NBA 2K12: disponibili due nuovi diari degli sviluppatori

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2K Sports ha rilasciato 2 nuovi diari di sviluppo dell'ultima versione del premiato titolo di basket NBA 2K. Il primo diario è redatto da Erick Boenisch, il produttore di NBA 2K12, e approfondisce la modalità "Grandi campioni NBA" che omaggia 15 dei più grandi giocatori che abbiano mai calcato il parquet NBA. Il secondo diario è curato da Rob Jones, direttore dinamica di gioco, e illustra nel dettaglio le nuove caratteristiche strategiche e il sistema di gioco di NBA 2K12. Trovate tutte le informazioni e le immagini qui di seguito.

Diario 1 - Grandi campioni NBA
Ciao a tutti!

Sono Erick Boenisch, il produttore di NBA 2K12. Vorrei ringraziare tutti voi per il continuo supporto e per l'interesse dimostrato per NBA 2K12. Siamo tutti soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto su questo gioco. È stata dura per il team: la sfida era quella di migliorare NBA 2K11, che a detta di molti è il miglior gioco di basket di sempre. Sono orgoglioso di dirvi che abbiamo centrato o forse addirittura superato l'obiettivo... Veniamo al dunque.
 
Oggi vi parlerò di un elemento di cui molti di voi hanno sentito parlare, ma che non è ancora del tutto chiaro: Grandi campioni NBA. Basata sul successo della sfida Jordan di NBA 2K11, la modalità Grandi campioni NBA omaggia 15 dei più grandi giocatori che abbiano mai calcato il parquet NBA. Abbiamo ricreato i giocatori, le squadre e persino gli elementi di presentazione in modo maniacale, senza tralasciare alcun dettaglio.
 
So che siete ansiosi di sapere chi abbiamo inserito nella modalità Grandi campioni NBA, quindi eccoli qui, in ordine sparso.
 
Michael Jordan
 
Cosa possiamo dire su Michael che non sia già stato detto? La sua intera carriera vi è stata raccontata in NBA 2K11, comprese le partite più importanti che hanno dato forma al mito. In Grandi campioni NBA omaggeremo MJ facendogli sfidare una delle squadre più emozionanti ed energiche dei primi anni 90, i Charlotte Hornets 1992-93, guidati nientemeno che da Larry Johnson, Alonzo Mourning e Muggsy Bogues.
 
Le squadre
Bulls 1992-93: B.J. Armstrong, Michael Jordan, Scottie Pippen, Horace Grant, Bill Cartwright, Scott Williams, John Paxson, Rodney McCray, Stacey King, Will Perdue, Ed Nealy
Hornets 1992-93: Muggsy Bogues, Kendall Gill, David Wingate, Larry Johnson, Alonzo Mourning, Dell Curry, Johnny Newman, Kenny Gattison, Tony Bennett, Sidney Green, Kevin Lynch
 
Magic Johnson
 
Una guardia di 2 metri e 6 centimetri in grado di giocare in ogni ruolo. Nessuno è mai stato in grado di valorizzare i compagni come lui. Magic Johnson ha reinventato il basket rendendo i Lakers dello Showtime un nome familiare e portando l'NBA alla ribalta. Il suo rivale, che i Lakers hanno affrontato praticamente OGNI anno nei playoff, non ha bisogno di presentazioni...
 
Le squadre
Lakers 1990-91: Magic Johnson, Byron Scott, James Worthy, Sam Perkins, Vlade Divac, A.C. Green, Larry Drew, Mychal Thompson, Elden Campbell
Trail Blazers 1990-91: Terry Porter, Clyde Drexler, Jerome Kersey, Buck Williams, Kevin Duckworth, Cliff Robinson, Danny Ainge, Mark Bryant, Drazen Petrovic
 
 
Larry Bird
 
Larry Legend è stato un giocatore unico: un tiratore che ha definito la parola "freddezza", un agonista come nessun altro, ma soprattutto un vincente. Per queste ragioni (e cento altre ancora), Larry è stata una scelta ovvia per la rosa dei 15 giocatori. L'unica domanda era: contro chi avrebbe giocato? Sebbene la rivalità con i Lakers abbia occupato tutte le prime pagine per la maggior parte del decennio, un altro rivale, stavolta nella Eastern Conference, ha reso i playoff sempre molto interessanti...
 
Le squadre
Celtics 1985-86: Dennis Johnson, Danny Ainge, Larry Bird, Kevin McHale, Robert Parish, Bill Walton, Jerry Sichting, Scott Wedman, Sam Vincent
Hawks 1985-86: Doc Rivers, Randy Wittman, Dominique Wilkins, Kevin Willis, Tree Rollins, Cliff Levingston, Eddie Johnson, Jon Koncak, Spud Webb, Antoine Carr, Scott Hasting
 
Kareem Abdul-Jabbar
 
Il miglior marcatore NBA di sempre, sei volte campione NBA, 19 volte membro della squadra All Star NBA, sei volte MVP NBA, Kareem Abdul-Jabbar ha ridefinito il ruolo di centro, sfruttando la grazia e l'agilità anziché la forza e la stazza. Il suo gancio cielo è diventato una delle armi più letali di qualsiasi sport. Dovrete decisamente usarlo a vostro vantaggio, per battere una delle formazioni dei Celtics più grandi di sempre in questa classica sfida Lakers contro Celtics.
 
