Assassin's Creed: Brotherhood > Recensione
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Assassin's Creed: Brotherhood - Recensione

Inviato il da Giovanni "Kess" Nucatola
Il nuovo capitolo della fortunata saga targata UbiSoft Montreal, dopo il successo su console, giunge finalmente anche sugli schermi PC. Come si può notare dall’assenza del “3” nel titolo, non è a tutti gli effetti il nuovo episodio della trilogia, ma uno spin-off che vuole proseguire la storia di Ezio Auditore, l’antenato fiorentino di Desmond Miles, un protagonista accattivante che gli sviluppatori hanno ben pensato di esplorare ancora più a fondo.
Auditore
Torniamo nei panni di Ezio esattamente dove lo avevamo lasciato, a Roma, in fuga dagli uomini di Rodrigo Borgia aiutato dallo zio. Con il Frutto dell’Eden in suo possesso, Ezio fa ritorno a Monteriggioni, per i meritati festeggiamenti. La pietà dimostrata da Ezio verso il futuro Papa però è mal riposta: il figlio di Rodrigo, Cesare Borgia, capitano delle guardie papali, sferra un attacco a villa Auditore alle prime luci dell’alba. Le difese del borgo non possono nulla contro il numeroso esercito equipaggiato con armi da fuoco e cannoni, e dopo aver assistito al brutale assassinio dello zio per mano di Cesare e al rapimento di Caterina Sforza, ad Ezio non rimane che mettere in salvo gli abitanti del borgo e fuggire. Privato di tutto, l’Assassino decide di raggiungere l’amico e consigliere Niccolò Machiavelli a Roma, centro di potere dei Borgia, con l’obbiettivo di mettere fine al loro dominio ed avere così la sua vendetta.
L’ambientazione passa così da colline fiorentine e canali veneziani del precedente episodio alla capitale dello stato pontificio, enorme e brulicante di attività. E’ a Roma e dintorni che si svolge tutta l’azione, ma questo non significa che l’area di gioco sia limitata: l’estensione della città è impressionante, e non si limita al centro urbano vero e proprio ma si estende ai borghi rurali limitrofi, fornendo così un’occasionale cambio di scenario. Roma è ricostruita in maniera eccezionale: gli imponenti monumenti storici che tutti conosciamo, come il Colosseo o l’Acquedotto Romano, sono riprodotti alla perfezione, così come le rumorose strade del centro storico. L’architettura dei palazzi e dei monumenti è stata intelligentemente migliorata per renderla più accessibile alle straordinarie qualità atletiche di Ezio: il protagonista si muove con eleganza, che stia saltando da un tetto a un altro o scalando le mura di Castel Sant’Angelo. Sono stati anche aggiunti nuovi elementi architettonici per dare ancor più varietà alla scalata degli edifici, come i montacarichi a contrappeso, che forniscono un mezzo rapido per raggiungere la cima di un edificio. L’estensione della capitale è tale che è impossibile pensare di percorrerla tutta a piedi: per fortuna la setta degli Assassini ha scoperto una serie di gallerie sotterranee che possono essere utilizzate per muoversi istantaneamente in vari punti della città; inoltre Ezio in qualunque momento può chiamare un cavallo, che può essere cavalcato senza timore in quasi tutta la città.
