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Smartphone - Rubrica

Inviato il 11/07/2011 da Nicolò Pellegatta
Cosa non si può fare oggigiorno con uno smartphone? Un iPhone, un device Android o un Blackberry sono strumenti talmente versatili e ricchi di opportunità da avere ormai guadagnato una presenza fissa nelle tasche dei nostri pantaloni. Indispensabili da portarsi appresso come il portafoglio: o quasi, visto che Google promette di mandare in pensione quest'ultimo lanciando il servizio Wallet per i pagamenti nei negozi. Addio carta di credito e addio residuati cartacei Lire, Euro, Dollari: un sistema di comunicazione senza fili metterà in relazione il vostro smartphone con il lettore ottico del commerciante per una transizione velocissima. Un ingombro in meno, anzitutto: via la carta moneta, ma anche via il lettore musicale, la bussola, il navigatore satellitare. Grazie al GPS e ad una connessione 3G trovare una via diventa semplicissimo e lo si può fare al momento, senza dover pianificato in anticipo l'itinerario consultando la guida Michelin o l'atlante autostradale.
Si può dire addio anche ai nostri computer portatili visto che tra applicazioni e versioni mobile dei browser game più in voga si può leggere la propria posta elettronica anche durante un tragitto in tram, consultare le ultime notizie pubblicate sulle versioni online dei principali quotidiani nazionali, leggere le ultime anteprime e recensioni di Everyeye.it o fare un giro sui social network. Confezionare un tweet è questione di pochi attimi, condividere una foto via Facebook diviene immediato, scrivere un post sul proprio blog possibile anche durante una chilometrica coda alle Poste. Inedita la caratteristica di registrarsi nei luoghi dove ci si trova e comunicare istantaneamente ai propri amici la posizione: Tizio si trova all'aeroporto di Los Angeles con Caio e Sempronio.
Incredibile come una pratica simile, attentatrice alla privacy e dall'inutile prospettiva, sia diventata sempre più popolare decretando un fenomeno sociologico prima che tecnologico. Sono al bar Mario, sono sulla Tangenziale Ovest, sono a casa, sono in bagno, eccetera eccetera dettaglio dopo dettaglio.
E quindi si possono anche ipotizzare le ovvie conseguenze per il mercato videoludico. Giochini venduti a pochi centesimi o addirittura autofinanziatisi con gli introiti pubblicitari e quindi proposti gratuitamente al grande pubblico. Input semplici ed intuitivi, non solo per navigati giocatori ma per tutti coloro in grado di infilare la mano nel taschino, impugnare lo smartphone e catapultare uno stormo di volatili-kamikaze contro le impalcature più instabili.
E' questo il futuro dei portatili? E' vero ciò che pensano in molti e cioè che Nintendo 3DS e Playstation Vita con i loro software a 40 euro debuttano sul mercato già sconfitte? O più in generale quali conseguenze ha la capillare diffusione di iPhone e tablet sugli orizzonti ludici e non?
Smartmarketing
Sondaggio
I dati discussi in questo paragrafo provengono da uno studio condotto da KRC Research, che ha esaminato la percezione e i comportamenti degli utenti di smartphone in tutta Europa. I risultati sono il frutto di un sondaggio effettuato su 2000 adulti maggiorenni (+18) coinvolgendo 400 utenti per Paese, in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. La ricerca è stata condotta fra il 31 marzo e il 14 aprile 2011.
Domandiamoci anzitutto quale è la penetrazione nel mercato dei nuovi dispositivi cellulari. Aldilà dell'esaltazione di poter gestire buona parte della propria vita con un semplice tocco, è innegabile che la tecnologia presenta ancora degli aspetti oscuri per buona parte del mercato. Gran parte delle persone pensano che la caratteristica principale di un iPhone sia il touch screen, ma come ben sappiamo c'è touch screen e touch screen, un abisso separa uno schermo resistivo da uno capacitivo. La percezione verso questi device sta cambiando notevolmente tant'è che i principali colossi tecnologici insistono ripetutamente su questa fascia di mercato, giustificati naturalmente da un +85% nelle vendite del primo trimestre 2011 rispetto all'anno precedente.
La fidelizzazione al brand è fondamentale, tant'è che la metà degli utenti dichiara di sentirsi perso senza il suo dispositivo, mentre il 23 % preferisce utilizzare uno smartphone piuttosto che un PC per accedere alle email e informazioni anche quando si trova a casa. Alla versatilità e onniscienza del computer si preferisce la comodità e semplicità dell'interazione mobile. Per questo un buon 71%
apprezza quelle aziende o canali informativi che sviluppano una versione dedicata ai device portatili del loro sito ufficiale, sia essa via browser o ancora meglio applicazione; anzi, quelle aziende miopi dinnanzi a ciò risentono di una forte considerazione negativa, come a voler mascherare la propria politica dinnanzi al consumatore.
Librandoci a volo d'uccello sopra il continente europeo notiamo inoltre che i più affezionati sono inglesi (51%) e francesi (54%) e che i tedeschi non li considerano molto come nuovo canale di comunicazione con le realtà industriali. Gli italiani, dal canto loro, si distinguono per l'intersecarsi dell'uso personale e business, sebbene gli utenti del Bel paese sono coloro meno inclini a scaricare applicazioni da Store e Market con una media di 15 download. Siamo comunque i più ricettivi e disponibili rispetto alle strategie di marketing, specie sotto forma di SMS; questo fa dell'Italia, forte di un numero di sim attivate superiore al numero di abitanti, uno dei mercati più golosi d'Europa.

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