Irrational Games chiude: Ken Levine lascia BioShock

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Con un lungo post pubblicato sul sito ufficiale, Ken Levine annuncia la chiusura prossima di Irrational Games a 17 anni dalla fondazione. Lo studio, noto la scorsa generazione per la saga di BioShock, cesserà di esistere in favore di un piccolo team formato da Levine stesso e altre quindici persone che eviteranno il licenziamento previsto per tutti gli altri componenti del team. Lo studio terminerà i lavori sull'ultimo DLC di BioShock Infinite prima di chiudere definitivamente i battenti. In tal proposito, Levine afferma che non lavorerà più alla saga, sulla quale diritti di sfruttamento passeranno totalmente nelle mani di Take-Two. Il fondatore della società si dice ovviamente dispiaciuto per chi perderà il lavoro e assicura che farà il possibile per assicurar loro il miglior supporto possibile in questa fase difficile. Dal canto suo, insieme al nuovo piccolo studio, si occuperà solamente di progetti indirizzati al mercato digitale e fortemente incentrati sulla narrativa, rispettando dunque la filosofia che contraddistingue BioShock.

Di seguito riportiamo la lettera pubblicata da Ken Levine, tradotta in italiano:
  • Quando ho fondato Irrational Games con i miei soci Jon Chey, Rob Fermier, il nostro obiettivo principale era quello di creare avventure popolate da personaggi unici, ambientati in mondi strabilianti. Nel corso di questi diciassette anni abbiamo dato vita alle città di Rapture e Columbia e portato in vita eroi come Booker ed Elizabeth, nonchè disegnato nemici ormai diventati familiari a tutti i videogiocatori, come i Big Daddy e le Little Sister. Dagli albori, quando eravamo tre sviluppatori in un piccolo salotto di Cambridge, lo studio è cresciuto a dismisura, senza dubbio si tratta dell'esperienza più importante della mia carriera. Lavorare con un team come quello di Irrational games è stato un sogno che ha reso il mio lavoro migliore in questi lunghissimi anni. Come uomo e come sviluppatore di videogiochi sono estremamente orgolioso dei progetti che abbiamo portato avanti con passione, cercando di non deludere il pubblico. Per i miei prossimi titoli, mi concentrerò su una squadra di piccole dimensioni, cercando di stabilire un contatto ancora più diretto con i videogiocatori. Un ritorno agli albori: un piccolo team che sviluppa titoli per il pubblico hardcore. Il mio lavoro adesso sarà di natura imprenditoriale, sempre all'interno di Take-Two, publisher al quale verranno affidate le IP di Irrational Games. Io stesso, insieme a Take2, provvederò ad organizzare colloqui per ricollocare il personale dello studio presso altri gruppi interni.
E per il futuro?
  • Svelerò i miei nuovi progetti prossimamente, l'obiettivo primario come detto è quello di dare vita a titoli con una forte componente narrativa, pensati per il pubblico più smaliziato. Per questo ho deciso di concentrarmi sul mercato digitale. Avrò bisogno di tempo per partire, inizialmente l'idea era quella di fondare una startup, un grande rischio che però ero pienamente disposto ad assumermi. Dopo aver parlato con Take-Two, ho però deciso di restare all'interno della società, del resto si tratta dello stesso gruppo che ha creduto fortemente fin dall'inizio in BioShock. La serie ha generato introiti per oltre mezzo miliardo di dollari ed ha conquistato un posto privilegiato nel cuore dei giocatori. 2K Games si occuperà adesso del franchise, la speranza per il futuro è quella di realizzare un prodotto memorabile, così come abbiamo fatto con BioShock.