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Arma 3: Survive - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
Se pensiamo a quali titoli si sono fatti attendere di più sulla piattaforma PC negli ultimi anni, senza dubbio l'ultima creatura della software house ceca Bohemia Interactive si guadagna un posto sul podio. Arma 3 ha presenziato per diversi anni a fiere e manifestazioni di settore, con tanti dubbi relativi a data d'uscita e contenuti in-game. Ma dopo uno sviluppo lungo e travagliato - che ha anche visto l'emblematico arresto di due membri dello staff, scoperti in prossimità di una base militare segreta del mediterraneo - finalmente il terzo capitolo della simulazione bellica più famosa di sempre è pronto a mostrare tutte le sue carte; non solo un comparto tecnico davvero impressionante e una modalità multiplayer più solida che mai, ma anche una campagna per il giocatore singolo divisa in tre parti, rilasciata gradualmente sotto forma di DLC gratuiti. Armati di tenacia e forza di volontà, siano nuovamente sbarcati sulle piccole isole della Grecia per giocare la prima parte dell'avventura in single player, nome in codice "Survive".
 
UNA NUOVA GUERRA
Arma 3 - recensione - PC La campagna della nuova simulazione di Bohemia interactive si apre sulla piccola isola di Stratis, un contesto già esplorato in lungo e in largo in occasione del rilascio ufficiale del gioco lo scorso 12 settembre. Corre l'anno 2035 e nel Mar Mediterraneo si avvertono forti tensioni tra le forze della NATO - d'istanza sull'isola per mantenere l'ordine nel Mar Egeo - e quelle repubblicane: la guerra civile è terminata da cinque anni, ma le rivalità tra le due fazioni schierate in campo non sono mai cessate. Per l'occasione vestiremo i panni del soldato Ben Kerry, della Task Force Aegis, impegnato in una serie di missioni d'incursione e conquista. Ogni livello della campagna di Arma 3 è aperto da una citazione volta a mostrare la duplice natura delle tattiche militari, quale strumento di difesa e di morte al tempo stesso. Non occorre certo specificare che l'approccio è quello realistico e simulativo che da sempre caratterizza il franchise Arma: non siamo di fronte al classico gioco pieno zeppo di esplosioni, morte e pathos cinematografico, bensì ad un prodotto dalla narrazione più dosata. L'incredibile realismo degli ambienti e delle scenografie virtuali, aiuta il giocatore ad immedesimarsi con il soldato cui si veste i panni (non riusciamo ad immaginare quanto possa essere immersivo con Oculus Rift!), mentre il ciclo notte/giorno aggiunge un pizzico di drammaticità al momento. Per circa metà della campagna (o di quello che ci è dato giocare ora), ricopriremo un ruolo marginale, spesso fungendo da semplice supporto ad una squadra posta in attacco, o in difesa di un punto strategico; un approccio graduale per un gioco certamente poco accessibile, e restiamo con l'atroce dubbio che anche i due restanti DLC della campagna possano rientrare nella medesima ottica.
"Per circa metà della campagna ricopriremo un ruolo marginale, spesso fungendo da semplice supporto ad una squadra posta in attacco o in difesa."
Negli otto capitoli che compongono il plot di questa prima parte della campagna non avremo modo di impugnare armi diverse dai soliti fucili d'assalto e pistola d'ordinanza, così come non avremo possibilità di pilotare mezzi di trasporto aerei o di terra. L'unica variante sul tema è offerta dal livello Valle della Morte, che ci permette di prendere il controllo di un Drone UAV per andare alla ricerca di un gruppo di osservatori che sta coordinando un bombardamento sul piccolo villaggio abbandonato di Girna. In Strade che si Incrociano abbiamo invece occasione di affrontare una schermaglia contro il nemico, in una buia notte mediterranea illuminata da una pallida luna, avendo così possibilità di provare il visore a infrarossi e saggiare lo splendido sistema di illuminazione dinamico, realistico come nessun altro.
Tra una missione e l'altra ci troviamo a vagare per Camp Maxwell, un piccolo campo base allestito appositamente per l'occasione nei pressi di una pineta dell'entroterra, in mancanza di una vera base operativa dalla quale pianificare gli attacchi per respingere le opposing force. Qui possiamo incontrare gli altri membri della squadra, effettuare i briefing pre-missione ed equipaggiarci con armi e munizioni. Prima di partire per gli incarichi infatti, possiamo selezionare la bocca di fuoco (e relativi gadget) e le granate che vogliamo portare con noi. Diversamente da quanto accade nella stragrande maggioranza degli shooter arcade, il tempo non è mai dalla nostra parte, e spesso dovremo agire in maniera rapida e decisa per evitare di essere sopraffatti dal nemico o per salvare una squadra in pericolo dall'attacco di un'incursione avversaria. I save point sembrano essere inseriti senza una logica precisa, quindi troviamo livelli semplici e rapidi ma pieni di checkpoint, ed altri più complessi e lunghi dove però dobbiamo intervenire con dei salvataggi manuali (limitati però dal sistema). In alcuni frangenti risulterà difficile capire come procedere nelle missioni, a causa di istruzioni approssimative o per via della mancanza di tutorial adeguati.

