Palmer di Oculus accusato per il suo presunto appoggio politico a Donald Trump

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Non sta passando di certo un momento positivo Luckey Palmer, fondatore di Oculus Rift. Nelle ultime 48 ore è stato accusato da più parti di aver appoggiato e finanziato Nimble America, società autrice di una campagna di "meme" contro la candidata avversaria di Donald Trump alle elezioni politiche statunitensi, Hillary Clinton.

Ciò che sta accadendo a Palmer, si sta ripercuotendo su tutta la compagnia di Oculus, con non poche software house che hanno deciso di abbandonare il supporto alla compagnia. Palmer ha quindi voluto chiarificare la situazione, postando un messaggio sul suo profilo Facebook. "Sono enormemente dispiaciuto per la percezione negativa che stanno avendo Oculus e i suoi partner. Preciso che quanto emerso nelle scorse ore, non appartiene affatto alle mie visioni politiche. Questa è la storia: ho donato $10,000 a Nimble America (la società anti-Hillary Clinton) perchè credevo che la compagnia avesse delle idee innovative nell'uso dei cartelloni pubblicitari, idee che ho deciso di supportare. Sono un libertario che ha dichiaratamente appoggiato in passato le filosofie di pensiero di Ron Paul e Gary Johnson, e ho in mente di votare per Gary anche quest'anno. Sono a favore dei principi sportivi e del trattamento uguale per tutti. Non ho scritto post sotto il nome "NimbleRichMan", nè ho nascosto - cancellandolo - un mio precedente account con questo nome. A prescindere da tutto questo, le azioni che io ho compiuto riguardano solo e soltanto me, e non rappresentano Oculus. Sono dispiaciuto per l'impatto che sto avendo sulla community".

Il messaggio di Palmer non è di certo passato inosservato, nè ai suoi accusatori, nè ai suoi partner e amici. Fra questi è interventuto Jason Rubin, responsabile dei contenuti di Oculus, difendendo Palmer e assicurando che, se avesse notato un ambiente negativo nella compagnia, o un qualche tipo di "propaganda dell'odio" fra i suoi colleghi, avrebbe subito abbandonato il progetto; ma così non è, a detta di Rubin. Brendan Iribe, co-fondatore di Oculus, ha voluto ribadire, invece, che le idee politiche di Palmer, che siano autentiche o meno, non dovrebbero in alcun modo inficiare sul futuro della compagnia, poichè si tratta prettamente di scelte personali.

Di contro, uno degli accusatori, Gideon Resnick, reporter del Daily Best, ha risposto a Palmer, postando sul proprio profilo Twitter un'email la cui corrispondenza risale a tale "NimbleRichMan", il nickname che Palmer avrebbe utilizzato come utente su Reddit e di cui egli ha negato l' esistenza nel messaggio postato su Facebook.

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