Le squadre
Lakers 1986-87: Magic Johnson, Byron Scott, James Worthy, A.C. Green, Kareem Abdul-Jabbar, Michael Cooper, Kurt Rambis, Billy Thompson, Mychal Thompson, Frank Brickowski
Celtics 1985-86: Dennis Johnson, Danny Ainge, Larry Bird, Kevin McHale, Robert Parish, Bill Walton, Jerry Sichting, Scott Wedman, Sam Vincent
 
Julius Erving
 
Forse il più spettacolare giocatore di basket di tutti i tempi, Dr. J ha rivoluzionato il gioco e ha fatto tutto da solo. È stato un innovatore, un pioniere dello stile di gioco moderno che enfatizza l'aspetto atletico. Era un mago con la palla: faceva cose che nessuno aveva mai visto prima, tra cui giri a mezz'aria che il più delle volte terminavano con una potente schiacciata. È una leggenda dell'NBA e una scelta facile per la nostra selezione dei 15. I suoi rivali in questo incontro sono i Bucks 1984-85, che vinsero senza tanto chiasso la Central Division con un impressionante record di 59-23. Allenati da Don Nelson, i giovani Bucks erano una giovane squadra con tutto da dimostrare, contro uno dei più grandi di sempre.
 
Le squadre
76ers 1984-85: Maurice Cheeks, Clint Richardson, Julius Erving, Bobby Jones, Moses Malone, Clemon Johnson, George Johnson
Bucks 1984-85: Craig Hodges, Sidney Moncrief, Paul Pressey, Terry Cummings, Alton Lister, Mike Dunleavy, Ricky Pierce, Paul Mokeski, Randy Breuer, Charles Davis
 
Bill Russell
 
Molto prima della nostra generazione, Bill Russell dominava l'area con grande tenacia nei rimbalzi e stoppate intimidatorie. Cinque volte MVP e 11 volte campione NBA, Bill Russell è uno dei giocatori più titolati nella storia dell'NBA. Il suo ex compagno Don Nelson, a proposito di Russell, disse: "Ci sono due tipi di superstar. Uno si fa bello a spese dei compagni. L'altro invece riesce a valorizzarli. Russell apparteneva alla seconda categoria". Molto prima che Magic e Larry si contendessero il titolo c'erano Jerry West ed Elgin Baylor e... la vera nascita della rivalità tra i Lakers e i Celtics.
 
Le squadre
Celtics 1964-65: K.C. Jones, Sam Jones, John Havlicek, Tom Sanders, Bill Russell, Tom Heinsohn, Larry Siegfried, John Thompson, Mel Counts
Lakers1964-65: Jerry West, Dick Barnett, Elgin Baylor, Rudy Larusso, Leroy Ellis, Jim King, Darrall Imhoff, Walt Hazzard, Don Nelson
 
Jerry West
 
Noto semplicemente come "The Logo", Jerry West è stato un marcatore spettacolare e uno dei più decisivi giocatori dell'NBA di sempre. Una delle guardie difensive più forti nella storia dell'NBA e 14 volte All Star NBA, West ha definito i Lakers molto prima dell'arrivo di giocatori come Magic e Kobe. Questo incontro, che devo dire è piuttosto difficile, lo vede affrontare uno dei migliori portatori di palla di sempre, Pistol Pete Maravich e i suoi Hawks 1970-71.
 
Le squadre
Lakers 1970-71: Jerry West, Gail Goodrich, Keith Erickson, Elgin Baylor, Wilt Chamberlain, Jim McMillian, Willie McCarter, Rick Roberson
Hawks 1970-71: Walt Hazzard, Pete Maravich, Lou Hudson, Bill Bridges, Walt Bellamy, Jim Davis, Jerry Chambers, Len Chappell
 
Isiah Thomas
 
Uno dei giocatori più risoluti fra i playmaker: per eclissare avversari più grandi e forti Isiah Thomas si affidava all'intelligenza, al coraggio e al duro lavoro. Membro dei Pistons "Bad Boys", Thomas ha sfidato molte volte i Bulls guidati da Jordan nel playoff tra la fine degli anni 80 e gli inizi dei 90. In questo incontro dovrete dimostrare la superiorità della Eastern Conference contro i Bulls in cerca del loro primo titolo.
 
