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10 Anni di Everyeye - Speciale

Inviato il 25/05/2010 da Simone "GfxMan" De Marzo
Il 23 Maggio del 2000 sono entrato in possesso, in comproprietà con Lightman, della mia prima console Sega: il Dreamcast. In quel periodo la passione per i videogiochi (nata sul mitico Commodore 64) era decisamente diminuita, in parte a causa dei primi passi nel mondo del lavoro, in parte a causa dell'obsolescenza della Playstation, il mio unico sistema di intrattenimento in quel periodo. Sapevo che la Ps2 era già uscita in Giappone ed avevo letto qualcosa a riguardo su una rivista. Si parlava anche del Dreamcast, ovviamente, ma l'avevo subito bollato come una fregatura, complici alcuni articoli letti proprio sulle riviste cartacee: nel primo si diceva che Super Street Fighter Ex 3 avrebbe demolito graficamente Soul Calibur (!), nell'altro si dipingeva la Playstation2 come un super computer che sarebbe stato fino a 20/30 volte più potente della bianca console Sega. Devo ammetterlo, ero un fanboy Playstation e quella era musica per le mie orecchie.
 
In quei giorni però erano iniziate le prime surfate sul web, con il mio fantastico 56k, e l'idea di cercare info sulla Ps2 mi portò sulle pagine del primo sito videoludico italiano, il fu Alternative-Reality. Le recensioni e notizie che lessi sul sito mi fecero rivalutare la situazione generale. Globalmente il Dreamcast usciva clamorosamente vincitore dal confronto con la rivale sotto quasi ogni punto di vista: qualità e quantità del software, costo e disponibilità di console, giochi ed accessori. Le recensioni dei primi titoli import Ps2 Japan (roba del calibro di Ridge Racer V ed il succitato Street Fighter Ex3) non erano invece affatto confortanti, a causa dei problemi grafici che affliggevano la console lanciata da pochissimi mesi.
 
Decisi così di provare con mano questa "macchina dei sogni", e rompendo ogni indugio mi recai nel migliore e più fornito negozio della città e lì rimasi folgorato dalla demo-station Dreamcast che faceva girare proprio Soul Calibur. Forse non tutti sanno quanto fosse incredibile e rivoluzionario graficamente questo gioco all'epoca, ma vi basti sapere che riaccese in me, ed in Lightman, l'antica passione per i videogiochi. Acquistammo dunque la Console, purtroppo con un solo pad: dopo le prime partite in "comune" decidemmo immediatamente di lavorare ad un sito interamente dedicato all'hardware Sega. Non ricordo esattamente come nacque l'idea: forse la volontà di diffondere "la verità" sull'incredibile qualità dei suoi giochi. Fatto sta che lavorammo tutto il giorno e buona parte della notte per metterlo online a tempo di record, ed essere così "il primo sito italiano dedicato esclusivamente al Dreamcast"!
Il 24 Maggio 2000, verso le 8 di mattina, eravamo online, hostati su xoom.com; nel pomeriggio arrivò il forum (su ezzboard.com), e battemmo sul tempo quello che  sarebbe stato il nostro "acerrimo nemico" per almeno i successivi tre anni: "Always Dreamcast".
 
