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Aliens vs. Predator > Recensione
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Aliens vs. Predator - Recensione

Inviato il da Luigi Colonna
Quando, nel lontano 1999, una software house dal nome Rebellion Developments sviluppò un gioco dal titolo Alien vs Predator per PC, la critica specializzata premiò la sua produzione soprattutto sottolineandone la diversità dagli standard del periodo, in quanto il titolo in questione presentava tre diversi personaggi giocabili, facendo della varietà di gameplay la sua arma principale.
Forte del successo appena ottenuto, i ragazzi di Rebellion si lanciarono presto in altri progetti, che non ebbero però il successo sperato.
Accadde così che il seguito di quel gioco tanto acclamato cambiò sviluppatore, passando nelle mani di Monolith, che si rivelò all’altezza della situazione sfornando, nel 2001, un gioco di tutto rispetto, capace di mantenere i punti di forza del suo predecessore aggiungendo al tempo stesso le migliorie necessarie ed un multiplayer di tutto rispetto, rendendo così Alien vs Predator 2 un vero e proprio successo.
Oggi, dieci anni più tardi, Rebellion, dopo una serie di pubblicazioni non proprio esaltanti (Rogue Warrior e Shellshock 2: Blood Trails solo per citarne le più recenti) prova a bissare il successo ottenuto con il capostipite della serie, riproponendo un gioco dal titolo identico, ma dalle potenzialità molto interessanti, dettate anche dal progresso del gaming nel nuovo millennio.
Pubblicato da SEGA, Alien vs Predator è uno dei giochi più attesi del periodo, soprattutto per i fan della filmografia specifica, che porta una leggera ventata di aria nuova nel genere degli FPS, purtroppo anche al giorno d’oggi troppo saturo di cloni di vario genere.
 