Le squadre
Pistons 1988-89: Isiah Thomas, Joe Dumars, Mark Aguirre, Rick Mahorn, Bill Laimbeer, Dennis Rodman, Vinnie Johnson, James Edwards, John Salley, Darryl Dawkins
Bulls 1988-89: John Paxson, Michael Jordan, Scottie Pippen, Horace Grant, Bill Cartwright, Sam Vincent, Brad Sellers, Craig Hodges, Dave Corzine, Charles Davis, Will Perdue
 
Hakeem Olajuwon
 
Grazie all'impeccabile lavoro di piedi lungo la linea di fondo e al suo tiro in sospensione morbido e vellutato, Olajuwon è diventato uno dei migliori centri di tutti i tempi. È stato la personificazione della potenza e della grazia in campo. Hakeem faceva sfoggio di una grande quantità di finte e virate, tra le quali la sua famosa "Dream Shake", che potrete eseguire in NBA 2K12. Lo vediamo qui fronteggiare un altro grande difensore della sua epoca, Dikembe Mutombo, insieme ai Nuggets 1993-94. Dovrete padroneggiare il nuovo gioco in post in 2K12 (maggiori informazioni a riguardo in un prossimo approfondimento degli sviluppatori) per sconfiggere Dikembe.
 
Le squadre
Rockets 1993-94: Kenny Smith, Vernon Maxwell, Robert Horry, Otis Thorpe, Hakeem Olajuwon, Mario Elie, Sam Cassell, Scott Brooks, Matt Bullard
Nuggets 1993-94: Mahmoud Abdul-Rauf, Bryant Stith, Reggie Williams, Rodney Rogers, Dikembe Mutombo, Robert Pack, Tom Hammonds, LaPhonso Ellis
 
Oscar Robertson
 
The Big O era semplicemente lo standard con il quale tutti gli altri definiti "versatili" dovevano confrontarsi. A oggi rimane ancora l'unico giocatore nella storia dell'NBA ad aver mantenuto una tripla doppia come media per un'intera stagione. Grande innovatore, a lui si deve l'invenzione della finta di testa e quella del tiro in sospensione fadeaway. Per farla breve, Oscar è stato una scelta facile per i 15 giocatori.
 
Le squadre
Bucks 1970-71: Oscar Robertson, Jon McGlocklin, Bob Dandridge, Greg Smith, Kareem Abdul-Jabbar (Lew Alcindor), Bob Boozer, Lucius Allen, Dick Cunningham
Lakers 1970-71: Jerry West, Gail Goodrich, Keith Erickson, Elgin Baylor, Wilt Chamberlain, Jim McMillian, Willie McCarter, Rick Roberson
 
Karl Malone
 
Senza dubbio la migliore ala grande di tutti i tempi, il suo arrivo ha rivoluzionato la posizione che ricopriva: nessuno prima di lui aveva mai posseduto la sua combinazione di altezza e velocità. Due volte MVP, nominato 11 volte per la squadra All Star, Malone si è ritirato con 36.928 punti in carriera, secondo di sempre dopo Kareem Abdul-Jabbar. Lo vediamo fronteggiare la maggiore squadra rivale (all'epoca) della divisione, che vedeva tra le sue file due matricole come Tim Duncan e David Robinson.
 
Le squadre
Jazz 1997-98: John Stockton, Jeff Hornacek, Adam Keefe, Karl Malone, Greg Foster, Byron Russell, Greg Ostertag, Howard Eisley, Shandon Anderson, Antoine Carr
Spurs 1997-98: Avery Johnson, Vinny Del Negro, Sean Elliott, Tim Duncan, David Robinson, Jaren Jackson, Chuck Person, Will Perdue, Monty Williams
 
Scottie Pippen
 
Eclissato per tutta la carriera da Michael Jordan, Pippen usava la sua combinazione unica di doti atletiche e intensità difensiva per fare dei Bulls una delle migliori squadre difensive di sempre. Nominato 11 volte per il quintetto difensivo, Pippen è considerato tra le migliori ali piccole di tutti i tempi. Pip e i Bulls dovranno affrontare una delle migliori squadre della regular season di sempre, i Sonics 1995-96, guidati da Shawn Kemp e Gary Payton.
 
Le squadre
Bulls 1995-96: Ron Harper, Michael Jordan, Scottie Pippen, Dennis Rodman, Luc Longley, Toni Kukoc, Steve Kerr, Bill Wennington, Dickey Simpkins, Jud Buechler, John Salley, James Edwards
Sonics 1995-96: Gary Payton, Hersey Hawkins, Detlef Schrempf, Shawn Kemp, Ervin Johnson, Sam Perkins, Vincent Askew, Nate McMillan, Frank Brickowski, David Wingate
 
Patrick Ewing
 
Una potenza offensiva, Patrick Ewing è considerato da molti come il miglior centro tiratore di sempre. Uno dei realizzatori più prolifici della sua epoca, si è ritirato da detentore di record dei New York Knicks su quasi ogni categoria che conta. Ma non si limitava all'attacco: era uno dei difensori più temuti, arrivando a tre stoppate a partita durante il suo periodo di massima forma. Il suo incontro è speciale e molti vorranno rigiocarlo più volte: Ewing dovrà fermare i Magic 1994-95, con un giovane (e dominante) Shaquille O'Neal e il nuovo arrivato Penny Hardaway.
 
