Xbox One: ecco cosa ne pensano alcuni developer

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Alcuni sviluppatori hanno rilasciato ad Eurogamer delle dichiarazioni sulla nuova console presentata da Microsoft, la Xbox One. Al centro delle discussioni il Kinect 2, che dovrà rimanere sempre acceso per far funzionare l'intero sistema e l'aspetto televisivo, obbiettivo principale della conferenza a discapito dei videogame. Stewart Gilray, boss di Just Add Water, ha detto di essere un po' confuso sul fatto che si tratti di un vero e proprio sistema all-in-one:"Microsoft sta tentando di proporre un dispositivo in grado di essere l'unico presente in salotto, ma allo stesso tempo c'è bisogno di un secondo device, come un TiVo, affinchè possa essere utilizzato il lato TV dell'Xbox One. La situazione è molto confusa, almeno per ora".

"L'unica cosa positiva del fatto che la console debba rimanere sempre, o quasi, online", ha proseguito Gilray, "è l'instant booting (l'avvio istantaneo). Si entra in camera e basta dire 'accenditi' e il sistema si avvia. Tutto ciò però, posso farlo benissimo anche ora con la Playstation 3 o Xbox 360. Basta premere il tasto dei controller. Personalmente non vedo cosa possa portare di nuovo un sistema perennemente collegato ad internet, a parte il download di contenuti in background quando non si è in loco. Per quanto riguarda il Kinect 2 sempre acceso, non immagino quante persone verranno allontanate da questo fatto. Una volta accesa la console il Kinect ci guarderà tutto il tempo? Non ne sono per niente d'accordo, francamente". 
L'ex sviluppatore di People Can Fly, Adrian Chmielarz ha riferito che, il fatto di agitare il proprio corpo davanti la TV o usare Skype su una console del genere, non lo rende proprio entusiasta:"Non voglio parlare con il mio televisore, non voglio agitarmi davanti alla TV e non voglio parlare con un amico su Skype quando sto concentrato a videogiocare. Ciò non vuol dire che Kinect 2.0 sia inutile (sarei curioso di capire come funziona e a che serve quella funzionalità relativa al battito cardiaco), ma per ora non ci vedo nulla di emozionante. E' difficile rimanere obbiettivi su questa cosa. Ad esempio, con tutto il rispetto per il signor Spielberg, la serie TV di Halo non mi convincerà a comprare questo prodotto dal valore di almeno 400 dollari. Mi sono emozionato maggiormente quando ho visto Jonathan Blow sul palco dell'evento Playstation 4. Non per i giochi mostrati, bensì per il messaggio che Sony ha trasmesso al pubblico. Gli appassionati di questo mondo volevano vedere il futuro del videogaming, non filmati pre-renderizzati che sembravano peggio di alcuni giochi che ho attualmente sul mio PC. Non voglio che una console prevali sull'altra, voglio che tutte abbiano successo, per il bene dei videogiocatori e di questo settore. Ad essere sinceri, non penso proprio che qualcuno alla Sony abbia perso il sonno quella sera". 
L'appuntamento lanciato da Microsoft per vedere qualcosa di vero per quanto riguarda i videogame che giocheremo sulla Xbox One è all'E3. L'azienda di Redmond dispone di 15 titoli in esclusiva, di cui otto sono IP completamente nuove. Seguendo questo link potete leggere altre opinioni interessanti sulla nuova console Microsoft.