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Gaming Effect - Episodio 7 - Speciale
Inviato il 10/02/2010 da Redazione

Continua il sodalizio di Everyeye con Gaming Effect, Podcast Videoludico Italiano.

Dopo aver pubblicato sulle nostre pagine la Quinta e la Sesta Puntata, ecco un nuovo episodio, per così dire, speciale. Si tratta infatti di una puntata bipartita, divisa in due parti vista la grande mole di contenuti legati all'argomento scelto. Questa volta si parla infatti di Franchise: sullo spunto di un interessante articolo apparso su Edge Online (che dimostra l'inaspettato rigoglio con cui in questa generazione fioriscono nuove IP e nuovi Brand), parte un'analisi molto precisa sull'evoluzione di alcune fra le più famose e longeve saghe videoludiche. In attesa dei futuri episodi, o spulciando le caratteristiche di quelli appena arrivati, si esegue dunque qualche piccolo test sullo "stato di salute" di questi brand, per cercare di capire, semmai, le alterne fortune della ricettività del pubblico, i capitomboli o le esaltazioni commerciali.

La formazione, oramai consolidata, si trova a proprio agio di fronte al microfono, per un episodio come sempre piacevole da ascoltare e interessante dal punto di vista degli argomenti trattati. Sul sito di Gaming Effect trovate anche un sondaggio legato a questa puntata "bifronte", mentre vi invitiamo a partecipare attivamente alla discussione sul nostro forum (potete leggere i commenti a fondo pagina), dove interverranno come sempre Luigi e Alessandro.
Se volete poi qualche informazioni in più riguardo agli splendidi brani selezionati come intermezzi musicali, fate un salto su Gaming Effect.
Episodio Sette - Prima Parte
Gaming Effect - speciale - videogioco Potete ascoltare il Podcast direttamente su questa pagina, cliccando sul player sottostante, oppure scaricare il file cliccando qui. Sulle pagine del sito di Gaming Effect potete invece recuperare le vecchie puntate.










Argomenti del Sesto Episodio
L’apprezzamento del pubblico verso i seguiti di serie famose non accenna a diminuire, quindi i publisher puntano molto sul sostenere franchise affermati con nuovi capitoli.

Abbiamo quindi scelto quattro franchise molto affermati per poter analizzarne la storia e gli ultimi episodi, già disponibili o in uscita a breve, per capire se queste serie stanno ancora incontrando il favore del pubblico e se stanno raggiungendo nuovi traguardi.

La seconda parte sarà disponibile tra un paio di settimane.

- Link Diretto all'Mp3
- Post Dell'episodio
Biografie
Alessandro "Neon" Mazzega, ingegnere informatico, classe 1979.
Sin da tenera età prende confidenza con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi e allo sviluppo di software. Milita per lunghi anni tra le fila del newsgroup it.comp.console, decidendo di abbandonarlo quasi un anno e mezzo fa per migrare verso nuovi lidi. Nel frattempo collabora con realtà quali Multiplayer.it ed altre di minore entità. Attualmente si occupa dello sviluppo di CMS e portali web enterprise, assiste con passione a concerti dal vivo e studia alcuni framework per iniziare a gettare le basi per lo sviluppo del suo primo videogioco.

Luigi "RayX" Catuogno, informatico, classe 1975.
Si scopre appassionato di videogiochi fin dagli albori dell'industria quando i giochi in casa erano rappresentati da Pong.
Cresce come coder, fin dai tempi dello ZX80 già scrive i suoi primi rudimentali giochini che stavano in 90byte di codice.
Corona il suo sogno di lavorare professionalmente nell'industria videoludica dal 2000 partecipando allo sviluppo di titoli
pubblicati sulle maggiori piattaforme di allora. Dal fallimento della software house che lo aveva reso felice per qualche
anno (lui giura: "non è colpa mia"), si da all'informatica più elementare occupandosi di tecnologie di audio/video
streaming e delivery. Oggi si annoia lavorando nel ramo dell'IpTv dove ha ormai smesso di scrivere codice.
Ma ha un piano...
 