La prima versione di dreameye.xoom.com era stata sviluppata ad una risoluzione assolutamente folle per i tempi (ed ancora oggi), di ben 1280*1024 pixel! Di fatto, non sapendo assolutamente nulla di html & co, realizzammo un sito fruibile solo da pochissimi utenti. Ovviamente fummo costretti ad rifare il sito da zero, adattandolo in meno di una settimana ai canonici 800*600! Dreameye era già in versione 2.0 a solo una settimana di vita! Troppo avanti...
I Primi Mesi di Vita
10 Anni di Everyeye - speciale - videogioco A metà del 2000 l'Adsl era un miraggio ed internet era in balia dei modem 56k. Gli utenti più fortunati sfruttavano le prime tariffe flat dell'unico operatore (Telecom), gli altri si collegavano e scollegavano in continuazione per risparmiare sulla bolletta. I primi 6 mesi di vita del sito furono ricchissimi di soddisfazioni: il forum iniziò a crescere rapidamente attirando moltissimi giocatori e naturalmente i primi collaboratori (tra moderatori e redattori).
Dopo l'iniziale scetticismo, l'apporto di Lightman al progetto fu determinante. Dreameye è stato aggiornato per più di un anno completamente a mano. Intendo dire che le news venivano scritte in html, gli indici  erano aggiornati manualmente, e le pagine venivano poi uppate sui server di aruba. L'home page, le recensioni, la pagina delle news, gli indici: tutto impaginato con Dreamwaver.
Le mie capacità di programmazione non andavano oltre inserire il grassetto in html, mentre Lightman è un programmatore nato (oltre che ottimo grafico e creativo). Ancora oggi, alcuni piccoli miracoli quali ad esempio gli Eyechievment, sono frutto di queste sue capacità. Nei primi mesi del 2001 fu installato il primo sistema di gestione delle notizie in automatico (newspro), che fu una piccola rivoluzione, velocizzando il nostro lavoro, e permettendo che l'aggiornamento del sito fosse accessibile a più persone, tra le quali voglio ricordare il mitico Simone “Taonani” che di fatto ha cullato Dreameye.it almeno quanto me, e che colgo l'occasione per ringraziare ancora oggi.
Too Many Connections
Praticamente già dal terzo mese di vita abbiamo sempre combattuto con i server, tendenzialmente incapaci di sostenere il nostro traffico. Con la crescita di dreameye.it, il favoloso servizio di hosting con “spazio infinito”, dominio e banda  ultralimitata di Aruba iniziò a mostrare le prime magagne per un prezzo tanto irrisorio. Nessuno ci aveva spiegato cosa fossero i “limiti di banda”, finchè un bel giorno il sito non rimase irraggiungibile nelle ore di punta, mostrando una bella pagina bianca “Too Many Connections, try later”. Da quel giorno crebbe in me la psicosi da “down”. In ogni momento sito e forum potevano andare offline, ed era mia abitudine controllare che fosse tutto “up” prima di andare a letto, tutti i giorni! Certo, i down peggiori erano quelli durante le vacanze estive. Una rete di moderatori e collaboratori fidati aveva il nostro numero di telefono per chiamarci. Immaginate di essere in Grecia ad Agosto nel 2002: telefonini con internet, portatili, chiavette umts, reti wireless o anche un schifosissimo internet Cafè? Zero. L'unica possibilità era sperare nella buona sorte, e che un bel reset del sistema avrebbe rimesso le cose al loro posto... Con la crescita del sito sono arrivati i nuovi server, generalmente ubicati negli States (per risparmiare rispetto ai costosi server in Italia o Europa), ma ovviamente con un supporto tecnico pari a zero. Per la felicità e lo stress di Lightman.
La Nascita del Network
10 Anni di Everyeye - speciale - videogioco L'avvento di Newspro ed i primi collaboratori fissi mi diedero il tempo di ideare e sviluppare nuovi percorsi, dedicando il mio poco tempo libero ad organizzare ed aprire nuove sezioni del sito. Fu così che già a fine Ottobre 2001 (il 27 per la precisione) in seguito al primo incontro della redazione al Future Show di Bologna, decidemmo di aprire un sito dedicato all' amata odiata Playstation 2 (colpevole della morte del Dreamcast agli occhi di tutta la community di Dreameye); il webmaster scelto per questa impresa era Domenico “Lightman” Panebianco. Questa scelta fu fatta non senza qualche preoccupazione e dubbio, per la reazione della community, che già allora era il nostro punto di forza. Eppure bisognava guardare in faccia alla realtà: la situazione del Dreamcast era già segnata e se volevamo continuare la nostra avventura sul web, avremmo dovuto “tradire la causa” e dedicarci anche alla console dominante.
La reazione degli utenti non si fece attendere e tra quelli che minacciarono di abbandonare il sito e la prevista accusa di tradimento, mi impegnai con tutte le forze per dimostrare che il nostro supporto alla console ed alla community non sarebbe cambiato di una virgola: tutto lo staff e le risorse del nuovo sito erano completamente slegate da quelle di Dreameye.it. In effetti con questa filosofia portammo avanti l'allargamento del network, cercando responsabili e redazioni completamente autonome l' una dell'altra.
Fu così che nel Febbraio 2001, un piccolo sito dedicato all'hardware per PC fu inglobato nel network e trasformato in Pceye; contestualmente il 16 Febbraio 2001 acquistammo ed attivammo il dominio www.everyeye.it che raccoglieva tutte le notizie e gli articoli di Dreameye, Play2eye e Pceye, in previsione dell'arrivo dei nuovi siti.
Nel Marzo 2001 la famiglia di allargò con l'arrivo di Cubeye.it e Gbaeye.it. Maggio vide arrivare il sito dedicato alla prima console Microsoft, Xeye.it. Fu questo un passaggio molto importante perchè fu proprio Microsoft la prima ad investire e credere in noi dal punto di vista editoriale: invitandoci agli eventi per la stampa, e fornendoci la prima console debug redazionale. E' forse per questo che da sempre ci portiamo dietro la nomea di essere un sito di "boxari"?

