Blizzard accusata di trascurare la sicurezza di Battle.net, e di costringere gli utenti ad acquistare un Autenticator

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Blizzard è stata citata in giudizio attraverso una class action presentata la scorsa settimana, riguardo all'ingannevole e sleale" operazione di far acquistare ai propri utenti l'Autenticator Battle.net per proteggere efficacemente le loro informazioni dagli hacker.
La class action è stata depositata da due persone che sostengono che Blizzard non si è impegnata per offrire la sicurezza adeguata a proteggere i dati personali degli suoi clienti, che si sono trovati quasi obbligati ad acquistare l'Autenticator, un dispositivo elettronico che offre password temporanee da inserire per poter entrare nel proprio account.

La class action accusa la compagnia di "frode verso il consumatore, arricchimento senza causa, negligenza, violazione del contratto e comodato d'uso," a causa di un "problema di sicurezza, e del susseguente fix" avvenuto con StarCraft 2 e Diablo 3.
La denuncia sostiene che i 6,40 per ogni Autenticator acquistato hanno fatto entrare nelle casse di Blizzard circa $26 milioni di dollari, soldi che non sono stati spesi per migliorare il sistema di sicurezza di Battle.net.
A verità del vero, Blizzard offre una versione digitale per dispositivi mobile del suo Autenticator, il cui download ed utilizzo è completamente gratuito.