Le squadre
Knicks 1994-95: Derek Harper, John Starks, Charles Oakley, Patrick Ewing, Anthony Mason, Hubert Davis, Anthony Bonner, Greg Anthony, Monty Williams, Herb Williams, Doug Christie
Magic 1994-95: Penny Hardaway, Nick Anderson, Donald Royal, Horace Grant, Shaquille O'Neal, Dennis Scott, Brian Shaw, Anthony Bowie, Jeff Turner, Tree Rollins
 
Wilt Chamberlain
 
Wilt era in grado di dominare il gioco come pochi altri al mondo e sapeva segnare e prendere rimbalzi a piacimento. Detiene un numero di record nell'NBA che difficilmente verrà battuto, come i punti a partita in una stagione (50,4), i rimbalzi a partita in una stagione (27,2) e i punti segnati in una singola partita (100). Presentato insieme a una delle più grandi squadre di tutti i tempi (i Lakers 1971-72), Wilt e i Lakers affronteranno la squadra rivale delle finali NBA 1972, i New York Knicks guidati da Walt Frazier e Jerry Lucas. Questa squadra annoverava tra le sue file anche una giovane ala di 26 anni di nome Phil Jackson (sì, proprio QUEL Phil Jackson).
 
Le squadre
Lakers 1971-72: Jerry West, Gail Goodrich, Jim McMillian, Leroy Ellis, Wilt Chamberlain, Flynn Robinson, Keith Erickson, Elgin Baylor
Knicks 1971-72: Walt Frazier, Dick Barnett, Bill Bradley, Dave DeBusschere, Jerry Lucas, Phil Jackson, Earl Monroe, Willis Reed, Luther Rackley
 
John Stockton
 
Come playmaker puro, nessuno è mai stato migliore di Stockton. Veloce, coraggioso e resistente, aveva un'impareggiabile visione di campo; nessun altro ha mai eguagliato il suo numero di assist in carriera (15.806) o di palle rubate (3.265). Ancora oggi Stockton guida entrambe le categorie con un ampio margine. 10 volte nella squadra All Star, Stockton non ha mai saltato i playoff durante la sua illustre carriera nell'NBA. In questo incontro affronterà i Lakers 1997-98, squadra che annoverava tra le sue fila un Kobe Bryant al secondo anno (sì, gli abbiamo dato i suoi capelli!) e uno Shaquille O'Neal ai massimi livelli.
 
Le squadre
Jazz 1997-98: John Stockton, Jeff Hornacek, Adam Keefe, Karl Malone, Greg Foster, Byron Russell, Greg Ostertag, Howard Eisley, Shandon Anderson, Antoine Carr
 Lakers 1997-98: Derek Fisher, Kobe Bryant, Eddie Jones, Robert Horry, Shaquille O'Neal, Elden Campbell, Corie Blount, Jon Barry
 
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Abbiamo anche una serie di squadre bonus che possono essere sbloccate giocando Grandi campioni NBA:
 
*Warriors 1990-91: Tim Hardaway, Mitch Richmond, Chris Mullin, Tom Tolbert, Alton Lister, Rod Higgins, Sarunas Marciulionis, Mario Elie, Paul Mokeski, Vincent Askew
 
*Kings 2001-02: Mike Bibby, Doug Christie, Peja Stojakovic, Chris Webber, Vlade Divac, Bobby Jackson, Hedo Turkoglu, Scot Pollard, Gerald Wallace, Lawrence Funderburke
 
76ers 1976-77: Henry Bibby, Doug Collins, Julius Erving, George McGinnis, Darryl Dawkins, World B. Free, Steve Mix, Harvey Catchings, Mike Dunleavy, Joe Bryant
 
Cavs 1989-90: Mark Price, Craig Ehlo, Larry Nance, John Williams, Brad Daugherty, Steve Kerr, Reggie Williams, Tree Rollins, Paul Mokeski
 
Bulls 1985-86: Kyle Macy, Michael Jordan, Orlando Woolridge, Sidney Green, Charles Oakley, George Gervin, Dave Corzine, John Paxson, Rod Higgins
 
Bulls 1990-91: John Paxson, Michael Jordan, Scottie Pippen, Horace Grant, Bill Cartwright, B.J. Armstrong, Stacey King, Will Perdue, Cliff Levingston, Craig Hodges, Scott Williams
 
Bulls 1997-98: Ron Harper, Michael Jordan, Scottie Pippen, Dennis Rodman, Luc Longley, Toni Kukoc, Steve Kerr, Bill Wennington, Jud Buechler, Dickey Simpkins
 
* Bonus prenotazione - I Warriors 1990-91 e i Kings 2001-02 sono disponibili solo per chi prenota una copia di NBA 2K12.
 
