Take Two è scettica sul Wii U, e si ritiene pronta per affrontare la next-gen

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Take Two si è detta scettica riguardo il suo supporto core al Nintendo Wii U, la nuova console casalinga di Nintendo in arrivo sul mercato alla fine dell'anno. In un'intervista rilasciata a Gamasutra, il CEO Strauss Zelnick ha affermato che oltre ai titoli sportivi e alle produzioni casual per famiglie, attualmente non ci sono piani per portare i franchise principali della compagnia sul successore del Nintendo Wii. Le possibilità di vedere Grand Theft Auto 5 su Wii U sono dunque assai poche.
"Non abbiamo ancora annunciato nulla", afferma Zelnick sulla possibilità di spostare i titoli maturi della società sul Wii U. "Sono scettico".

Ma lo scetticismo della compagnia verso la nuova piattaforma Nintendo non è da confondere con un pessimismo generale versione la prossima generazione di console. Anzi, Zelnick è desideroso di dare il via alla successiva linea di sistemi, perché lo considera un evento capace di dare a Take-Two la possibilità di avanzare nel settore.
"Per un'azienda come la nostra, è una grande opportunità", dice. "Il lancio di una nuova console separa i vincitori dai perdenti - e ci aspettiamo di essere uno dei vincitori".
Ci sono quattro chiavi per raggiungere il successo con l'arrivo di un nuovo ciclo, afferma Zelnick: possedere proprietà intellettuali, disporre di tecnologia all'avanguardia, avere team talentuosi, e navigare in buone acque da un punto di vista economico. Ed il CEO di Take-Two sostiene di averle tutte e quattro. Questo fattore potrebbe dare un grosso aiuto all'azienda per superare gli ostacoli iniziali più agilmente rispetto ad altri publisher.
"Non voglio minimizzare le sfida legate alla creazione di titoli con nuove tecnologie o i problmei dei costi nel farlo,  ma se le cose di fanno bene, ci troveremo di fronte ad un momento straordinario per lanciare nuove IP", dice.
Zelnick afferma infatti che Take-Two non annualizzerà i propri franchise non sportivi per disporre di maggiore sicurezza sul mercato, ma che al contrario punterà su nuove IP valide, che possano rimanere sul mercato anche in futuro, mentre per i franchise già affermati realizzerà sequel solo quando ci saranno idee valide che daranno un valore aggiunto alle produzioni.