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Postato da Link-F il 03/02/2010 alle 11:05
Buon ascolto! XD
Postato da claudio191188 il 03/02/2010 alle 12:48
davvero molto interessante. è il primo che ascolto e devo dire che mi è piaciuto molto, davvero molto bello lo spazio dedicato a gta!mi ha fatto ricordare quando comprai la ps2 con gta vice city, davvero il miglior episodio della serie (seguito poco dopo da san andreas, che ho amato per le sue sconfinate e varie ambientazioni). l'episodio che mi ha davvero deluso è il 4
Postato da Goraffa il 03/02/2010 alle 15:57
bella questa idea di ascoltare....
Postato da Cloud96 il 03/02/2010 alle 16:11
bella l'idea di ascoltare i file al posto di vederli
Postato da Link-F il 03/02/2010 alle 16:34
:| Ragazzi, è un podcast, che cosa volete vedere? ^^

E' come una trasmissione radiofonica da ascoltare mentre si viaggia sulla rete, navigando fra le pagine. Cercate di fare interventi più pertinenti all'argomento trattato o alla conduzione della trasmissione ^^
Postato da Neon@Gaming Effect il 03/02/2010 alle 17:21
Eccoci quindi con un nuovo episodio, o meglio, metà episodio: il materiale era davvero troppo e abbiamo optato per suddividerlo in due, sia per semplificare l'ascolto, sia per poter lavorare con più calma.

Citazione
davvero molto bello lo spazio dedicato a gta!mi ha fatto ricordare quando comprai la ps2 con gta vice city, davvero il miglior episodio della serie (seguito poco dopo da san andreas, che ho amato per le sue sconfinate e varie ambientazioni). l'episodio che mi ha davvero deluso è il 4
Come mai ti ha così deluso il 4? Ti aspettavi una rivoluzione nelle meccaniche di base?

Io devo dire di aver abbandonato il 4 dopo alcune ore di gioco. Non mi sentivo a mio agio in quella Liberty city anche se mi rendo conto che probabilmente è colpa mia. In ogni caso è uno di quei titoli ai quali ho giurato di dare una seconda chance. Devo solo trovare il momento giusto ;)
Postato da Link-F il 03/02/2010 alle 17:31
Citazione
Io devo dire di aver abbandonato il 4 dopo alcune ore di gioco. Non mi sentivo a mio agio in quella Liberty city anche se mi rendo conto che probabilmente è colpa mia. In ogni caso è uno di quei titoli ai quali ho giurato di dare una seconda chance. Devo solo trovare il momento giusto <img src='http://forum.everyeye.it/invision/public/style_emoticons/default/wink3.gif' class='bbc_emoticon' alt=';)' />


Idem, uno degli episodi più sottotono. Io sono profondamente convinto di una cosa: il free-roaming non è un genere videoludico. E' un'impalcatura, una struttura, dentro cui puoi collocare poi un videogioco con le sue specificità. Insomma, il fatto che un VG sia free-roaming non basta per renderlo automaticamente divertente. Deve avere qualcosa in più. A volte sono le sue meccaniche di gioco: un action game profondo, che si basi su una struttura free roaming, può funzionare. A volte sono le sue dinamiche narrative. Vice City era, per come la vedo, perfetto, perchè aveva un'ambientazione fuori dagli schemi, personaggi memorabili, e persino un sistema "pseudoruolistico" nella gestione delle attività che ti seriva alla fine per avvicinarti di più agli eccessi del protagonista e della città.

