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Mortal Kombat: Rebirth. Parla il regista.

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Dopo anni di prodotti al limite del trash, con la sola parziale eccezione del primo Mortal Kombat diretto da P.W.S.Anderosn, l'arrivo sul web del corto Mortal Kombat: Rebirth è stato come festeggiare il Natale con sei mesi di anticipo. Scoprire opi che il tutto è opera di Kevin Tancharoen, regista del medoicre remake di Fame, ha aggiunto sorpesa alla sorpresa. Collider ha avuto modo d'intervistare il filmaker. Ecco, riassunto in punti, quanto emerso.

- Il corto è stato girato in un paio di giorni ed è stato ripreso con due Red Camera
- Il progetto è iniziato ad aprile e, post-produzione compresa, ha richiesto un paio di mesi per essere ultimato. La maggior parte degli attori ha lavorato gratis. Il corto è costato 7500 dollari
- Il regista sapeva che se voleva avere una chance di realizzare un film di genere, doveva dare una precisa impronta personale al tutto.
- Nessuno presso alcuno studio sapeva qualcosa del progetto
- Oren Uziel ha scritto la sceneggiatora (e, guardacaso, è proprio il nome che compare su IMDB come screenwriter del prossimo Mortal Kombat Movie)
 La sua visione è quella di girare un film capace di coniugare gli elementi mistici e soprannaturali col mondo reale. Una sorta di Harry Potter in chiave action
- Le Fatality faranno parte del film. Saranno inserite nel Torneo in maniera assolutamente organica
- Michael Jai White interpreta Jax Briggs nello short e farà certamente parte del film
- Scorpion è cattivo e resterà cattivo
- Hanno avuto solo 4 ore per girare la scena di lotta
- La tipica espressione di Scoprion "Get over Here", adoperata quando utilizza la sua Lancia, verrà inserita nel film

Mortal Kombat: Rebirth. Parla il regista.