A Vampyre Story > Recensione
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A Vampyre Story - Recensione

Inviato il da Andrea Schwendimann
Pensando alle avventure grafiche, a tutti gli appassionati di videogame balenerà in mente un nome storico che ancora echeggia nei loro cuori: The Secret of Monkey Island. La serie, giunta al quarto dimenticabile capitolo, gode infatti di successo imperituro grazie ai primi tre, veri e propri capolavori di sceneggiatura, divertimento e caratterizzazione. Il lavoro svolto per il terzo invero suscitò qualche perplessità, ma davanti alle splendide tavole di Bill Tiller (e non solo) la critica unanime premiò ancora una volta la fortunata serie. Dopo alcune prestigiose collaborazioni, proprio il signor Tiller fondò una sua personale casa di sviluppo indipendente che, dopo mille peripezie legate a budget e publisher, giunge col suo primo titolo, A Vampyre Story, a cercare di sfamare la nostra insaziabile fame di punta e clicca! La versione qui analizzata è quella totalmente italiana che per problemi di lcoalizzazione è uscita soltanto da poco nei negozi.
1890: Transilv...err....no! Draxsylvania!
A Vampyre Story - recensione - PC Nella balcanica Draxsylvania la vita dei comuni mortali è piena di insidie, tanto da obbligare i poveri abitanti a farsi scudo come meglio possono da maledizioni, anatemi, mostri e leggende orrorifiche quanto mai reali. In mezzo all'apparentemente tranquillo lago locale, l'enorme castello del barone Shrowdy von Kiefer torreggia minaccioso, suscitando vampirico terrore nei cuori di ogni pulzella del globo! L'ultima vittima del patetico latin-lover cainita Shrowdy, è Mona de Lafitte, una vanesia e un pò stupida attrice d'opera parigina, caduta prima nella seducente trappola del barone, poi convertita al vampirismo e infine portata in Draxsylvania per godersi una lugubre eternità lontano dai riflettori dei teatri più famosi del mondo. Dopo diversi anni di piacevole convivenza col vampiro più imbarazzante mai esistito, a Mona si presenta un'occasione imperdibile per fuggire dalla turpe magione e tornare a cantare le sue opere preferite. Starà dunque a noi condurla attraverso le tetre lande Draxsylvane in fuga da un barone inarrestabile e cercando di rimanere per quanto possibile in incognito. Perchè lo sanno tutti: un vampiro è la causa principale di ogni caso di anemia della zona!
Sangue? Mais non, io bevo solo vino...
A Vampyre Story - recensione - PC Accompagnata dal suo fido pipistrello Froderick, la nostra ingenua eroina dovrà quindi vedersela con tutta una serie di improbabili clichè del mondo horror da fare invidia al miglior regista di B-movie. Proprio la caratterizzazione assurda del gioco è il principale punto di forza della produzione Autumn Moon e l'ironia con cui è intrisa ogni singola azione che si può compiere vi farà passare momenti indimenticabili nella splendida Draxsylvania. L'azione si svolge sempre in terza persona, come da tradizione, e tramite i due tasti del mouse potremo interagire con gli elementi delle schermate e aprire il nostro fidato inventario (per l'occasione rappresentato da una bara, che risulta a dire il vero ben più ingombrante del necessario). Un paio di novità interessanti sono state comunque introdotte in questo titolo di stampo classico. Nella maggior parte delle avventure, ci siamo sempre sfacchinati in giro per il globo oggetti dalle dimensioni eccessive e improbabili. A chi non è mai venuto il dubbio di come i protagonisti facessero a passeggiare tranquilli con una motosega, un braccio pigliatutto e un pollo di gomma nelle tasche? In A Vampyre Story ogniqualvolta incontreremo un oggetto utile e dalle dimensioni poco ortodosse non lo raccoglieremo, bensì verrà visualizzata un'icona sbiadita nell'inventario che ne permetterà l'uso successivamente pur non avendolo nelle proprie tasche. Sebbene la volontà di introdurre qualcosa di nuovo e particolare in una struttura di gioco vecchia di anni ci sia tutta, purtroppo questa caratteristica manca l'obiettivo di parecchie lunghezze. Durante la partita questi oggetti "ricordati" non sono usati in modo differente rispetto a qualsiasi altro oggetto dell'inventario e anzi rallentano lo svolgimento di gioco con le noiose animazioni di Mona e Froderick intenti ad andare a prenderli. Un'idea ben più interessante e decisamente meglio riuscita è invece l'introduzione dei poteri vampirici di Mona. Infatti durante la partita avremo due abilità da usare attentamente per risolvere alcune situazioni: la trasformazione in pipistrello e il classico bacio del vampiro. Nonostante il loro scarso numero, alcuni imprevisti in cui incapperete richiederanno il giusto bilanciamento tra di esse e gli oggetti dell'inventario dando luogo a combinazioni strampalate e imprevedibili che aumentano notevolmente la varietà di gioco.

A Vampyre Story

Disponibile per: PC
A Vampyre Story - PC
Genere: Avventura Grafica
Sviluppatore: Autumn Moon
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Sistema Operativo: Windows XP SP 2 o Windows Vista
Processore: Intel Pentium 1.6 GHz o equivalente
RAM: 512 MB
Scheda Video: qualsiasi con 256 MB di memoria grafica e compatibile con le DirectX 9.0c
Scheda Audio: compatibile con le DirectX 9.0c
Hard Disk: 3,0 GB
A Vampyre Story
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ND.
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Wildy
A volte i grandi ritornano. E' questo il caso di A Vampyre Story, una bella avventura grafica che ho acquistato qualche tempo fa. Era dagli ultimi an...[Continua a Leggere]
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