Batman: Arkham City > Recensione
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Batman: Arkham City - Recensione

Inviato il da Andrea Schwendimann
The Caped Crusader o The Dark Knight? Queste le due "interpretazioni" canoniche della figura di Batman, uno dei supereroi più famosi e intriganti mai concepiti. Da un lato abbiamo un uomo votato alla giustizia, che riesce sempre a superare il conflitto interiore derivato dalla sua storia passata in nome di una società migliore e immerso in un mondo ricco di gregari e arcinemici dai costumi bizzarri, dallo spirito tipicamente proprio dei fumetti americani anni sessanta-settanta; dall'altro invece il Cavaliere Oscuro di milleriana memoria, contorto e combattuto tra la figura di paladino e l'esasperata ricerca di sè stesso nella follia criminale, l'unica realtà che conosce fin da piccolo. Ma Rocksteady ha già dimostrato di non voler seguire nessuno dei due filoni della saga del pipistrello, tantomeno quella "terza via" -un pò forzatamente kolossal- proposta da Nolan nei suoi famosi film. Piuttosto i ragazzi di Warner propongono un mix di tutti gli elementi propri delle due visioni tradizionali dell'eroe creato da Bob Kane e quindi accompagnato da molti stravaganti personaggi mascherati, ma anche dalla vena dark e sofferta della rivisitazione anni ottanta. Un'alternativa riuscitissima e conturbante che trova la sua massima espressioni proprio in Batman Arkham City.
Più nemici, più gadget, più Gotham
Uscito a un mese di stanza rispetto alla controparte console, Arkham City riprende l'universo di questa versione del pipistrello esattamente da dove l'avevamo lasciato: la criminalità dilaga e una compagnia privata di mercenari, appoggiata dal sindaco, ha creato una superfortezza -o superprigione- da un vecchio e devastato quartiere di Gotham per ghettizzare tutti i criminali. Bruce Wayne ovviamente non ci sta e usa tutti i suoi soldi e il suo potere politico per chiudere questo folle carcere all'aria aperta. Ma qualcosa va storto e viene catturato dal dottor Hugo Strange, a capo della compagnia mercenaria e artefice dell'intero progetto.

