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Best of the Show - Speciale

Inviato il 25/06/2010 da Redazione
Doveva essere l'E3 dei desideri, il più grande spettacolo mediatico dopo l'indimenticabile edizione del 2005, e invece si è rivelata una manifestazione un po' dubbiosa, titubante. Troppo moderata.
Senza l'emozione dei grandi annunci, questo Electronic Entertainment Expo è risultato abbastanza prevedibile, serioso, tutto già calcolato. Emotivamente, di certo, un sicuro flop.
Impossibile dunque non riconoscere che nell'alchimia dell'evento qualcosa è cambiato. Un tempo l'E3 era il palcoscenico per i grandi annunci, adesso questi vengono fatti attraverso comunicati stampa o Press Tour privatissimi. Basti pensare al 3DS, svelato ai giocatori nel corso di un summit commerciale dell'azienda, o ai grandi titoli di Sony, tutti quanti presentati, da Little big Planet 2 a Motorstorm: Apocalypse, un mese prima della fiera losangelina. Impossibile poi non criticare l'organizzazione generale: se si esclude Nintendo, che ha portato sullo showfloor praticamente tutti i suoi prodotti, le software house hanno preferito mostrare i loro giochi “a porte chiuse”. Con buona pace di che credeva che girare per le Hall sarebbe stato esaltante. Vanquish, Castlevania, Marvel vs. Capcom, e poco altro. Troppo poco. Eppure i titoli non mancavano, fra un Deus Ex ed un X-Com che avrebbero potuto mietere consensi, ma erano nascosti al pubblico al pari di “sorvegliati speciali”. Insomma, molta concretezza, ma poca spettacolarità. Che i publisher preferiscano il rapporto diretto con l'utenza? Nel caso TGS e Gamescon potrebbero riservare qualche sorpresa, visto che entrambi aprono le porte al pubblico pagante.
In ogni caso, questo E3 sembra rispecchiare in pieno la filosofia di questa contrastata generazione videoludica. Fatta di grandi investimenti, ma senza un guizzo di creatività immortale, senza che nessun grande messia del game design sia arrivato a stravolgere paradigmi e metodi dello sviluppo. Tutta giocata, invece, sul riuso, sulla “formula di successo”, sul progresso moderato e prevedibile.
Accettiamo quindi (non troppo di buon grado), che le emozioni più forti siano ancora rimandate di qualche anno. La guerra dei motion controller prolungherà la vita di questa generazione inappetente, e solo quanto cominceranno a venir fuori altri numeri, altre console, l'E3 tornerà a brillare come non mai. Per il momento, decliniamo i nostri personalissimi “Best of the Show”, in attesa di confermarli o meno dopo la Gamescon di metà Agosto.
Best of The Show
Abbiamo deciso di dividere il premio in due categorie. Del resto quest'anno, fra 3DS, Kinect e Move, l'hardware presentato ufficialmente all'E3 era davvero tanto, sufficiente per meritare una menzione a parte. Anche se, a onor del vero, il vincitore è abbastanza scontato. Si tratta del Nintendo 3DS, che ha davvero fatto faville, riuscendo a stupirci per l'ottima qualità della sua tecnologia, per una resa tecnica davvero esaltante. Avere per le mani il nuovo gioiellino Nintendo significa davvero stringere qualcosa di nuovo, di diverso da tutto quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi. I complimenti vanno fatti all'azienda per il coraggio di investire in questa nuova tecnologia, e per l'eleganza dell'implementazione. Eleganza che per altro ha attirato moltissime software house, che hanno garantito pieno supporto mostrando già tech demo avanzate e interessanti.