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Ogni volta che vincerete una partita di Grandi campioni NBA con il giocatore selezionato, sbloccherete entrambe le squadre da usare poi nel gioco. In tutto, NBA 2K12 presenta 34 squadre classiche (comprese quelle ottenibili con il bonus prenotazione) da sbloccare e utilizzare. Come avrete notato dalla presentazione precedente, i roster delle squadre classiche sono decisamente più nutriti dell'anno scorso, dove alcune proponevano solo il quintetto base. Molte squadre quest'anno possono vantare almeno 10 giocatori, e alcune anche qualcuno in più. Niente è stato lasciato al caso in Grandi campioni NBA!
 
Oltre a questi dettagli, i team di sviluppo hanno cercato di ricreare perfettamente le tendenze dei giocatori, i cambiamenti di regole e persino gli stili di presentazione televisiva delle partite. È davvero un'esperienza emozionante poter giocare una partita in bianco e nero senza tiri da 3 punti, con i tabelloni vecchio stile e i pantaloncini cortissimi. In NBA 2K12 potrete farlo e credetemi, sarà davvero divertente! Ci sono molti altri dettagli riguardo le specifiche epoche che abbiamo inserito in Grandi campioni NBA, ma non ve li rivelerò per non rovinare i futuri approfondimenti...
 
Abbiamo molte sorprese in serbo per voi quest'anno con NBA 2K12. A tutti quelli che pensavano di essere soddisfatti con NBA 2K11: vi dimostreremo che vi sbagliate. Il prossimo approfondimento degli sviluppatori, scritto da Lynell Jinks, vi illustrerà nel dettaglio la direzione artistica di NBA 2K12. Quindi non perdetelo!
 
- Erick Boenisch
"SimBaller"

Diario 2 - Playcalling

Ciao ragazzi,

 sono Rob Jones, e vi illustrerò nel dettaglio le nuove caratteristiche strategiche e il sistema di gioco di NBA 2K12. 

NBA 2K11 ha segnato un anno di grandi innovazioni da parte del nostro team di sviluppo. Dall'inserimento di Michael Jordan, con le sue sfide e i rivali, ai miglioramenti nella dinamica di gioco, nell'IA e nei comandi: ci siamo davvero concentrati su schemi e strategia. Premetto che NBA 2K11 vantava gli schemi più realistici e diversificati mai visti in un gioco di basket, ma c'è sempre margine di miglioramento. Noi di 2K però non puntiamo semplicemente al miglioramento, ma miriamo a offrire nuove esperienze e, per poterlo fare, bisogna essere disposti a sacrificare tutto quello che è venuto prima.

In base a queste premesse, ci siamo dedicati alle seguenti caratteristiche:
I.    Migliorare drasticamente il sistema di gioco.
II.    Rendere la chiamata schemi più accessibile all'utente, in modo che più giocatori si rendano conto delle potenzialità strategiche del basket.
III.    Aggiungere la possibilità di cambiare strategia in tempo reale, permettendo all'utente di cambiare l'approccio della squadra senza dover aprire il menu allenatore.

SISTEMA DI GIOCO E CHIAMATA SCHEMI
La distribuzione del gioco è stata uno degli aspetti maggiormente considerati, quest'anno. Ci sono stati alcuni grossi ostacoli da superare per portare il nostro sistema a un livello superiore.

I fan avevano espresso il desiderio di poter assegnare gli schemi ai giocatori, non alle posizioni. In risposta, in 2K11, abbiamo permesso agli utenti di assegnare quattro schemi a ognuno dei titolari. In aggiunta a ciò, c'era la possibilità di condividere quattro schemi tra i giocatori in panchina che ricoprivano lo stesso ruolo.

Come soluzione intermedia andava incontro ad alcune delle richieste della comunità, ma introduceva anche alcuni impedimenti non voluti.

Uno di questi ostacoli era la gestione del gioco. Visto che lo scorso anno gli schemi erano inseriti nel codice, ogni volta che un giocatore passava da titolare a riserva o cambiava squadra dovevano essere aggiornati manualmente, anche per il più piccolo cambiamento nel roster. Questo si traduceva in giocatori con schemi pre-assegnati non all'altezza delle loro abilità.

Un altro problema sollevato dai fan è la limitazione dei quattro schemi per giocatore. Potrebbe non sembrare un grande problema per chi gioca saltuariamente ma, a lungo andare, la mancanza di varietà offensiva per giocatori specifici è diventata un grande limite per l'approccio strategico del gioco.

