Gioco del Mese: Novembre 2010 > Rubrica
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Gioco del Mese: Novembre 2010 - Rubrica

Inviato il 29/11/2010 da Francesco Fossetti
Mentre Dicembre è pronto ad avvolgersi col suo cosmico “vuoto videoludico” (le uscite di rilievo si contano sulle di una mano), Everyeye si guarda indietro e si prepara ad assegnare il Game of the Month ai prodotti di un Novembre assolutamente spumeggiante.
E dal momento che siamo oramai in dirittura d'arrivo, ed il 2010 sta per lasciarci, ricordiamo a tutti gli utenti che le Nomination sono quelle valide per il grande evento degli Everyeye Awards (ormai giunti alla loro quarta edizione). Alla fine del mese di Dicembre, gli utenti potranno votare sul forum i loro prodotti preferiti, suddivisi in diverse categorie, per decretare i vincitori in una votazione che procederà parallela a quella dello staff. Come potete vedere dalla pagina riassuntiva, quest'anno i concorrenti sono decisamente agguerriti, quindi preparatevi per un evento memorabile: Red Dead Redemtpion, God of War 3, Halo: Reach, scalpitano per reclamare il loro posto nelle preferenze dei lettori.
Runner Up
Cominciamo col botto. Call of Duty: Black Ops è senza dubbio uno dei prodotti che ha infiammato gli animi dei giocatori, questo Novembre. Il titolo Activision dimostra ancora la priorità che publisher e team di sviluppo assegnano all'online gaming, ma quest'anno Treyarch ha voluto fare le cose in grande, preparando una campagna davvero avvincente. Il periodo storico non è fra i più attraversati: se si escludono le incursioni nel Vietnam, gli anni di piombo della Guerra Fredda sono un setting abbastanza originale, in cui le Operazioni Segrete dei protagonisti trovano ampio spazio per orchestrare una progressione ritmata e piacevole. La dimensione onirica del prodotto ed alcune importanti scelte di rottura, nonché la capacità di rileggere grandi eventi storici in maniera a volte inaspettata, fanno di Black Ops un prodotto gradevole. Si sente tuttavia il peso di una struttura che punta tutto sul coinvolgimento tecnico e visivo. L'avanzamento lineare e la predominanza degli script sono caratteristiche che la serie non riesce ad abbandonare, scontentando comunque quella fetta di pubblico che vorrebbe più libertà d'interpretazione ed un'IA più “intraprendente”. Per questi motivi, preferiamo assegnare il Gioco del Mese ad un altro prodotto.

E' arrivato questo Novembre anche un Racing Game Arcade di enorme rilievo. Stiamo parlando di Need for Speed: Hot Pursuit. Dopo la deriva simulativa di Shift, la serie torna all'apice della sua guidabilità immediata e dinamica. Stavolta il lavoro è affidato a Criterion, il team alle spalle della serie Burnout. Ne esce un titolo coinvolgente quanto mai, caratterizzato da un modello di guida esile ed efficacissimo, che intrattiene gli utenti per lunghe ore. Grossi miglioramenti per quel che riguarda la varietà di gioco: la presenza di due campagne distinte, per i poliziotti ed i fuorilegge, segna l'arrivo di eventi di vario tipo, dalle corse a tempo fino agli inseguimenti del “braccio violento della legge”. Vera e propria star di questo episodio è il sistema Autolog, che permette un'interazione costante con la community e con i propri amici. Tuttavia, forse a causa di una struttura un po' frammentata, a cui manca l'esemplare coesione dell'ultimo Burnout, anche Hot Pursuit si ferma fra i nominati.

Restando in tema di racign game, ma abbracciando la filosofia della simulazione estrema, non si può non parlare di Gran Turismo 5. L'arrivo del tanto sospirato “Real Driving Simulator” è stato accompagnato da polemiche notevoli, frammiste alla delusione per avere un prodotto che forse non rispecchia appieno gli alti standard di qualità che i Fan si aspettavano. Figlio di uno sviluppo travagliatissimo, durato ben 5 anni, GT5 arriva sul mercato portandosi dietro elementi eterogenei: la differenza fra auto Premium e auto Standard è il simbolo di questo miscuglio, che coniuga elementi molto raffinati ad altri appena sufficienti. Gli alti e bassi del comparto tecnico si registrano anche sul fronte della realizzazione poligonale dei tracciati, e arrivano ad intaccare un sistema di danni davvero marginale nell'economia del gioco. Ovviamente tutti questi difetti impediscono al prodotto di spiccare il volo. Per fortuna un sistema di guida eccezionale, che propone un realismo e un'eleganza mai vista su console (e al top della categoria), ed un'impressionante numero di opzioni, gare, auto, rendono GT5 un degno esponente del genere, che sicuramente si merita questa nomination.

