PEGI: le casse con bottino casuale non sono paragonabili al gioco d'azzardo

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Dopo l'Entertainment Software Rating Board americana anche il PEGI interviene sulla questione delle loot box con ricompense casuali, dichiarando che questi contenuti non possono essere equiparati al gioco d'azzardo, seguendo quindi una linea simile a quella dell'ESRB per le valutazioni dei giochi.

Il direttore del PEGI Dirk Bosmans è stato contattato dalla redazione di WCCFtech e si è espresso con queste parole a riguado: "Le casse premio con bottino casuale non possono essere considerate gioco d'azzardo e il motivo è semplice: acquistandole si riceve smpre qualcosa in cambio, anche se magari le ricompense non sono sempre quelle sperate. Per questo motivo non sarebbe corretto considerarle gioco d'azzardo. Oltretutto non è un nostro compito, noi ci occupiamo di classificare videogiochi mentre chi crea giochi d'azzardo deve rispondere ai governi e alle commissioni locali, con regolamentazioni molto diverse rispetto alle nostre."

Sembra quindi che l'appello dello YouTuber TotalBiscuit sia destinato a restare inascoltato dagli enti che si occupano di valutare i videogiochi in arrivo nei negozi.