Bastano i primi momenti di gioco per accorgersi che Rocksteady in questo seguito ha dato fondo a tutte le risorse messe a loro disposizione da Warner e DC Comics. Dalle scene cinematografiche iniziali si capisce subito l'ampio respiro che han voluto dare al titolo, rispetto alla claustrofobica prigione, teatro del precedente episodio. La prima cosa che colpisce è la vastità degli ambienti da esplorare che, senza colpo ferire, abbandona la linearità "non pilotata" di Arkham Asylum per approcciare un gameplay di tipo sandbox. Potremo sin da subito vagare come meglio crediamo in tutti gli ambienti esterni, su una mppa che risulta circa quattro volte più grande di quella precedente. Lungo i percorsi avremo come in passato una missione princiaple da portare a termine, ma ora anche molte storie secondarie, dotate di proprie sotto-trame e che coinvolgono una vastissima gamma di personaggi provenienti dall'universo di Batman, come Due Facce, Nightwing, Deadshot e il Cappellaio Matto. L'atmosfera pesante e grigia è quasi apocalittica nello stigmatizzare i tratti di questo ampio parco giochi virtuale che soffre solo di una varietà un pò carente nella palette di colori e nell'alternanza delle ambientazioni aperte e chiuse, queste ultime forse un pò troppo simili l'una all'altra.
Un altro aspetto che sin da subito lascerà basiti sono i combattimenti molto simili al precedente episodio ma migliorati sotto tutti i punti di vista. Essenzialmente caratterizzati da un approccio beat 'em up, gli scontri passano da frenetiche mischie da bar in cui tutti se le danno a mani nude, a vere e proprie sessioni di ragionato stealth game, in cui approfittando delle ombre e delle asperità del devastato ambiente cittadino potremo far fuori i nemici uno a uno, senza che i loro compagni se ne accorgano. Questa commistione di generi così diversi è uno dei punti di forza maggiori della produzione Rocksteady, anche perchè l'alternanza tra i due sistemi la deciderà quasi esclusivamente il giocatore. I nemici si muovono quindi in tre stati: ignari di tutto, in allerta e in allarme e starà solo a noi sfruttarne i percorsi e le debolezze per averne ragione in un modo o nell'altro.
Ampliata anche tutta la gamma di gadget e amenità a disposizione fin da subito. Tra i classici batarang, line launcher e hacking system, troviamo anche le smoke pellets -bombe fumogene da usare quando presi di mira da nemici armati di fucili, per sfuggirgli-, le Freeze Bombs -per congelare i nemici sul posto- e molti altri gadget prodotti dalla Waynetech e usabili in ogni momento. Con un così ampio e aggiornato arsenale, vagare nel menu a scomparsa per selezionare i gadget in una mischia frenetica non è propriamente comodo. Per questo gli sviluppatori hanno assegnato a tutti i gadget da combattimento uno shortcut di modo che la tecnologia a disposizione possa venir sfruttata in un batter d'occhio. In generale il sistema di combattimento è un altro fiore all'occhiello di Batman Arkham City. Ampliato su tutti i fronti, presenta ora una varietà e delle possibilità tattiche quasi soverchianti, soprattutto considerando che ogni singolo gadget e ogni singola mossa corpo a corpo potrà essere migliorata nell'ampio skill-tree. Al passaggio di livello avremo un punto da spendere in uno dei numerosi perk a disposizione che cambiano anche significativamente l'utilizzo di molte abilità e la struttura stessa dei combattimenti. Il successo pieno di questo sistema si deve proprio al fatto che nonostante le numerose opzioni, riesce a mantenere una semplicità e un'immediatezza di fondo che lo rende accessibile a tutti ed è sporcato solamente dal fatto che il livello di difficoltà in generale non è molto bilanciato. Infatti anche settandolo al massimo non sarà strettamente necessario usare tutto il parco mosse e gadget disponibile per superare le situazioni anche più pericolose. Perdoniamo però questa mancanza proprio in virtù dell'esaltazione insita nello stesso combat system creato da Rocksteady: essere Batman non è mai stato così divertente!
Personaggi alternativi
Batman: Arkham City - recensione - PC Abbiamo detto che l'intera mappa di gioco è percorribile fin dall'inizio e dunque proprio l'esplorazione gioca un ruolo centrale in questo nuovo titolo, uscendo dalla -splendida- struttura più lineare del primo episodio. Svolazzando abilmente tra un grattacielo e l'altro, incontreremo un sacco di personaggi comprimari o arcinemici più o meno noti, pronti ad offrire aiuto o filo da torcere al pipistrello (a dire il vero più questa seconda ipotesi che la prima). Le quest secondarie non sono tantissime a dir la verità, ma talmente ben caratterizzate e spesso anche lunghe da svolgere che creano vere e proprie sotto-trame che appassionano e immergono ancora di più i giocatori nell'universo DC. Oltre a questo, come se non bastasse una simile struttura così ricca di dettagli e situazioni di trama e gameplay, controlleremo in alcuni punti direttamente una delle più amate e discusse figure di Gotham City: Catwoman. Sebbene molto simile al pipistrello nelle meccaniche, quando ci troveremo a controllare la gatta non avremo di fronte un semplice make-up, ma un vero e proprio restyling del gameplay che rende molto bene l'idea di come Catwoman sia un personaggio diverso, più legato alle conformazioni urbane di quanto sia l'alter ego di Bruce Wayne, dato che non può volare ed è dotata di gadget alternativi. Arrampicandoci felinamente tra un palazzo e l'altro, seguiremo l'antieroina lungo la sua personale missione, non ben chiara al giocatore, ma fondamentale nella trama intera del titolo. Al termine del gioco infatti, dopo che la main quest sarà del tutto svolta, torneremo comunque in Arkham City e potremo terminare quanto ci saremo lasciati alle spalle, alternando il controllo dei due personaggi come meglio crederemo e finendo tutte le investigazioni lasciate in sospeso. Torna infatti proprio la "visuale investigativa" (o "visuale da ladra" nel caso di Catwoman) che permette in ogni situazione di analizzare il territorio mettendo in luce i nemici anche nascosti, evidenziandone le caratteristiche e permettendo la scelta della giusta strategia d'attacco. Ci dispiace comunque che questa modalità venga di fatto usata quasi esclusivamente ai fini del combattimento, mentre tutti i casi in cui dovremo usarla per investigare su un evento sono pilotati, sebbene molto d'effetto.
La materia grigia dovremo comunque per forza di cose farla lavorare, sia perchè non sempre -e sapientemente- il gioco ci porrà innanzi a un mero susseguirsi di mete da raggiungere o nemici da sconfiggere, sia perchè piccoli enigmi ambientali ci sbarreranno la strada e nessun tooltip verrà in nostro aiuto spiegandoci il da farsi. Starà al nostro ingegno risolvere la situazione, usando i gadget a nostra disposizione. Confessiamo di essere rimasti bloccati per qualche decina di minuti in alcuni punti durante le circa 12 ore di gioco necessarie al completamento della trama princiaple. Ma ovviamente di cose da fare oltre a quella dozzina di ore sono tantissime. Insieme alle quest alternative tornano gli indovinelli di Riddler, sotto forma di trofei e oggetti da scansionare segnalatici da una frase sibillina. Il loro numero è spropositato e sarà dura aver ragione di ciascun enigma o trofeo, presenti anche in minor numero esclusivamente per Catwoman e accessibili solo grazie alle sue abilità. Citiamo anche il Riddler's Revenge, una modalità di gioco in cui affronteremo un crescendo di sfide sempre più dure, basate sul combattimento in diversi ambienti delle mappe della campagna, cosa che aumenta ancora di più il fattore longevità, che si attesta sulle oltre 20 ore: un'enormità per il genere degli action-adventure.

Batman: Arkham City

Disponibile per: PS3 | PC | XBOX 360 | Wii U
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Rocksteady
Pegi: 16+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
PS3: 21/10/2011   
XBOX 360: 21/10/2011   
PC: 25/11/2011   
Sistema Operativo: Windows XP, Vista, 7
Processore: Intel Core 2 Duo 2.4 GHz o AMD Athlon X2 4800+
RAM: 2GB
Scheda Video: ATI 3850HD 512 MB o NVIDIA GeForce 8800 GT 512MB
Scheda Audio: DirectX 9.0c-compatible
Hard Disk: 17 GB
Batman: Arkham City
9.5
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155 voti
9,4
ND.
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sephiroth97
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