Tre storie che si intrecciano
Il filmato iniziale ci mostra la scoperta dell’entrata di un'antica piramide di origine aliena, al cui interno sembra essere custodito qualcosa di antico e prezioso.
Da questa sequenza parte la storia narrata in Alien vs Predator, ambientato sul pianeta BG-386, i cui segreti faranno da sfondo all’intrecciarsi di storie che vedranno le tre razze giocabili sfiorarsi l’una con l’altra. Si crea così un plot interessante e ben strutturato, visto da tre prospettive completamente differenti -a volte prede, a volte cacciatori- in un cammino che ci porterà a scoprire l’inquietante e pericoloso segreto costruito intorno e, sopratutto, dentro questa piramide.
Il lavoro di Rebellion sarà apprezzato in maniera particolare da tutti gli amanti della filmografia di Alien, alla quale il gioco strizza l'occhio e più volte fa riferimento (neanche troppo velatamente), con dettagli e particolari che i fan della saga apprezzeranno senza ombra di dubbio, trovando questo avp ancor più appetibile dal punto di vista narrativo e descrittivo.
Come quindi poco prima accennato, nel single player saremo portati a vestire i panni di una recluta Marines, di un Alien e di un Predator in tre campagne che si svolgeranno in locations identiche, ma ogni volta in situazioni diverse. Va anche detto di come ogni mappa sarà affrontata in maniera cronologicamenre differente in ognuna delle tre campagne, seguendo ovviamente la storia personale e le necessità (completamente diverse) dei tre personaggi giocabili.
La longevità del titolo si assesta tra le 12 e le 15 ore, a seconda del livello di difficoltà scelto (tra i 4 disponibili) e alla ricerca, o meno, dei collezionabili, diversi per ogni campagna, presenti in ogni mappa. Da segnalare inoltre la presenza di un punteggio che sarà assegnato per ogni mappa completata, un po' come avviene per i giochi action, che porterà i più esigenti a rigiocare le varie avventure per ottenere il punteggio perfetto, con conseguente aumento della longevità del gioco.
Tensione ai massimi livelli
Aliens vs. Predator - recensione - PC Come già accennato, le tre diverse campagne presenti nel gioco ci permetteranno di vestire i panni di ognuna delle tre razze disponibili. Come annunciato dagli stessi Rebellion, e' sicuramente la campagna del marine la più affascinante e ben riuscita. Protagonista principale sarà una recluta dei Colonial Marines, che ben presto si troverà solo in una situazione disperata, armato di una pistola (con colpi infiniti), una torcia (con un raggio di illuminazione piuttosto limitato) e una serie (anche qui infinita) di bengala, capaci di illuminare una zona di discrete dimensioni per qualche secondo. Per il resto, sin dall’inizio, il buio sarà nostro compagno, accompagnato dal suono del nostro rilevatore di movimento, che ci avvertirà della presenza di altre forme di vita mediante una serie di bip acustici, offrendoci la posizione indicativa dei nemici grazie ad un piccolo radar, presente in basso a destra sul nostro schermo.
Ma ben presto impareremo come proprio questo accessorio, che dovrebbe essere il nostro alleato principale, porterà invece a far salire la tensione ai massimi livelli. Ogni volta infatti che il nostro rilevatore emetterà dei suoni, il nostro livello di allarme crescerà, con conseguenti attimi di paura legati alla consapevolezza di non essere soli, ma soprattutto di non sapere mai se e da dove lo xenomorfo di turno (o chi per lui) deciderà di attaccarci. Ancora una volta la celebre frase “escono dalle fottute pareti” sarà quanto mai azzeccata, in quanto i simpaticissimi Aliens non tarderanno a tenderci imboscate uscendo da ogni pertugio possibile, sia questo un condotto di aereazione oppure l’entrata di una fogna, facendoci più di una volta letteralmente sobbalzare dalla nostra sedia.
Proseguendo con la campagna scopriremo come la claustrofobia dei primi minuti venga spezzata da sessioni di gameplay all’aperto, che tenderanno inizialmente a far abbassare la tensione, rivelandosi poi tutt’altro che semplici o sicure, grazie anche ad un level design ben curato che non mancherà mai di farci chiedere da dove avverrà il prossimo attacco.
Il nostro marine avrà disposizione anche un massimo di tre stimpack trasportabili, che lo cureranno completamente una volta utilizzati, ma di cui bisognerà usufruire con parsimonia, vista la non propria abbondanza e l’accurata scelta di posizionamento degli stessi da parte dei level builder.
Anche le armi disponibili diventeranno presto più di una, ma anche di esse potremo trasportarne massimo tre: troveremo presto anche il mitico pulse rifle, con lanciagranate annesso, oltre ad un fucile a pompa, un lanciafiamme, un fucile con mirino e una smartgun dalla potenza di fuoco altamente distruttiva.
Va detto inoltre di come il nostro alter-ego sarà in grado di parare gli attacchi corpo a corpo più leggeri, cosa che sarà, in alcune situazioni, di fondamentale importanza, in quanto una buona parata ci permetterà di respingere il nostro nemico dandoci il tempo, se necessario, di ricaricare l’arma e sparare.
Sarà ben presto evidente anche l’efficacia di colpi ben mirati alla testa: questi ci permetteranno infatti di risparmiare una buona quantità di munizioni, essendo letali per la maggior parte dei nostri nemici, ma a volte difficilmente realizzabili, se non per mera fortuna, in quanto in molte delle situazioni che andremo ad affrontare risulterà alquanto difficile prendere con calma la mira, quando il “bip” del nostro rilevatore non farà altro che suonare e il radar mostrerà vari potenziali cacciatori di esseri umani, con il buio intorno a farla da padrone.
La campagna scivolerà via in un altalenarsi di momenti critici, con la tensione sempre ai massimi livelli e con la volontà di vedere come andrà a finire, peculiarità indispensabile per questo tipo di giochi.
Interessante anche l’introduzione di alcuni “mini-boss”, che rendono la sfida più impegnativa, dove il senso di impotenza iniziale ci porterà poi ad usare tutte le nostre risorse al meglio delle possibilità, unica via di sopravvivenza in queste situazioni.
Anche il finale si dimostra di buon livello, con una rivelazione che oltre a lasciare aperte le porte ad un eventuale seguito, farà rimanere a bocca aperta più di una persona.

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Aliens vs. Predator

Disponibile per: PC | XBOX 360 | PS3
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Rebellion
Distributore: Halifax
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 19/02/2010
Minimum Requirements:

Windows 7/ XP/Vista 1 GB System RAM (XP)/ 2 GB System RAM (Vista)
3.2 GHz Intel Pentium 4/Athlon 64 3000+ or equivalent processor
DirectX 9.0c compliant video card with 128 MB RAM (NVIDIA 6600 or better,ATI X1600 or better)

Recommended Requirements:

Windows 7/ XP/Vista
Intel Core 2 Duo E6400 or equivalent processor
2 GB System RAM
DirectX 9.0c compliant video card with 512 MB RAM (NVIDIA 8800 series, ATI HD2900 PRO or better)
Aliens vs. Predator
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ND.
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