Inviato il da Alberto Schiariti Se vi è capitato di provare uno qualsiasi dei titoli Kairosoft o addirittura Game Dev Story, forse attualmente il più riuscito, saprete di che genere di esperienza questa software house giapponese è esperta: i gestionali. Sia che riguardi la guida di un'azienda che sviluppa videogiochi, sia la conduzione di una casa di auto da Formula 1 o un supermercato, Kairosoft riesce a codificare le loro meccaniche, scrivere le giuste variabili e programmare un piccolo gioiello. Fino ad oggi ha pubblicato solo 7 titoli (e le rispettive versioni Lite), ma se la caratura media rimane quella che è, ci accontentiamo di questi ritmi. Il titolo di cui vi stiamo per parlare è Venture Towns, gestionale un po' più classico, dato che vi troverete ad amministrare una città , concetto già riproposto in passato da pietre miliari come Sim City. Il costo dell'App non è molto elevato, ma i 2,39€ che occorrono potrebbero pesarvi un po' di più se aveste intenzione di giocare sul vostro iPad, dato che l'App non è universale. Come negli altri titoli non è presente una localizzazione italiana, ma raramente dovreste trovarvi in difficoltà . Vediamo adesso se l'eccezionale qualità a cui siamo stati abituati, è ancora presente in quest'ultima fatica di Kairosoft.
Detto questo, qual è il vostro vero compito? In sintesi è quello di creare un giusto equilibro tra industrie, abitazioni e natura, e questo concetto è il vero cuore del gioco. Per farlo però dovrete assimilare qualche accortezza. Ogni cittadino ha un certo numero di passi massimi a disposizione, che delimitano quindi la sua zona d'azione e quindi di acquisto. Se ad esempio ne può compiere 10 e la pizzeria che avete appena costruito si trova a 11 caselle dalla sua abitazione, lo sfortunato residente non assaggerà mai le prelibatezze di Bella Napoli. Potete però porre rimedio a questa carenza, costruendo un venditore di biciclette all'interno della sua area e permettere quindi un'estensione del suo orizzonte. Questa è quindi la prima regola che dovrete imparare. La gestione dei soldi è invece il secondo fattore importante e questa avviene tramite una minuziosa scelta di quale impresa andare a costruire e il coinvolgimento della popolazione negli acquisti. Acquisti che però sono legati alla capienza del borsellino e qui viene quindi introdotto il terzo ed ultimo termine fondamentale: il lavoro. Parallelamente allo sviluppo delle industrie e delle abitazioni, dovrete riuscire a creare uffici dove i vostri cittadini possono svolgere varie mansioni e sarete anche personalmente responsabili delle loro carriere. Più un cittadino sarà ricco, più tasse vi darà e più acquisti farà . Se riuscirete a far oro di queste 3 regole, Venture Towns saprà regalarvi vere soddisfazioni.
Progredendo nel gioco, vedrete che le 3 regole fondamentali che vi abbiamo elencato sono sempre valide, ma vanno integrate con altre piccole accortezze. Ci sono particolari combinazioni di strutture che se adiacenti, fanno aumentare il valore del terreno circostante. Alcune di queste combo sono reperibili nel menu, altre invece dovrete scoprirle voi con il tempo o la fantasia.
Se poi volete scoprire nuovi edifici, dovrete anche tener conto della posizione degli uffici. Se questi ultimi vengono posti vicino a complessi specifici, vi permetteranno di ricercare nuove posizioni di lavoro e quindi nuove costruzioni. Potrete scoprire così tante mansioni e negozi che rimarrete basiti dal loro continuo svelarsi. In circa 10 ore di gioco, noi siamo riusciti a sbloccarne più di 50, ma l'impressione è di aver scoperto ancora solo una parte di tutta la disponibilità . Insomma, se la profondità di gioco è assicurata dalle tante variabili da seguire, anche lo sviluppo quantitativo è sconfinato, rendendo questo titolo adatto anche a chi ha intenzione di fare lunghe sessioni. Riguardo ai difetti, non abbiamo riscontrato niente degno di nota, se non una prima stranezza che abbiamo poi capito. Al momento della costruzione di un edificio dovrete decidere il suo orientamento, ma ci è possibile ruotarlo solo in due dei quattro lati disponibili. Non vi preoccupate, è normale. Infatti un edificio, per essere considerato accessibile, ha bisogno solo di essere toccato da una strada e non che questa passi necessariamente dal lato di fronte.