Come nel precedente episodio è possibile influenzare l’economia dell’intera città a proprio vantaggio: sparpagliati per i vari quartieri e borghi troverete le familiari botteghe dei fabbri, sarti, mercanti d’arte e cliniche che potrete ristrutturare a suon di fiorini, ma che in cambio vi ricompenseranno con una rendita continua che si accumulerà nelle banche, anche queste ristrutturabili per la vostra causa. I vostri risparmi potranno anche essere investiti nei vari monumenti di Roma, migliorando ancora la rendita e a volte, dopo i lavori dell’architetto, permettendovi di raggiungere zone precedentemente inaccessibili. Una novità di questo episodio è la possibilità di fare investimenti in ciascuna delle attività da voi reclamate: un buon modo per far fruttare il proprio denaro. Tuttavia per poter accedere a tutto questo dovrete sottrarre la zona ai Borgia, incendiando le torri che controllano i vari quartieri; la zona intorno ad ogni torre è pesantemente sorvegliata, e prima di dar fuoco al bastione dovrete eliminare il capitano delle guardie, che non esiterà a fuggire se allarmato per tornare solo all’alba o al tramonto con i rinforzi. Potrete scegliere l’approccio furtivo, cercando di raggiungere il capitano senza farvi vedere e farlo fuori silenziosamente, oppure assassinare una ad una le guardie per assicurarvi una via di fuga sicura; o anche farvi largo, armi spianate, tra i soldati nemici, avendo cura di uccidere il capitano prima che fugga. L’approccio più interessante è anche la novità di questo episodio: perché sporcarvi le mani quando potete mandare qualcun altro? Relativamente presto nel gioco potrete infatti reclutare alcuni cittadini di Roma come potenziali assassini: potrete mandarli ad effettuare missioni in giro per l’Europa, guadagnare esperienza e nuove armi e armature col salire di livello, fino a trasformarli in perfette macchine di morte al vostro servizio. Quando i vostri adepti non sono in missione, potete richiamarli per aiutarvi in combattimento, che sia una mischia in cui avete bisogno di aiuto o per assassinare un bersaglio fuori dalla vostra portata o per cui non volete esporvi; con abbastanza reclute a disposizione, potrete anche scatenare una letale pioggia di frecce per eliminare tutti i nemici a portata di tiro. Sebbene tutto il sistema di missioni e potenziamento degli assassini risulti un po’ superfluo alla lunga, le nuove possibilità tattiche offerte dalla confraternita degli assassini sono un’aggiunta interessante che non mancherà di rivelarsi utile. Fanno il loro ritorno anche i gruppi di supporto che potrete assoldare a suon di fiorini: le cortigiane vi aiuteranno a mascherarvi tra la folla e ad adescare i soldati dei Borgia con le loro grazie; i ladri distrarranno le guardie e borseggeranno gli ignari passanti per voi; i mercenari potranno essere lanciati all’attacco contro gruppi di nemici mentre Ezio si occuperà d’altro.
Assassinio!
Assassin's Creed: Brotherhood - recensione - PC Ezio, in questo capitolo, ha aggiunto altri trucchi al suo già ricco repertorio, prima fra tutti la possibilità di concatenare uccisioni una dopo l’altra con estrema facilità. Basterà infatti eliminare un nemico, magari con un elegante contrattacco, e puntarne un altro durante l’esecuzione per ottenere rapidamente una serie di uccisioni molto utile nelle mischie più numerose; particolarmente spettacolari sono le uccisioni multiple tramite l’uso della pistola nascosta, in grado di assottigliare le file nemiche in pochi secondi. Le esecuzioni sono moltissime e diverse per ogni arma, e tutta la danza del combattimento avviene con la fluidità caratteristica della serie.
Inizierete presto a riconoscere i vari tipi di nemici che vi troverete di fronte: i classici soldati di basso rango non saranno mai più che un intralcio; gli ufficiali pareranno molto di più i vostri colpi; alcuni soldati particolarmente agili vi daranno del filo da torcere schivando la maggior parte dei vostri colpi normali. Infine i bruti, giganti in armatura e armi pesanti, dovranno essere gestiti con cautela in quanto i loro colpi possono essere parati solo per un certo periodo di tempo. Nonostante la varietà i nemici non brillano per intelligenza, e le loro routine di attacco sono alquanto prevedibili: infatti, sebbene vi circondino in men che non si dica una volta allertati, troppo spesso attenderanno passivi un vostro attacco, o vi attaccheranno uno alla volta lasciandovi la possibilità di un letale contrattacco. I combattimenti restano comunque piacevoli per il ritmo veloce e la bellezza delle esecuzioni da parte di Ezio: le nuove mosse a disposizione, come il poco sportivo calcio all’inguine per rompere la guardia nemica, o la possibilità di usare la pistola assieme a alla spada, contribuiscono a far sì che le mischie siano sempre varie e divertenti.