Quindi abbiamo rivisto il problema internamente, cercando la miglior soluzione possibile. Tutta la squadra di sviluppo e un membro della comunità di videogiocatori SIM (il creatore di alcuni dei migliori video di chiamata schemi fatti lo scorso anno, cioè Da Czar) si sono chiusi in una stanza per sei ore finché non è stata trovata una soluzione. Ascoltiamo sempre le opinioni dei membri più appassionati della comunità, come si può vedere dalla partecipazione di Da Czar e dai nostri video Momentous pubblicati negli anni.

In quella riunione abbiamo deciso che i tipi di schemi si divideranno in otto gruppi principali:

Pick and roll portatore di palla
L'uomo che porta palla attorno al blocco nelle situazioni di pick and roll.

Pick and roll portatore di blocco
L'uomo che porta un blocco sul portatore di palla.

Isolamento
Lo spazio creato per le opportunità di uno contro uno.

Post basso
Schemi dove si riceve palla in post basso.

Post alto
Schemi dove si riceve palla in post alto.

Tagli
Schemi in cui l'uomo esce da un blocco o riceve un passaggio corto dirigendosi a canestro.

Blocchi media distanza
Schemi in cui un giocatore esce da un blocco cercando di liberarsi per un tiro in sospensione dalla media.

Blocchi 3 punti
Schemi in cui un giocatore esce da un blocco cercando di liberarsi per un tiro in sospensione da 3 punti.



In NBA 2K12, a ogni giocatore possono essere assegnati quattro diversi tipi di schemi. Questi schemi sono numerati da 1 a 4 in ordine di importanza, in modo che chi usa la chiamata schemi automatica possa influire sui tipi di schemi chiamati più di frequente.

Questo permette la creazione dinamica degli schemi di una squadra, senza alcun intervento manuale nel momento in cui un giocatore si sposta dal quintetto base alla panchina o viene ceduto. Come accade nella realtà dell'NBA, se un giocatore viene ceduto manterrà il suo tipo di gioco e porterà con sé nella nuova squadra tutte le proprie abitudini.



Noi ovviamente abbiamo fatto in modo che ogni squadra avesse alcuni schemi per ogni tipologia, per gestire al meglio le cessioni che possono capitare nel corso dell'anno.

Uno dei benefici di questo nuovo sistema è che adesso un giocatore, quando gli viene assegnato un tipo di schema, potrà accedere a ogni schema di quel tipo presente nella sua squadra. Quindi se avete Carmelo Anthony come giocatore di isolamento e nella squadra ci sono 10 schemi di quel tipo, il giocatore avrà accesso a tutti e 10, oltre a tutti gli schemi negli altri tre slot.

L'unico neo di questo sistema è che gli schemi sono creati in modo dinamico in base al tipo di gioco scelto per ogni giocatore. Quindi non è possibile scegliere l'ordine con cui appariranno nella schermata di chiamata schema. L'ordine rimarrà statico finché non deciderete di cambiare il tipo di schema assegnato a un particolare giocatore: la lista di chiamata schema sarà ricreata in modo dinamico e rimarrà uguale fino al cambiamento successivo.

L'interfaccia di chiamata schema regolare rimane praticamente uguale. 

Per aprire l'interfaccia di chiamata schema premete brevemente LB (il tasto R1 su PlayStation®3). Poi selezionate l'icona del giocatore a cui volete applicare lo schema. Fatto questo, verranno visualizzati gli schemi per quel giocatore.

Questo menu è un po' cambiato rispetto a 2K11. L'anno scorso c'erano quattro schemi, quest'anno cinque. Potete chiamare uno schema selezionando A, B, X, Y o LT su Xbox 360, ma se un giocatore ha più di cinque schemi assegnati al suo tipo di gioco, in fondo al menu vedrete RT seguito da pagina attuale/numero di pagine totali. Gli utenti esperti possono usare RT per scorrere tra tutti gli schemi disponibili per quel particolare giocatore.


Adesso gli utenti non sono più limitati a soli quattro schemi e possono scatenare tutta la creatività che desiderano (tutti gli schemi di una squadra sono completamente modificabili). Siete liberi di riempire lo spazio solo con schemi per i campioni o di distribuirli equamente tra tutti i tipi di giocatori presenti nella squadra.

Potete scegliere giocatori che si adattino al vostro schema di gioco attuale o espandere gli orizzonti quando la società aumenta il parco talenti.

Un modo più veloce di chiamare uno schema è quello di premere il tasto direzionale destra e selezionare ESEGUI SCHEMA MIGLIORE. L'IA selezionerà il miglior schema disponibile al momento e lo preparerà per essere applicato. Questa caratteristica trasformerà anche il meno esperto dei giocatori in un vero e proprio Phil Jackson.



Ora che vi abbiamo illustrato l'interfaccia e la selezione degli schemi, passiamo a quella che considero la parte più emozionante dei cambiamenti al sistema di gioco di NBA 2K12.

