Bethesda adotta una nuova politica per le copie stampa: il nostro parere

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Bethesda ha confermato che non invierà copie di Dishonored 2 e The Elder Scrolls V Skyrim alla stampa prima del lancio. Per qualche motivo che non intendo indagare, e che potrebbe essere semplicemente il superamento di una certa soglia di saturazione, molte testate italiane e internazionali hanno preso una posizione decisa, ritenendo minacciata la loro funzione primaria.

Io penso che la scelta di Bethesda sia legittima, come è legittima quella di 2K Games, che adotta la medesima strategia. Succede indistintamente per titoli belli, meno belli e brutti (DOOM, Civilization VI, WWE, Mafia 3, Battleborn); il che dovrebbe bastare a disinnescare l'idea che si tratti solo di un trucchetto per nascondere qualche problema.

A dirla tutta, a me non dispiace l'idea di scoprire un videogame assieme alla comunità dei giocatori, di raccontare il processo critico passo dopo passo, come spesso abbiamo fatto per altre produzioni. Quando arriverà Dishonored 2, dedicherò al titolo il tempo che merita: tutte le mie ore da videogiocatore congiuntamente a quelle da redattore. Per poter scrivere la mia opinione in maniera precisa, circostanziata, limpida. Scriverò, per altro, solamente quando mi sentirò sicuro. Arrivare prima, sul web, è importante, ma non è l'unico valore che conta. Per "coprire" il prodotto abbiamo mille modi, fra cui un tappeto di notizie più o meno rilevanti, per cui addirittura qualche utente ci critica di tanto in tanto. Quelle notizie ci servono, ma rappresentano un momento scisso e indipendente da quello critico. Avere paura della strategia di Bethesda e 2K significa -per come la vedo- ritenere che la propria opinione sia importante e visibile solo se arriva prima delle altre.

Continuo invece a credere che il rilievo del punto di vista ratificato da una rivista si conquisti in anni di continuità, di esposizione, di lavoro sulle linee editoriali, di trasparenza comunicativa riguardo ai metodi di analisi. Per questo non sono preoccupato. Neppure della possibilità che il gioco possa essere mostrato in anteprima da qualche YouTuber; perché quel tipo di contenuto risponde ad esigenze diverse, che non sempre una redazione istituzionale ha la possibilità di soddisfare.
Va bene così: che alcune aziende scelgano la visibilità al posto della critica. Chi legittima le nostre analisi non sono i publisher, sono i lettori. E noi continueremo a scriverne finché continueremo ad averne. Grazie a tutti.

Bethesda

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