Controllo cerebrale con PlayStation 4? Sony non è interessata

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I motion controller, con l'arrivo del Wiimote,  Kinect e Move sono ormai sdoganati sul mercato ed il loro successo è ormai assodato. Si pensa dunque già alla prossima frontiera da raggiungere nell'ambito videoludico, e qualcuno ipotizza che possa essere il controllo mentale. Alcuni prototipi hanno già fatto la loro apparizione in qualche fiera ed esposizione, ma sarà davvero questo i futuro?
Secondo Richard Marks, responsabile del progetto Move e project manager della divisione di ricerca e sviluppo di Sony, no. In un'intervista rilasciata a Gamasutra, Marks spiega che controllare il gioco con la nostra mente appiattirebbe completamente l'esperienza di gioco.
"Tutti pensano che l'esperienza definitiva sia necessariamente legata all'uso diretto delle nostre facoltà mentali. Ma i videogiochi non possono prescindere dall'utilizzo di periferiche reali. Ad esempio, il fatto che per suonare la batteria a Rock Band si arrivi anche a sudare è una cosa che contribuisce ad arricchire l'esperienza. Io non vorrei mai privarmi di cose simili".