Diramazioni attive
Il nostro team è poi tornato a tavolino con Da Czar, per cercare informazioni utili a progettare il miglior sistema mai realizzato per l'esecuzione e l'implementazione del gioco. È apparso subito chiaro che l'attuale sistema di gioco andava riprogrammato. A uno dei nostri tecnici più in gamba è stato affidato il compito di riprogettarlo per poter accogliere l'importante revisione di logica ed esecuzione di gioco. Siamo convinti che NBA 2K12 offra la più aggiornata e autentica scelta di schemi NBA disponibile oggi.

La critica maggiore era quella che i nostri schemi fossero troppo statici e non creassero altre opportunità di attacco. Inoltre, alcuni impiegavano troppo tempo a partire mentre altri erano del tutto inefficaci.

Mentre il sistema di diramazione precedente era basato soprattutto sul passare o non passare la palla per iniziare un'azione, quello di NBA 2K12 è il primo che permette sia il passare/non passare, sia la creazione di diramazioni basate sui movimenti, compresi quelli dal palleggio e dall'entrata in palleggio. Abbiamo anche opzioni di movimento senza palla in cui lo schema può ramificarsi in base a come l'attaccante decide di liberarsi dal blocco.

Siamo orgogliosi di essere i primi a presentare un sistema di schemi a ramificazione multipla. Il sistema di diramazione tradizionale solitamente permette di sfruttare solo il momento del passare/non passare: la diramazione multipla invece è la chiave per le azioni offensive che vedremo di seguito.

Attacco costante
Nella maggior parte dei giochi di basket è sempre stato relativamente semplice per un difensore astuto annullare un'ottima azione d'attacco semplicemente non permettendo il controllo della palla al miglior giocatore della squadra. Questo costringe l'attacco ad agire in maniera improvvisata verso la fine delle partite, quando invece servirebbe un gioco più definito e pianificato. L'esiguo numero di schemi e la mancanza di compagni intelligenti ha sempre favorito la difesa nei momenti chiave.

Quest'anno abbiamo sviluppato quella che chiamiamo tecnologia dell'attacco costante: si tratta di schemi chiave che alcune squadre hanno a disposizione per i loro campioni e sono riconoscibili negli schemi grazie a una P maiuscola nel nome.

Sono schemi molto avanzati che anticipano il tentativo di un difensore di tagliare fuori dal gioco la stella della squadra. Come esempio, illustreremo uno schema dei Knicks chiamato NYK P 3 Ice High. In questo schema Carmelo Anthony si mette in post alto. Se è libero, il passaggio viene effettuato dalla cima dell'area e Melo, in possesso di palla a 5 metri dal canestro, può giocare in post o fronteggiare.

Dopo aver utilizzato questo schema per qualche volta, la difesa molto probabilmente si adeguerà. Se il giocatore che effettua il passaggio viene fronteggiato o tagliato fuori, avrete la possibilità di entrare in palleggio. Una volta partiti in entrata, il playmaker (Chauncey Billups) esegue un pick and post con Carmelo. Adesso avete Chauncey e Carmelo isolati da un lato del campo, con Melo in una posizione favorevole. Se la difesa riesce in qualche modo a negare il passaggio in entrata in post a Carmelo, o se vedete un difensore più grande o più forte che marca Melo in post, potete avviare palleggiare verso la cima dell'area creando un'altra diramazione, in cui Melo abbandonerà il post e taglierà verso la fascia per un isolamento.

Alcuni degli schemi di attacco costante possono offrirvi fino a sei opportunità di segnare usando lo stesso schema.

Prima di NBA 2K12 era necessario sapere solo quale schema fosse in esecuzione, per bloccarlo completamente. Da NBA 2K12 in poi, conoscerlo sarà solo metà del lavoro. Le scelte offensive multiple permettono un'esperienza maggiormente interattiva, sia contro il computer che contro un altro utente: ci sono state partite epiche durante lo sviluppo del gioco. Le partite utente contro utente possono vantare un ulteriore livello di strategia, che rende NBA 2K12 uno spasso da giocare.

Non tutti gli schemi sono complessi come quello descritto poco fa: ci sono molti schemi semplici ed efficaci che permetteranno a chiunque, dai principianti ai veterani, di dare sfogo al Phil Jackson che è dentro di loro.

Un'altra area che ha tratto molto beneficio dalle diramazioni multiple è quella degli schemi per gli alley oop. Precedentemente, quando allo schema si opponeva una buona difesa, non rimaneva più tempo per altre giocate, ma con l'introduzione delle diramazioni multiple, se la difesa chiude l'opzione del lob, avrete altre soluzioni che si presenteranno naturalmente. Spesso la reazione eccessiva della difesa a un tentativo di alley oop la espone ad altri tipi di attacco.

Schemi da fuori campo
È da molto tempo che un videogioco non tratta gli schemi da fuori campo con il dovuto rispetto. Nell'NBA sono una parte determinante per vincere o perdere una partita, ma nei giochi di basket pubblicati fino a oggi, gli schemi da fuori sono stati piuttosto bistrattati.

Grazie a tutte le opzioni citate sopra, NBA 2K12 intende invertire questa tendenza in grande stile. Tutti gli schemi dalla rimessa di NBA 2K11 sono stati eliminati: alcuni mantengono lo stesso nome ma sono stati completamente riprogrammati. Per la prima volta nella serie NBA 2K, abbiamo veri e propri schemi da fuori campo, per il vostro gradimento.

Gli schemi dalla rimessa variano da semplici ed efficaci a complessi e letali e, nel gioco di quest'anno, sono stati creati per differenziarsi tra rimesse dalla linea di fondo e da bordo campo.

Schemi di protezione/messa al sicuro della palla
In questi schemi l'obiettivo è far arrivare la palla a uno specifico giocatore, solitamente il migliore nei tiri liberi.

Schemi veloci da 2
Questi sono gli schemi utili quando serve un rapido tiro a canestro da 2 punti.

Schemi da 3 punti
Abbiamo schemi utili quando è necessario segnare un tiro da 3 per il pareggio o la vittoria.

Post
Questi sono gli schemi utili quando serve un'opportunità di post up.

Alley oop
Alcuni schemi vi daranno due occasioni per un alley oop. Una dalla rimessa e l'altra quando la palla è già stata rimessa.

Potete chiamare gli schemi dalla rimessa dal menu Schema veloce (tasto direzionale destra) o, per un maggior controllo del tipo di schema e dei bersagli, usare la scheda Rimessa nella schermata Time out. 




OPZIONI STRATEGIA VELOCE
NBA 2K12 offre all'utente anche nuove opzioni di strategia veloce. Queste opzioni, sia per l'attacco che per la difesa, consentono di regolare lo stile degli schemi in base alle preferenze e alla situazione di gioco. 

Attacco
Queste opzioni offensive sono legate alle tendenze individuali e al comportamento e influenzano le direttive di ogni giocatore della squadra di gestire l'approccio indicato dall'utente.

•    Spaziature perfette: migliore spaziatura dal portatore di palla, meno corsa/niente blocchi sulla palla.
•    •    Blocchi per i tiratori: prepara i tiratori della squadra a liberarsi usando blocchi senza palla.
•    Diffusione: un giocatore esterno si allontana, quando si tira, per avviare il contropiede.
•    Chiusura e rimbalzo: la squadra attacca il canestro per ottenere rimbalzi offensivi.
•    Predefinito coach: azzera le strategie attive.


Difesa
Questa opzione permette all'utente un rapido accesso per organizzare le impostazioni difensive in tempo reale.

•    Pressing sui tiratori: per avversari bravi nei tiri dalla lunga e media distanza. Difesa stretta sulla palla, pressing, superamento blocchi, aiuto sui blocchi.
•    Area impenetrabile: raddoppio in post per tutti i giocatori, aggiramento blocchi.
•    Concentrazione sulle stelle: per le stelle avversarie. Raddoppio fisso, difesa stretta sulla palla, pressing.
•    Pressing costante: raddoppio in entrata sulle guardie, raddoppio in post sui lunghi, marcatura stretta sulle stelle, superamento blocchi, grande aiuto.
•    Predefinito coach: azzera le strategie attive.



E questo è quanto: come potete vedere, in NBA 2K12 è stato fatto un grande sforzo per migliorare gli elementi strategici. Abbiamo aspettato a lungo il momento in cui un utente più grande potesse competere con il figlio videogiocatore ed essere competitivo grazie alle sue conoscenze del gioco reale. NBA 2K12 compie un enorme passo in avanti verso il raggiungimento di questo traguardo.

Giovedì sera alle 22 sarò su SPIKE TV insieme a Geoff Keighley di Game Trailers, per mostrarvi per la prima volta le dinamiche di gioco di NBA 2K12. Seguiteci e non perdete le interviste con me ed Erick Boenish. Spero vi piaceranno!

- Rob Jones
Direttore dinamica di gioco
NBA 2k12
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NBA 2k12

    Disponibile per
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • iPhone
  • Psp
  • Pc
  • Ps2
  • Wii
    Date di Pubblicazione
  • Xbox 360 : 07/10/2011
  • Ps3 : 07/10/2011
  • iPhone : 04/10/2011
  • Psp : 07/10/2011
  • Pc : 07/10/2011
  • Ps2 : 07/10/2011
  • Wii : 07/10/2011
  • Genere: Simulazione Sportiva
  • Sviluppatore: 2K Sports
  • Publisher: Non Disponibile
  • Pegi: 3+
  • Lingua: Tutto in Italiano
  • Costo iPhone: 3.99
  • Costo iPad: 7.99
  • Multiplayer Offline: Multiplayer offline fino a 4 Giocatori - SplitScreen

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