GTA IV è, a conti fatti, un titolo con pochi pregi. La ricostruzione realistica di una città enorme si scontra con un comparto tecnico che non ha nessun impulso artistico fuori dai placidi canoni della rappresentazione mimetica, il protagonista è, dopo CJ, uno dei meno indelebili nella storia della serie (meglio il muto di GTA III, davvero), e solo in qualche momento si riesce a percepire un piglio registico in grado di risollevare le sorti di un titolo che fa della "medietà" il suo vanto.
Postato da claudio191188 il 03/02/2010 alle 17:43
non credo sia colpa tua, semplicemente a volte un gioco può piacere a volte no. io il quarto episodio l'ho anke finito ma alla fine mi ha lasciato perplesso..non mi aspettavo una rivoluzione nelle meccaniche (gta è perfetto cosi com'è;) ma a pelle, la stessa senzazione provata giocando i precedenti capitoli non l'ho avuta,sarà che liberty city non mi è mai piaciuta molto, sarà perche niko come personaggio principale non mi ha colpito come i precedenti protagonisti, sarà che mi mancava l'immensa liberta di san andreas con quella sua differenzazione ambientale,sarà che volevo un altro gta 4XD poi che sia un capolavoro non lo metto in dubbio
Postato da StarbuckThrace il 03/02/2010 alle 17:57
Interessante disamina sui 4 Franchise. Condivido in buona parte quanto detto. Fallout 3 è al momento il videogioco che ha più possibilità di essere implementato/innovato rispetto ad altri, perchè unico nel suo genere e per caratteristiche che altre serie non hanno. Poi certo l'usura del tempo colpisce qualsiasi saga videoludica........

Ascoltandovi mi è venuto in mente un parallelo con le serie tv, che a mio avviso per qualità hanno superato molte produzioni cinematografiche Usa in questi ultimi anni. Noto un percorso parallelo di crescita e forse di indiretta influenza tra serie videoludiche e serie tv soprattutto dal punto di vista qualitativo e di commistione tra generi diversi tra loro.

Per la distinzione tra generi in ambito videoludico noto che in realtà i vincoli si sono molto allentati rispetto al passato del 2d o alla prime due generazioni di console. Si tende a innovare, lasciando da parte il purismo delle origini. La netta e chiara distinzione tra gioco di ruolo e action (è un esempio) non è prestabilita e calcolata in modo freddo dalle Software house. Così Fallout 3 prima ancora che un ottimo Rpg diventa una splendida storia, un'avventura da vivere in prima persona, in cui i tecnicismi vari tanto cari ai puristi del genere non hanno modo di esserci.


E' quanto è successo alle stesse serie tv. Action e drama spesso sono collegati tra loro indipendentemente dal genere di appartenenza. Un esempio lo vedo per quanto riguarda Battlestar Galactica e Lost (piacciano o meno le serie), in cui il genere puramente fantascientifico è fortemente contaminato da elementi come il drama e l'action che rendono queste serie uniche e fortemente innovative rispetto ad altre caratterizzate dal genere piuttosto che dai contenuti.

Lo stesso credo stia succedendo per le serie videoludiche (mi piace chiamarle così) e credo che chi come i giapponesi punti a una forte connotazione di genere sia rimasto molto indietro al contrario delle migliori software house nordamericane ed europee. I giapponesi non hanno saputo innovare, nè mescolare, restando prigionieri di un purismo fine a se stesso.

Credo che, scorrendo tutte queste serie videoludiche dagli albori fino ai nostri tempi, si possa vedere benissimo questo cambiamento e che in futuro la strada sia proprio questa: costruire prima di tutto una storia credibile e coinvolgente e nel contempo rendere " meno scontata e prevedibile" la distinzione tra generi.

Forse è una mia sensazione ma trovo che serie videoludiche appena nate o consolidate come Bioshock, Mass Effect, Fallout 3 abbiano poco o nulla da invidiare alle produzioni cinematografiche, forse perchè sono state concepite con gli stessi paramentri e forse il prossimo step per l'evoluzione videoludica delle serie sarà proprio questo: porsi stabilmente allo stesso livello qualitativo delle cugine in tv e delle produzioni di Holliwood o per lo meno tentarci.

Insomma rispetto alle serie del passato in ambito videoludico vedo questo progressivo smarcarsi da distinzione prestabilite tra generi e una maggiore attenzione alla struttura narrativa del gioco implementata a dovere da grafica e gameplay adeguati. Scusatemi se mi sono dilungato troppo.....ma il podcast era veramente interessante ed è stato molto apprezzato da parte mia.