Eiji Aonuma intervistato da Engadget parla dei cambiamenti apportati a Zelda

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Eiji Aonuma, il produttore della serie The Legends of Zelda, è stato intervistato da Engadget ed ha affrontato diversi temi, tra cui quello dei cambiamenti apportati alla famosa serie videoludica. Il giapponese ha anche detto la sua sul processo di sviluppo dei videogiochi e sulla Virtual Console del Wii U.

Sui cambiamenti apportati a Zelda ha affermato che "se non cambiamo potremmo morire. Abbiamo bisogno di evolverci, le cose devono cambiare e crescere".

Sui remake invece ha dichiarato che "se continuiamo a fare remake, non cresceremo mai. Wind Waker HD aiuta i nostri sviluppatori e dimostra ciò che il Wii U è in grado di fare".

Sul cercare di cambiare ha detto che "bisogna sentire le impressioni dei fan. Perchè se si cambia molto potrebbero anche dire 'ok, non è più Zelda'". Anouma anche detto la sua sui giochi in HD, dicendo che "la tecnologia richiede risorse, sia sotto forma di denaro, che umane".

Sul Dream Team del N64 il giapponese è convinto che è un qualcosa che "non succederà di nuovo. Perchè, francamente, non sapevamo cosa stavamo facendo. E poi abbiamo chiamato un sacco di gente esterna per aiutarci a creare un qualcosa che non sapevamo nemmeno noi".

Sul processo di sviluppo dei videogiochi invece ha dichiarato
"è un processo a cui prestiamo molta attenzione. Curiamo tutti i dettagli, e ci mettiamo molto tempo per analizzare le diverse parti...quasi a nostro discapito. Credo che abbiamo bisogno di prendere decisioni più rapidamente, ma dobbiamo anche valutare i rischi e il guadagno".

Sulla Virtual Console per il Wii U ha affermato : "le persone che hanno già giocato quei giochi hanno bisogno di qualcosa di speciale, qualcosa di diverso. Questa è una cosa di cui sono consapevole".
L'ultima domanda è invece sulla modifica del concept di Zelda: "stiamo cercando nuovi modi per giocare. Non solo i vari elementi che sono presenti all'interno del gioco, ma anche l'utilizzo che se ne può fare. Voglio dare al giocatore più libertà, voglio che sia in grado di esplorare maggiormente il mondo. Il nuovo concept sarà completamente diverso da quello sperimentato precedentemente".