Le singole missioni hanno una durata variabile dai 10 ai 40 minuti (con una media di 20 circa), per un totale di 3 ore di gameplay circa, che può aumentare a 4-5 ore qualora non foste particolarmente affini all'approccio tattico del titolo, o se decideste di affrontare il gioco ad un livello di difficoltà più elevato. Non abbiamo potuto evitare di notare che alcune tra le otto missioni proposte per questa prima parte della campagna single player, fossero in realtà le medesime degli showcase/dimostrazioni già saggiate a settembre, qui abilmente mascherate grazie a piccole variazioni sul tema o ad aggiunte dell'ultimo minuto. La qualità del DLC si risolleva solo verso la fine, con la penultima missione in notturna, che poco prima del sipario ci offre finalmente uno scorcio degno del talento di Bohemia Interactive, grazie ad una missione adrenalinica e appassionante, arricchita da un comparto grafico davvero sbalorditivo. La musica è in grado di accompagnare i vari momenti ludici con drammaticità, sebbene si avverta la mancanza di una composizione varia e originale. Sul fronte tecnico il gioco soffre ancora di alcuni piccoli bug, tra cui assurdi problemi di compenetrazione poligonale che, in alcuni casi, ci hanno addirittura costretto a riavviare la partita dall'ultimo checkpoint.
Il primo appuntamento con la campagna di Arma 3 delude le aspettative dei fan del franchise di Bohemia Interactive e più in generale degli amanti del tactical shooter, utenti che senza dubbio attendevano un approccio single player ben più ricco e longevo. La prima parte del pacchetto promesso dalla software house di Praga si rivela infatti abbastanza interessante dal punto di vista tattico, grazie ad un rodato impianto ludico già saggiato nei due mesi appena trascorsi, ma scarso dal punto di vista contenutistico, a causa di missioni non molto ispirate e di una storyline poco incisiva a cui manca drammaticità e mordente, riciclata da quanto già visto con le dimostrazioni tattiche rilasciate nella versione beta. A questo si aggiungono evidenti magagne legate all'intelligenza artificiale (nemici che non reagiscono ad alcune circostanze e improbabili azioni delle truppe alleate) e più in generale problemi tecnici di un motore grafico che non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso i bug della versione ad accesso anticipato e delle svariate build successive. Il primo dei tre DLC che compongono la campagna sembra più un grande preludio, quindi non ci resta che sperare in un seguito più corposo e completo: al pari di altre produzioni simili, Arma 3 ci sembra infatti un gioco in grado di offrire moltissimo sul fronte del multiplayer, ma ancora poco per il giocatore in cerca di un'esperienza in solitario.
VOTOGLOBALE7
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Arma 3

Disponibile per: PC
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Bohemia Interactive
Publisher: Bohemia Interactive
Costo Digidelivery: 44,99 €
Pegi: 16+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 31/10/2013
Requisiti minimi:
- Windows Vista SP2 o Windows 7 SP1
- Intel Dual-Core 2.4 GHz o AMD Dual-Core Athlon 2.5 GHz
- 2 GB RAM
- NVIDIA GeForce 8800GT, AMD Radeon HD 3830 o Intel HD Graphics 4000 con 512 MB di memoria video dedicata
- DirectX® 10
- 10 GB di spazio libero su disco

Requisiti raccomandati:
- Windows Vista SP2 o Windows 7 SP1
- Intel Core i5-2300, AMD Phenom II X4 940 o superiore
- 4 GB di memoria RAM
- NVIDIA GeForce GTX 560 o AMD Radeon HD 7750 con 1 GB di memoria video dedicata
- DirectX® 11
- 20 GB di spazio libero su disco
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