Veniamo invece al software. Come abbiamo detto in apertura, è mancato l'annuncio-bomba, il titolo da tachicardia, quello che ti colpisce al cuore e ti lascia in ansia se ti metti a contare i giorni che mancano alla sua uscita. Fra i tanti prodotti di qualità, ce n'è stato però uno che ci ha davvero lasciati a bocca aperta. Parliamo di Dead Space 2, il survival horror di Visceral Games. Recuperando l'impostazione del vecchio capitolo, EA porta sulle console HD un titolo letteralmente spaventoso. Un horror genuino, reso praticamente perfetto non solo dalle rifiniture al gameplay di base (adesso decisamente più vario), ma anche per i meriti di un'ambientazione più vasta e ricca di spunti. Fra Cripte Congelate e scorci di Chiese Barocche, la presentazione dell'E3 ha saputo conquistarci, e farci sobbalzare sulla sedia. Con buona pace di chi credeva che Dead Space si fosse venduto al genere action, troviamo invece un titolo ancora cupo, ancora ricolmo di corridoi poco rassicuranti, ed ancora intento a mostrare uno dei contesti Sci-Fi più belli di sempre. Imperdibile, senza ombra di dubbio.
Best of... Personal Computer
E' inutile girarci attorno: il mercato PC sta gradualmente perdendo le sue specificità, costretto a rallentare il passo per farsi seguire dalle home console. Il fatto che Xbox360 e Playstation 3 siano sistemi di gioco che raggiungono potenzialmente molti più compratosi, spinge le software house in direzione dello sviluppo multipiattaforma, con buona pace di chi ancora non ha abbandonato Mouse e Tastiera. Assegniamo il nostro premio ad un prodotto che, pur essendo pensato anche per Xbox e Ps3 (ma la versione console è ancora senza un publisher), non nasconde le sue origini, e si mostra - a differenza di altri progetti interessanti, come ad esempio Portal 2 - senza nascondere nulla, anzi già avviato e ben solido anche a questo punto dello sviluppo.
Ci riferiamo a The Witcher 2, che ha saputo incantarci con il suo look interessante, ma soprattutto con un profilo ludico sotteso fra classicismo ruolistico e innovazione (per quel che riguarda interazioni sociali e sviluppo degli eventi). Citando la nostra anteprima, The Witcher 2 potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento dei giochi di ruolo singleplayer.
Best of... PSP
Anche tirando a sorte le probabilità che vincesse God of War: Ghost of Sparta sarebbero state altissime. Il numero di novità PSP presenti all'E3 2010 è stato, infatti, imbarazzante. Praticamente nullo, se si esclude Parasite Eve e pochissimo altro (Patapon 3).
Che il portatile Sony abbia arrancato, in questa sua titubante carriera quadriennale, non è un mistero per nessuno, ma la situazione si sta facendo poco sostenibile, per i possessori dell'handheld. La casa madre continua a proporre titoli di buona qualità, ma il resto dei publisher non è disposto ad investire in una console che ottiene modestissimi risultati di vendita. Allora, nonostante sia molto simile al primo Chain of Olympus, è inevitabile riconoscere che questa seconda incarnazione portatile di God of War sia il miglior software per PSP presente alla fiera di Los Angeles. Con un profilo tecnico invidiabile e un gameplay collaudato, si mostra decisamente in forma, una manna per gli amanti degli action.
Best of... Nintendo DS
Anche il Nintendo DS sembra aver imboccato il viale del tramonto. Ben presto il doppio schermo dovrà fare spazio al suo tridimensionale erede, e le software house cominciano a muoversi nella direzione del 3DS. Certo, non sono mancati titoli interessanti, ma la lista di prodotti è stata ben inferiore rispetto a quella dei precedenti eventi. Super Scribblenauts, Final Fantasy Gaiden, Okamiden e Ghost Trick, oltre all'ultima avventura di Layton, sono stati i titoli che hanno accompagnato il nuovo Golden Sun. Il nostro premio va a Super Scribblenauts che, superati abilmente i problemi del vecchio capitolo (adesso è possibile muoversi via d-pad), riporta sul doppio schermo una formula di gioco unica, che fa della creatività e della fantasia i veri protagonisti. E' il giocatore che, con le deviate inclinazioni del suo ingegno, funge da Deus Ex Machina per la risoluzione degli enigmi proposti, in una formula che trasmette libertà estrema e garantisce moltissime soddisfazioni.

E3 2010

E3 2010 - videogioco