Headhunter > Recensione
1 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+1
Articolo utile? 9 voti
+0
     

Headhunter - Recensione

Inviato il da Alessandro "Link85"
Headhunter è un titolo ambientato in un futuro non molto lontano, dove i diritti morali dell’individuo sono ormai pressoché soppiantati dagli interessi personali e dalla speculazione economica. Le grandi aziende multinazionali, da sole e col loro potere economico sono ormai in grado di dettare legge e di governare il pianeta, attraverso pubblicità illusorie, corruzioni e plagio. Si è scoperto come la produzione di organi sia abbastanza redditizia, poco importa però come ciò avvenga. A contrastare tutto ciò, un particolare corpo di polizia, detto ACN, che recluta i suoi “cacciatori di taglie” attraverso un sistema di licenze gestito a sua volta da una insolita società chiamata LEILA.
Punta di diamante dell’intero sistema investigativo siete voi, Jack Wade: un esperto agente che è riuscito ad ottenere il massimo della classificazione nella categoria. Il gioco inizia nel più confuso e complicato dei modi: dopo un burrascoso risveglio vi ritrovate sdraiati su un lettino da visita dentro un laboratorio, costretti a fuggire; immediatamente capite che la vostra memoria è stata in qualche modo cancellata, non ricordate nulla della vostra vita passata; ma fortunatamente correrà in vostro aiuto un’affascinante ragazza, Angela, che altri non è che la figlia del presidente (assassinato) dell’agenzia investigativa per cui in passato lavoravate. Approntando uno scambio di favori, Jack indagherà su quanto stia avvenendo, mentre Angela troverà un modo per fargli recuperare la memoria; i due protagonisti, tra molteplici colpi di scena ed una trama da premio oscar, dovranno coraggiosamente estirpare il male principale di una società deviata e giunta al collasso: la corruzione, per l'appunto. Alla fine chi era nemico si rivelerà amico e viceversa, in un veemente susseguirsi di sensazioni e rivelazioni, che nulla avrebbero da invidiare ad una trama da pellicola di medio-alta fattura.
Qualcuno ha parlato di Metal Gear?
Headhunter - recensione - DC Le analogie col pluripremiato titolo Konami sono lecite, e risiedono interamente in una precisa “facciata stealth” del gioco, sebbene il titolo sotto nostro esame sia nettamente più violento e adrenalinico.
Ogni missione è caratterizzata da una risoluzione congetturata degli eventi da parte del giocatore. I movimenti del personaggio e le azioni in particolare non sono numerose, ma sufficienti per rendere l’idea dell’intero andamento del gameplay. Difatti, nella maggior parte delle circostanze sarà impossibile tentare un approccio meno ragionato e più spettacolare, in prima istanza perché il nostro personaggio non è chiaramente fatto d’acciaio ed in secondo luogo perché pena sarà quasi sicuramente la morte. Concluso questo doveroso preambolo, diviene necessario analizzare più a fondo la struttura di gioco: come già anticipato, per risolvere una missione (che non necessariamente racchiude intricati meccanismi o sottili logiche da assimilare), occorre far uso molto spesso dell’arte del mimetismo silenzioso, imparando ad eliminare un avversario con una sola pallottola: gli avversari sono tutti dotati di sufficiente intelligenza, ed un’entrata troppo chiassosa può rivelarsi fatale. Indispensabile sarà quindi valutare nel modo più corretto la situazione che ci viene presentata, per poterne uscire illesi. Le tecniche sono diverse, ben note agli appassionati di Stealth Game. Sarà comunque molto importante tenere sotto controllo la disposizione degli avversari, e soprattutto il loro stato d'allerta; tutto ciò è gestibile attraverso un orologio (tra l’altro anche firmato) dalle poliedriche funzionalità: potrà servire da radar (che sovente avverte quando siete in pericolo) così come da cellulare per le comunicazioni importanti. Per venire a capo di un problema quindi avremo a disposizione diversi strumenti e diverse armi la cui scelta può risultare efficace per il buon compimento degli obiettivi prefissati. Parte di tale strumentazione (soprattutto quella balistica) è gestibile attraverso la croce direzionale, mentre altri oggetti (principalmente quelli più specifici) attraverso il menù di pausa; sarà dunque disponibile un arsenale di tutto rispetto: pistola standard, stordente silenzioso, fucile, mitra, valigetta soccorso, sieri della verità ed oggetti vari ma non meno importanti, necessari per concludere indenni le più svariate missioni. Le suddette missioni sono numerose e varie, mai ripetitive, ambientate in locazioni quasi mai omogenee: il tutto a beneficio della longevità (il gioco è diviso in ben 2 gd-rom).
Il piacere dei 300Km orari
Headhunter - recensione - DC Tra una missione e l’altra vi sono degli intervalli nei quali i programmatori hanno, saggiamente, inserito una componente esplorativa. Fulcro di tali sessioni sta nell’uso di una moto che non avrebbe, virtualmente parlando, nulla da invidiare ad una Ducati da gara. Aggiungiamo a tutto questo anche una vasta area cittadina, ricca di traffico e svariati altri elementi, ed avremo così ottenuto un ottimo contorno al gioco principale, che ben migliore per caratterizzazione rispetto ad un qualsivoglia GTA. Certo, avremo a disposizione solo una moto, l’area non è così vasta e ricca di dettagli, la cura per le collisioni è pressoché inesistente; ma resta comunque un plusvalore all’intero titolo che apprezziamo, indubbiamente. Inoltre, l’ausilio della moto non è mai stato così realistico e divertente: inizialmente sembrerà vagamente ingestibile, ma trenta minuti saranno più che sufficienti per avere il totale controllo del bolide, ma soprattutto delle sue impennate e sgommate, che renderanno sovente entusiasmanti gli spostamenti tra una location e l’altra. Sarebbe errato considerare questo aspetto del gioco un semplice surplus, non solo per la cura che è stata riposta nello stesso, ma anche e soprattutto perché dovremo dar prova ogni volta di ottima guida per poter accedere alle licenze LEILA, vero scheletro dell’intera struttura giocabile. Tali licenze, ottenibili attraverso dei test virtuali di difficoltà crescente e che influenzano tutte le componenti del gioco, una volta ottenute non solo sbloccheranno l’andamento dell’intreccio ma permetteranno di accedere ad un armamentario sempre più ricco ed evoluto.

Headhunter

Disponibile per: PS2 | DC
Headhunter - DC
Tipo: ND.
Headhunter
8.5
9
8.5
9
10 voti
8,4
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.