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Sony non farà ricorso contro multa per la breccia del 2011

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Nel 2011 Sony fu vittima di una intrusione criminale nei server del Playstation Network. La falla espose i dati personali, come nomi, indirizzi mail, date di nascita e password, di 77 milioni di account registrati. La società fu costretta a chiudere il network per oltre tre settimane, cercando di risolvere il problema e arginare il danno. Ora, a distanza di due anni, il governo britannico ha punito Sony con 250.000 Sterline di multa per la sua negligenza, sostenendo che era suo compito proteggere le informazioni dei propri clienti. La compagnia ha già annunciato che non farà ricorso.

SCEE ha infatti dichiarato che: "Dopo attente considerazioni abbiamo deciso di lasciare perdere l'appello. Questa scelta riflette il nostro obiettivo di proteggere la riservatezza del nostro network dalle procedure dell'indagine. Continuiamo comunque a non essere d'accordo con la decisione della corte." Da parte sua l'Information Commissioner's Office (ICO) in un comunicato stampa ha annunciato di aver ben accolto la volontà di Sony Computer Entertainment Europe.