il da Alessandro "Neon" Mazzega
L'esplosione del fenomeno Indie ha coinciso in parte con l'affermarsi delle piattaforme mobile, in particolare di Apple e Google, che hanno abbassato le barriere di ingresso alla pubblicazione per i team medio piccoli, andando quindi ad espandere un'offerta che, storicamente, è sempre stata molto forte su PC.
Tali piattaforme, poi, hanno offerto nuove opportunità di interazione, grazie all'uso degli schermi touch, intuitivi e molto naturali sia nell'uso di tutti i giorni che in campo gaming, soprattutto in quei generi che non richiedono azioni fulminee o precisione assoluta.
The Room
si colloca perfettamente in entrambe le categorie: è il primo titolo di un team indipendente, Fireproof Games, e tenta di trarre il massimo vantaggio dai tablet, vero e proprio fenomeno di mercato per quanto riguarda l'elettronica di consumo; nel farlo offre una storia misteriosa ed enigmi perfettamente architettati, facendo leva su meccaniche che possono risultare interessanti non solo per i gamer appassionati.
Il ritrovamento

The Room si apre con una sequenza in soggettiva misteriosa, nella quale il protagonista entrerà in possesso di una scatola di grandi dimensioni ma piena di dettagli insoliti. È appartenuta in passato ad una persona scomparsa e la curiosità di scoprire cosa nasconde crescerà di minuto in minuto, di pari passo con l'evolvere della storia, narrata in maniera minimale tramite foglietti scritti a mano lasciati dal precedente proprietario in piccoli pertugi.
Si potrà quindi iniziare a manipolare la scatola, spostando il punto di vista intorno al tavolino che la sorregge, cercando di capire da quale dettaglio iniziare per poterne svelare i segreti. Meccanismi, fregi, piccoli pomelli attireranno immediatamente l'attenzione, con l'opportunità quindi di toccarli per avvicinare la visuale e poterli manipolare direttamente. La gestualità classica che coinvolge l'uso di un tablet è stata adattata alle meccaniche di gioco in maniera perfetta: si potrà inserire una chiave in una serratura semplicemente toccandola, per poi far scorrere il dito in modo circolare per ruotarla e attivare il meccanismo. È però solo uno degli esempi più classici, in quanto saranno molti altri i meccanismi in gioco, con ghiere da ruotare, cassetti da aprire, cursori da far scattare al momento giusto per aprire progressivamente la scatola, scoprendo una struttura a strati che ricorda una grande matrioska.
Uno scoperta dopo l'altra

Ci si ritroverà improvvisamente rapiti dall'atmosfera, nel tentativo di proseguire sempre più in profondità, spinti dalla curiosità di vedere cosa la scatola nasconderà al prossimo passaggio, con enigmi sempre nuovi, in parte realistici perché coinvolgeranno meccanismi di precisione quasi orafa, oppure la luce, con rifrazioni su pietre che attiveranno nuovi elementi.
Proprio i meccanismi saranno fonte di assoluto stupore: complessi ma possibili, la cui veridicità è rafforzata anche dai materiali utilizzati: legno, metallo, stoffa sono riprodotti in maniera esemplare e traggono vantaggio anche dall'altissima risoluzione degli schermi della terza e quarta generazione di iPad.
Anche l'ambiente in sé, l'illuminazione e la polvere, concorrono nel creare un tutt'uno che rafforza l'atmosfera, calamitando l'attenzione del giocatore fino al debole finale, un po' spiazzante e non del tutto convincente, visibile dopo un numero di ore di gioco molto ristrette ma assolutamente apprezzabili.
Meglio quindi evitare di utilizzare il sistema di aiuti interni al gioco, in modo da massimizzare la difficoltà, assolutamente non proibitiva, e prolungare al massimo la longevità, magari puntando a portare a termine l'intera esperienza in una sola lunga sessione, lasciandosi coinvolgere il più possibile.
The Room è la tipica produzione che sembra nata apposta per i tablet: l'interattività grazie al touch screen è perfetta e avrebbe perso molto se mediata dall'uso del mouse su PC.
Stupisce poi come un il team indipendente Frireproof Games sia riuscito a produrre un titolo dall'atmosfera così riuscita, producendo meccanismi che favoriscono uno stupore genuino, quasi infantile, mentre si osserva la scatola mutare un passo alla volta, a seguito delle proprie azioni.
Un esperimento riuscito, quindi, leggermente breve ma intenso, che tutti i possessori di iPad che apprezzano i titoli più riflessivi dovrebbero provare.
VOTOGLOBALE8
Alessandro "Neon" Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente ai videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di gaming in ambito mobile e aziendale. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

INVIA COMMENTO

The Room for iPad

Disponibile per: iPad
Genere: Puzzle Game
Sviluppatore: Fireproof Games
Link Download: Scarica Qui
Costo iPad: 1,79€
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
The Room for iPad
9
8
6
8
6 voti
7
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD