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Obsidian: nel 2011 stava lavorando ad un "Skyrim fantascientifico" di nome Backspace

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INFORMAZIONI GIOCO

Secondo alcuni documenti ottenuti da Kotaku, nel 2011 Obsidian stava lavorando ad un nuovo progetto di nome Backspace, che gli stessi sviluppatori definiscono uno "Skyrim sci-fi": il gioco avrebbe dovuto offrire combattimenti con pistole e armi da mischia, poteri, cyborg, invasioni aliene, ambientazioni futuristiche e viaggi nel tempo. A quanto pare al progetto avrebbe dovuto collaborare anche Bethesda. Di seguito troverete alcuni dettagli di questo progetto mai realizzato.

Un gruppo di sviluppatori di Obsidian, come riferiscono varie fonti, stavano utilizzando lo stesso motore grafico di Skyrim per progettare una nuova opera fantascientifica. Feargus Orquhart, di Obsidian, dice: "Backspace è un progetto che non abbiamo nè cancellato nè sviluppato. Come molte altre idee che abbiamo avuto negli ultimi 10 anni è stato semplicemente accantonato, ma potremmo benissimo ritornarci in futuro".
Un documento ufficiale dell'epoca descrive così Backspace: "E' un action-rpg per giocatore singolo, ambientato nello spazio e in scenari fantascientifici, con elementi di viaggio nel tempo. Il sistema di combattimento è simile a quello di Skyrim, ma molto più veloce poichè non esiste un sistema di parata. Il modo più semplice di vedere le cose è un mix tra Borderlands, Mass Effect e Sistem Shock 2 come gameplay e impostazione". Dai documenti, inoltre, si capisce che sebbene non si sarebbe dovuto trattare di un open-world avrebbe comunque offerto la possibilità di spostarsi da un pianeta all'altro e di visitare un'enorme stazione spaziale: "Questa stazione è enorme, può essere paragonata a La Cittadella di Mass Effect o Babylon5. La stazione dispone di diverse sedi dedicate a vari settori di ricerca, che ci permettono di avere una crescita eccessiva di vegetazione o disastri ad alta tecnologia", dice una nota.
Nel documento, inoltre, si può leggere alcuni particolari della trama: "In un lontano futuro, l'umanità è riuscita ad espandersi in vari luoghi della galassia. Vicino al centro della galassia c'è un'enorme stazione spaziale dedicata alla ricerca avanzata di una moltitudine di soggetti, come la meccanica temporale e le nanotecnologie. Il gioco inizia con questa stazione nel mezzo di un'invasione aliena". In pratica avremmo dovuto interpretare un personaggio al 90% umano e al 10% cyborg che, durante l'invasione, a causa di un errore viene trasportato a 10 anni nel futuro. L'obiettivo: viaggiare avanti e indietro nel tempo nel tentativo di salvare l'umanità.
Nel gioco, inoltre, era prevista la possibilità di personalizzare l'aspetto del nostro protagonista e di potenziarne le caratteristiche, esattamente come in Skyrim. Completando missioni, uccidendo nemici e risolvendo enigmi avremmo guadagnato punti esperienza necessari per salire di livello. Anche il gameplay doveva essere simile a Skyrim: il giocatore avrebbe potuto attaccare i nemici con armi a distanza o da mischia, adottare tattiche stealth o equipaggiare armi e abilità su entrambe le mani. Uno speciale Mantello, inoltre, ci avrebbe offerto l'opportunità di diventare invisibili per un breve lasso di tempo, al costo progressivo di un pò di energia.
Interessanti potevano essere anche le meccaniche legate alla gestione della squadra: "Poichè solo il protagonista può viaggiare nel tempo, i suoi compagni prenderanno la forma di un' Intelligenza Artificiale: il giocatore può scegliere liberamente le IA da portare con sè nelle missioni ed equipaggiarle in alcuni slot dedicati: queste IA parleranno al giocatore, gli conferiranno particolari bonus come forza aumentata o rigenerazione dell'energia e i loro volti saranno sempre visibili in un' interfaccia".
Era prevista anche la presenza degli Scarabei, dei robot "tuttofare" impegnati a gestire autonomamente una serie di attività in tutta la stazione come costruire strutture o riparare sistemi vitali: "Questi robot operano in modo semi-automatico, una volta ricevuto il comando da eseguire, ma il più delle volte vengono controllati da una regina: ogni settore della stazione spaziale ospita una diversa regina, impegnata a gestire le attività di quel settore. Al centro della stazione è presente una Super Regina, che controlla a sua volta tutte le altre regine sparse nella struttura".
Se volete vedere le concept-art originali, cliccate qui.