[Aggiornata] Sony Computer Entertainment voleva chiudere tutti gli studi interni nel 2008

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Aggiornamento del 14 aprile ore 11:49 - Shuhei Yoshida ha commentato l'articolo originale di DualShockers spiegando che le sue parole sono state male interpretate. La società non voleva chiudere tutti gli studi interni, l'attuale presidente si riferiva solamente a questioni di carattere organizzativo e strutturale. Notizia originale - Durante la conferenza Game Changers che si è tenuta giovedì scorso a Mountain View (California), Shuhei Yoshida ha rivelato un retroscena riguardo i Sony Worldwide Studios: nel 2008, dopo l'abbandono di Phil Harrison, la società aveva pensato di chiudere tutti gli studi first party, smantellando di fatto tutti i team interni. Yoshida ha quindi chiesto chiesto al CEO Kaz Hirai di prendere il controllo dei Worldwide Studios, proposta subito accettata. Dopo anni di duro lavoro, Shuhei Yoshida è così riuscito a mantenere in vita la divisione games di Sony, anche se il compito, ammette, non è stato facile. Molto spesso si è trovato a prendere decisioni difficili, scontentando così sia i giocatori che la società, i risultati tuttavia, ad oggi, sono estremamente positivi.

FONTE: DualShockers