PlayStation 4: Foxconn sotto accusa, sfrutta studenti cinesi per produrre la console

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Per assemblare la PlayStation 4, Sony si è rivolta Foxconn, azienda cinese che lavora a stretto contatto con Apple, Nintendo e altri colossi del settore. Dalla Cina arrivano però testimonianze non proprio positive riguardo alle politiche della società, pare infatti che molti studenti cinesi assunti per uno stage siano stati dirottati alla catena di montaggio con turni massacranti (anche notturni). Secondo il quotidiano Shanghai's Dongfang Daily, migliaia di ragazzi provenienti dalla Xi'an Technological University hanno lavorato nell'impianto Foxconn di Yantai da agosto a ottobre, come parte di un programma di studio/lavoro che in realtà si è rivelato un inferno.

Gli studenti sarebbero stati obbligati a lavorare sotto minaccia di non ricevere il diploma, mentre altri hanno dichiarato che l'abbandono dello stage sarebbe costato ben sei crediti universitari. Sembra certo, comunque, che la maggior parte del lavoro richiesto non abbia nulla a che fare con il percorso di studi intrapreso. Foxconn avrebbe messo alla catena di montaggio solamente studenti del primo e del secondo anno (quindi molto giovani), secondo le parole di Wang Yiran (studentessa) lei e i suoi amici sono stati destinati alla costruzione di PlayStation 4, passando intere giornate a rimuovere pellicole protettetive e ad applicare adesivi sulla console. "E' come essere un robot", queste le parole della ragazza, che al termine della giornata lamentava piedi gonfi e forti mal di testa a causa del rumore assordante delle macchine. Gli studenti, afferma la giovane, avevano turni di undici ore, con straordinari in caso di lavori urgent: due le pause, una di dieci minuti al mattino e una di mezz'ora per il pranzo. Li Xinzhou conferma le parole dell'amica, dichiarando che a lui è toccato inserire manuali e i cavi dentro le confezioni, spostando molti scatoloni. Alcuni studenti sarebbero addirittura svenuti in più occasioni. Molti genitori hanno protestato, di conseguenza l'università si è mossa per capire quanto ci fosse di vero nelle parole dei ragazzi. In un primo momento Foxconn ha evitato di commentare la vincenda, salvo poi confermare quanto accaduto: agli studenti sono stati assegnati turni straordinari e notturni, in piena violazione con le politiche aziendali. La società è quindi intervenuta per riportare la situazione alla normalità, ricordando inoltre che il lavoro è volontario e gli studenti possono abbandonarlo in qualsiasi momento senza ripercussioni.FONTE: Kotaku.com
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