Passando al settore portatile, ci preme segnalare l'arrivo di Super Scribblenauts. Il geniale puzzle game dei 5th Cell trova finalmente una forma praticamente perfetta. La struttura è quasi identica a quella del predecessore: per superare gli schemi e raggiungere l'obiettivo, il giocatore deve semplicemente “materializzare” qualsiasi oggetto gli passi per la testa, usandolo poi in modo creativo. Superate in parte le imperfezioni del sistema di controllo questo secondo capitolo introduce anche gli aggettivi, che possono essere scritti per modificare le caratteristiche degli oggetti richiamati. A non convincere sono alcuni livelli troppo semplicistici ed in generale una longevità al di sotto delle aspettative, ma Super Scribblenauts si merita la nomination perchè è l'unico ed il solo Puzzle game che permette di vincere con la propria fantasia e creatività.

Su PSP è arrivato questo mese God of War: Ghost of Sparta, la seconda apparizione dello spartano sul piccolo portatile Sony. Il combat system, così come il design dei livelli e l’I.A. dei nemici, raggiungono quasi la perfezione, delineando il profilo di un Action Game assolutamente incredibile per la piattaforma di riferimento. Anche tecnicamente il lavoro svolto dai Remedy At Dawn è degno di ogni lode. Mai si era vista tanta bontà grafica in un titolo per PSP e mai tanta magnificenza nel comparto audio, sporcato solo da un paio di campionamenti infelici. Perfino il fattore longevità, da sempre tallone d’Achille di produzioni simili, è mitigato da un alto replay value e da tutta una serie di intriganti e impegnative missioni secondarie. Semplicemente imperdibile per tutti i possessori di una PSP e per gli amanti della saga

Muovendoci su altri ambiti, nominiamo anche il gestionale Football Manager 2011, che di anno in anno compie notevoli passi avanti, mantenendosi sempre ancorato al trono di Manageriale definitivo. Le innovazioni apportate permettono adesso di avere tra le mani un sistema gestionale realistico, aperto sicuramente ad ulteriori aggiornamenti, che permette id gestire anche il rapporto con stampa, giocatori e talent scout in maniera assolutamente convincente. Vario e dinamico, adatto però anche a chi cerca un manageriale "d'altri tempi" (limitato cioè all'amministrazione delle singole partite), il titolo SEGA è imperdibile per gli appassionati. Qualche miglioramento sul fronte della simulazione del gioco e del suo appeal (visivo/acustico/testuale) sarebbe stato tuttavia più che gradito.

Sul fronte Wii si segnala l'arrivo di un First Person Shooter assolutamente coinvolgente. Si tratta ovviamente di Goldeneye che, pur senza sconvolgere nuovamente il panorama del genere come fece il suo ideale predecessore su Nintendo 64, riesce a divertire come pochi. Il titolo Activision è senza dubbio il miglior sparatutto su Wii, ed uno dei migliori prodotti in assoluto per la bianca console Nintendo per quel che riguarda ilsingle player: la possibilità di utilizzare diversi approcci e la qualità di ogni sfaccettatura garantisce non solo una grande varietà di situazioni, ma un ritmo eccezionale ed una varietà senza pari. Il tutto è impreziosito da una modalità multiplayer solida e da un comparto tecnico all'altezza.

Restando sulla bianca console Nintendo, segnaliamo anche Epic Mickey. La particolarissima creatura di Warren Spector si rivela un action platform davvero interessante. Su una progressione che può apparire classica, si innesta l'utilizzo creativo del pennello: è lo strumento ideale per mutare il mondo di gioco. Un grimaldello con il quale scardinare e modificare a proprio piacimento una struttura apparentemente rigida ma invece incredibilmente varia e versatile. Pazienza se non si raggiunge la perfezione per i problemi legati alla telecamera e al control scheme: l'esperienza di gioco è talmente intrigante nel lungo andare che ci si dimentica dei pochi difetti. Il mondo di gioco è davvero nuovo, e modifica i contorni di una realtà (quella dei fumetti di Walt Disney) che non abbiamo mai potuto conoscere così. Epick Mickey riafferma insomma l'importanza primaria della fantasia e della creatività sulle brutture e sulle storture, provocate stavolta da un eroe che credevamo perfetto e che invece, proprio in virtù della sua ritrovata imperfezione, sentiamo essere un po' più vicino.
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