Street Fighter III Third Strike: Fight for the future > Recensione
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Street Fighter III Third Strike: Fight for the future - Recensione

Inviato il 24/02/2007 da Salvatore "K'_dash" Fiore
Street Fighter III Third Strike: Fight for the future - recensione - DC Si dice che tre sia il numero perfetto, o quasi...A conti fatti è una cosa veritiera solo parzialmente. Il brand pluridecorato e plurimiliardario di casa Capcom ha come numero di riferimento il 3. "Perchè?", si staranno chiedendo i nostri lettori...Facciamo un passettino indietro.
Non tutti sanno che il genere nacque su Comodorre 64, con il glorioso Internetional Karate Plus (o più semplicemente IK+ per gli amici...) dei System 3. Qualche anno più tardi ci prova la casa di Osaka sfornando il primo Street Fighter: alla struttura base del titolo System 3 veniva aggiunto un dettaglio grafico maggiore e, cosa più importante, ogni personaggio aveva una caratterizzazione e una move list propria. A conti fatti erano state gettate le basi per il genere che avrebbe reso, poi, milionarie altre case e che sarebbe stato il re incontrastato delle sale giochi di mezzo globo.
Ma la vera rivoluzione, appunto, ci fu nel 1991, anno di uscita del sequel più famoso della storia: Street Fighter 2, la vera arcade killer application! Dettaglio grafico eccezionale per l'epoca, cast di personaggi ricco e variegato, colonna sonora epica, giocabilità ai massimi livelli erano le feature che facevano accalcare migliaia di ragazzini di tutto il mondo ad un cabinato, con la speranza di dare in pasto alla macchina anche solo un gettone....
Ed il tre? Cosa centra il tre? Dopo Street Fighter II la Capcom fa uscire nelle sale (e solo in seguito per le home console) un'altra serie di picchiaduro, una sorta di spin off che abbandonava lo stile grafico maturo di SF II per abbracciarne uno più manga: la serie in questione è Street Fighter Alpha (Zero in Giappone).
Poco dopo, con l'entrata di PlayStation sul mercato e con l'evoluzione del 3D che aveva creato capolavori come Virtua Fighter e Tekken , rispettivamente di Sega e Namco, la Capcom ritienne pronta la serie per l'entrata nella terza dimensione: cosi la casa madre affida ad Arika, studio nipponico specializzato in produzioni poligonali, lo sviluppo di una terza saga, la serie Ex.
A questo punto, senza contare altre produzioni minori, e senza stare a discutere sulle differenze tecnico-ludiche sulle serie, possiamo tirare due somme: le serie principali sono tre e ogni serie ha tre capitoli principali. Ma la Capcom, con il Third Strike fa l'amplein, perchè è il terzo titolo del terzo capitolo della saga classica!
Cronologicamente: Street Fighter III New Generation, Street Fighter III Double Impact, e quest'ultimo Street Fighter III third strike. I primi due sono disponibili per la macchina dei sogni di Sega in un'unica compilation sotto il nome di W Impact.
New hardware, new tecnology
Street Fighter III Third Strike: Fight for the future - recensione - DC La Capcom è famosa per essere sempre all'avanguadia, di saper innovare e creare generi. Correva l'anno 1999 e la casa di Osaka soppiantava l'ormai vetusto sistema arcade cps2 (che tra l'altro ha ospitato nomi illustri come la saga Alpha, la serie Darkstalkers e i vari spin off come X-man vs. Street Fighter ecc. sempre di Capcom) con il sistema cps3: nuovo sistema più potente del precedente sotto tutti i punti di vista ma che a conti fatti fu utilizzato per poco tempo. Uno dei giochi con cui la casa madre battezzò il nuovo sistema arcade fu proprio l'originale capitolo della terza saga dei lottatori di strada, appunto, Street Fighter III.
Solo pochi mesi dopo, stessa Capcom battezzava un altro hardware novello, la Dreamcast , dimostrando a tutti le potenzialità 2D della cara macchina Sega regalandoci un'arcade perfect.
Non contenti in quel di Osaka, lo sviluppatore sforna in poco più di un anno altri due capitoli della saga, entrambi per Dc.
Ma a conti fatti l'unico rivoluzionario e meritevole d'attenzione fu solo il primo capitolo. Non che questo terzo capitolo sia da buttare, anzi, ma analizziamo il tutto passo passo.
La prima cosa che salta all'occhio è la grafica (ovviamente..): ricca di particolari, dai colori sgargianti, saturi e omogeni conferendo un look quasi da "illustrazione"; più della resa grafica in se pe se, sono le animazioni a meritare il maggiore plauso: gli animatori in Capcom hanno svolto un lavoro impeccabile sotto questo punto di vista, regalandoci animazioni fluide e mai scattose, dettagliate e minuziose, tanto che i più attenti scorgeranno il kimono di Ryu deformarsi mentre lancia un Hadouken o le labbra di Gill che si muovono mentre parla...ogni sprite è li al posto giusto al momento giusto. Gaudio.
Ma accanto all'ispiratissimo character design e alle sublimi animazioni, ahimè, i grafici Capcom hanno dimostrato minor cura in due aspetti all'apparenza marginali, ma che incidono nel complesso sull'esperienza: risoluzione dei personaggi e sfondi. I personaggi giocanti, per quanto dettagliati e ben animati, si presentano all'occhio del giocatore ancora troppo sgranati e pixellosi in confonto ai fasti high res della serie del rivale Guilty Gear X della Sammy. Ma forse gli amanti del pixel non daranno troppo peso a questa mancanza da parte di Capcom... Per i background, invece la situazione è diversa: ispirati, definiti e dettagliati, ma per niente animati, statici, tanto che i colori e le atmosfere fatto pensare più ad un quadro impressionista che ad uno sfondo per un picchiaduro. Un vero peccato, se si pensa che la casa in passato ci aveva regalato sfondi bellissimi e pulsanti di vita, che regalavo all'esperienza maggiore enfasi e coinvolgimento da parte del giocatore. In questo, i precendeti capitoli della saga, segnalano di certo più cura: già gli sfondi dei primi due Street Fighter III risultano più convincenti e vivi.
Anche il lato sonoro è diviso in due: ottimi gli effetti sonori che si affiancano alle varie movenze dei personaggi, meno convincenti le musiche di soffofondo; un accattivante intro reppato fa ben sperare, ma ben presto ci si rende conto che le musiche sono tutte sottotono, scarne e che sono poco più che ritmi in loop. Un vero peccato, pensando agli antichi fasti raggiunti dalla serie con le indimenticabili musiche di Street Fighter II.

Street Fighter III Third Strike: Fight for the future

Disponibile per: DC
Street Fighter III Third Strike: Fight for the future - DC
Tipo: ND.
Sito Ufficiale: Link
Street Fighter III Third Strike: Fight for the future
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