Tornando a Cubeye ed Xeye, ricordo che gran parte del successo di questi siti fu dovuto al fatto di essere dei veri e propri pionieri in Italia, essendo i primi dedicati esclusivamente a queste console di cui si sapeva poco o nulla.
A novembre 2000 la forte spinta della Community e di uno dei personaggi chiave nella crescita di Everyeye.it e di Forumeye, ovvero Alessandro “docG” Grandolfo, portò alla creazione del primo sito non-videoludico: Animeye.it (23-Novembre 2001) dedicato ai fumetti, ma sopratutto ad anime e manga. Seguirono Movieye.it (22-Apr-2005), Hteye e Mobileye (oggi chiusi) ed infine il nostro amato ultimo venuto: Serialeye (2009).
Piccola menzione d'onore per il sito che ufficialmente non ha mai fatto parte del Network, che c'è e non c'è: Henteye. Gestito da sempre dal un collaboratore e utente storico Stefano “Radox”, contestualmente alla guida per quasi 8 anni anche di Animeye.it e oggi sostituito valorosamente da Paolo “X-Kenny” Cavestri.
Nel mezzo di questo cammino ci furono le avventure di Gamertag.it (05-Mar-2003) dedicato alla raccolta dei tag per il nascente mondo dei videogiochi online su Xboxlive, ed Rpgeye.it (16-Lug-2003), oggi entrambi chiusi ma che ricordo con affetto in quanto espressione della nostra volontà di innovare ed approfondire quanto più possibile.
Come è stato scelto il nome: Everyeye.it?
Non è un mistero per nessuno che Everyeye.it, oltre a non avere alcuna attinenza con gli argomenti trattati, è anche un nome difficile da leggere e da scrivere (per non parlare di quando dobbiamo comunicarlo al telefono, lo spelling è d'obbligo). Chi è dunque il responsabile del nome, e come è stato scelto? (risponderò solo una volta a questa domanda e poi non dirò più nulla su questo argomento). 
Il progenitore di Everyeye.it è come tutti sapete Dreameye (il primo sito italiano dedicato al Dreamcast, come ripetevo ossesseviamente ogni volta che scrivevo il nome del sito, o ne parlavo con qualcuno ). Il nome, solo accidentalmente identico alla (mai uscita) webcam per Dreamcast, aveva un senso se letto insieme all'headline che lo caratterizzava: ovvero "Eyes on Dreamcast".
"Eyes on" è un'espressione inglese che letteralmente sarebbe "occhi puntati su" e ci sembrava davvero eccellente (a 22 anni). Una volta iniziata l'espasione verso nuove console, fu naturale mantenere la particella "eye" nel nome di ogni sito per cui nacquero Play2eye, Xboxeye, Cubeye. Col senno di poi, i singoli nomi nomi funzionavano abbastanza bene.
 
Tutti i siti del network (Everyeye Network, appunto) erano legati tra loro da una serie di link e rimandi, ma mancava un sito che contenesse e riportasse in generale tutte le nostre attività; nacque quindi l'esigenza di creare il portale "padre", che facesse da HUB per tutti i contenuti
A questo punto era necessario trovare un nome.
I piccoli geni del marketing e del naming aziendale a capo di Everyeye non trovarono di meglio che sfornare una selezione di 6 nomi improbabili ed improponibili, tutti rigorosamente "in Eye". Proposero poi un sondaggio alla community dell'epoca.
"Come volete chiamare il futuro sito contenitore del network?"
 
AllEye (Giuro, c'era!)
VideoEye
GamesEye
EveryEye (Ogni occhio?)
TuttEye
NewsEye
 
Il sondaggio (20 votanti appena) non contava molto per me, perchè in cuor mio avevo già scelto Everyeye.it, ma la spinta decisiva me la diede il risultato: vinse AllEye, forse ancora più assurdo di EveryEye, il che la dice lunga sulla qualità di alcuni consigli della community! (Scherzo, vi vogliamo bene)

10 Anni di Everyeye

10 Anni di Everyeye - videogioco
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