L’assassinio senza farsi vedere resta comunque uno dei capisaldi della serie, e i giocatori esulteranno per l’introduzione di un nuovo strumento di morte a distanza, la balestra: questo giocattolo silenziosissimo sarà vitale per eliminare i fastidiosi arcieri che pattugliano i tetti di Roma. Dopo il ricongiungimento con l’amico Leonardo da Vinci avremo la possibilità di tornare in possesso delle invenzioni guadagnate attraverso il Codice di Altair durante il precedente episodio, soprattutto la doppia lama nascosta che risulterà eccezionalmente utile per eliminare due guardie allo stesso tempo. La struttura a missioni non ha subito molti cambiamenti: rimane la distinzione tra i “ricordi principali”, ovvero le missioni della trama, e gli incarichi secondari assegnati dalle varie fazioni. Se la trama principale non è eccessivamente lunga se affrontata in modo esclusivo, ci sono moltissime attività secondarie che possono tenervi occupati a scorrazzare per i tetti di Roma a lungo, specie se siete maniaci del completamento. Oltre alle missioni secondarie già menzionate, potete dedicarvi a cercare tutte le 101 bandiere dei Borgia sparpagliate sul territorio romano, o le classiche piume, presenti anche in questo capitolo anche se in numero minore. Cercare di raccogliere tutti gli scrigni del tesoro, che vi ricompenseranno con fiorini e oggetti rari, particolarmente utili per compiere le missioni mercantili assegnate dai vari negozi che vi daranno accesso agli equipaggiamenti migliori, oppure dedicarvi all’esplorazione delle Tane di Romolo, che vanno a rimpiazzare le tombe del precedente episodio. Si tratta di “dungeon” dal contenuto squisitamente platform che custodiscono, insieme ad altri tesori, gli elementi necessari a ricostruire la leggendaria Armatura di Romolo; le architetture di questi sotterranei sono un buon cambio di passo dalla solito “parkour” cittadino e sebbene il percorso sia abbastanza lineare possono richiedere alcuni minuti in più per capire dove si deve andare. Per i fan della trama, i glifi del secondo episodio ritornano sotto forma di punti di riferimento nascosti nei principali monumenti della città, visibili solo attraverso l’Occhio dell’Acquila: completando tutti i puzzle scoperti attraverso di essi si può ottenere una piccola sorpresa che sicuramente alimenterà l’aspettativa per il terzo episodio. Infine, come nel precedente episodio, ogni ricordo ci propone un requisito secondario, come completare la missione senza farsi individuare, o seguire un individuo senza mai toccare terra: in caso di successo si raggiunge la totale sincronizzazione con il proprio antenato. Ottenendo abbastanza sincronizzazione potrete sbloccare ulteriori ricordi sopiti, relativi alla giovinezza di Ezio e il suo rapporto con una particolare fanciulla, un sistema azzeccato per modellare meglio alcune sfaccettature della personalità e del carattere del protagonista prima che diventasse un Assassino.

Assassin's Creed: Brotherhood

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PC
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Pegi: 16+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 18/11/2010   
PS3: 18/11/2010   
PC: 17/03/2011   
Sistema Operativo: Windows® XP (32-64 bits) /Windows Vista®(32-64 bits)/Windows 7® (32-64 bits)
Processore: ntel Core® 2 Duo 1.8 GHZ or AMD Athlon X2 64 2.4GHZ
RAM: 1.5 GB Windows® XP / 2 GB Windows Vista® - Windows 7®
Scheda Video: ATI® RADEON® HD 2000/3000/4000/5000/6000 series, NVIDIA GeForce® 8/9/100/200/300/400/500 series
Scheda Audio: DirectX 9.0c-compatible
Hard Disk: 8 GB
Assassin's Creed: Brotherhood
9
8.5
9
8
224 voti
8,6
ND.
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