L'industria videoludica inglese protesta per l'assenza di sgravi fiscali

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Il TIGA, L'associazione rappresentate l'industria videoludica del Regno Unito, ha risposto oggi al rifiuto del governo anglosassone di introdurre sgravi fiscali nel bilancio preventivo come "un grave errore e una mancanza di immaginazione".

Richard Wilson, il presidente del TIGA, dichiara:
"L'economia del Regno Unito è in una grave situazione: stiamo ancora nella recessione economica, la disoccupazione si attesta al 7,8 %, e il debito pubblico si aggira sui 180 miliardi di sterline. Mentre l'economia statale ha bisogno di un maggiore controllo attraverso il taglio della spesa pubblica, le imprese dell'UK hanno un disperato bisogno d'aiuto per poter di nuovo crescere. Questo significa creare uno sgravio fiscale che supporti e sostenga le imprese e le proprietà intellettuali che generano affari. Nell'industria videoludica nello specifico, significa un abbassamento delle tasse sui videogiochi.
Abbiamo costantemente avvisato il Governo che senza l'introduzione di uno sgravio fiscale, il settore dello sviluppo videoludico diminuirà del 5 % ogni anno per i prossimi 5 anni. Al contrario, con un abbassamento delle tasse, il settore guadagnerebbe un 4% di crescita.  Il Governo si è mostrato sensibile con la UK Film Industry, con l'industria dell'olio, e del manifatturiero. L'industria videoludica del Regno Unito è sempre stata di successo, con molte abilità e con un grande potenziale di crescita; si può considerare come l'industria dell'intrattenimento del 21° secolo. Eppure ben presto questa situazione arriverà ad una fine , se il governo non fornirà i giusti mezzi: bisogna investire nel settore, se si vuole rimanere leader mondiali.
Il TIGA è convinto che l'industria videoludica ha il potenziale per essere una delle industrie digitali tra le migliori del Regno Unito, non appena riemergeremo dalla recessione. Duplicheremo i nostri sforzi per convincere il ministro del tesoro e gli altri politici del bisogno di aiutare questo settore con uno sgravio fiscale."