Battlefield 3 > Anteprima
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Battlefield 3 - Anteprima


Inviato il 03/03/2011 da Francesco Fossetti
San Francisco - Era bastato anche solo qualche secondo. Le tracce rubate di poche sequenze in-game, i giochi di luce nei vicoli mediorientali, le architetture brillanti ed il suono dei proiettili: Battlefield 3 ci aveva già conquistato con il suo inafferrabile Teaser, montato con cura per stuzzicare la più ossessiva curiosità dei fanatici dei First Person Shooter.
Le aspettative per questa inaspettata World Premiere, dunque, erano altissime. Ma mai ci saremmo aspettati di trovarci di fronte ad un titolo sconvolgente a tal punto. Battlefield 3, nella sua limpida adesione ai canoni del militarismo più convinto, abbandonando la leggerezza narrativa di un Bad Company e tornando a focalizzarsi sul realismo senza compromessi, rischia davvero di ridefinire gli standard qualitativi del suo genere. Sul fronte tecnico, date le capacità inenarrabili del Frostbite 2, lo farà senza alcun dubbio. E, dopo aver visionato una lunga sequenza dello Story Mode, potremmo anche scommettere, senza troppo timore ne avventatezza, che anche il Single Player sarà di quelli da non dimenticare. In grado di falciare un Call of Duty qualsiasi con una raffica all'altezza degli occhi. Senza pietà, e con la crudezza del conflitto videoludico più entusiasmante, di sempre.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Battlefield 3 - anteprima - PC L'anno è il 2014. La situazione, nel Medio Oriente, non è delle più rosee. I conflitti nell'area di confine fra Iraq e Iran si sono intensificati, e l'esercito americano ha il suo bel da fare, per sedare l'insurrezione dei ribelli. Il nuovo fronte dei dissidenti pare organizzato, spietato, letale. La sequenza mostrata all'evento di presentazione ufficiale ci mette nei panni di un soldato scelto, appartenente ad una squadra d'elite. Il manipolo di cinque uomini si muove all'interno di un mezzo di terra, diretto al quartier generale del contingente americano. Le scene iniziali ci lasciano davvero a bocca aperta. Lo stile complessivo, il colpo d'occhio, non è molto distante da quello di Bad Company 2. Eppure, le differenze sono evidenti: basta una palette cromatica che si sofferma con più insistenza sui grigi. O un'illuminazione determinata, che materializza strisce di luce abbagliante mentre tagliano con prepotenza le tute dei soldati. La virata in direzione di una verosimiglianza convinta, di un realismo estremo, è evidente. Ed è merito anche dell'espressività dei nostri compagni. Dimenticate le battute scherzose di Haggard. In Iraq c'è posto solo per un ossessivo nervosismo sottocutaneo, che si legge chiaramente sui volti tesi dei commilitoni. La sequenza d'intermezzo permette anche di apprezzare il lavoro sulle animazioni, oltre a quello sulla trasmissione dell'emotività. Sfruttando meticolosamente un Motion Capture d'eccezione e mescolando le sue gioie con un sistema d'animazioni ripreso dall'ultimo Fifa, DICE ha fatto il salto di qualità. Forse, ci viene da pensare, in un First Person Shooter le animazioni dei personaggi non sono di primaria importanza. Ed invece, disporre di una tecnologia così realistica e credibile permette anzitutto di comporre sequenze di grande impatto, che si ripercuotono inevitabilmente sulla bontà della narrazione. Non solo: anche nelle fasi di gioco, mentre strisciamo nelle strette condutture dell'aria, o quando ci accucciamo dietro ad un riparo, qualche colpo d'occhio fugace alle braccia ed alle gambe, come fossimo in un novello Mirror's Edge militare, aumenta di fatto l'immersività, in coinvolgimento.
I primi momenti sono davvero perfetti. Camminiamo senza fretta verso l'headquarter, dove il nostro superiore ci informa riguardo alla missione. Sembra che una squadriglia di soldati sia scomparsa in territorio ostile. Il nostro compito è individuarla e portarla in salvo. Comincia così l'esplorazione dei vicoli e degli edifici. A livello tecnico, la meraviglia non si ferma: la modellazione poligonale è impeccabile, le architetture e la conformazione dei palazzoni sono semplicemente perfette. Dettagliate, nitide, ricoperte da texture ben definite e strabordanti di mappe superficiali. Procediamo con cautela, mentre i nostri compagni sfondano le porte degli edifici per fare incursione. Bastano pochi secondi per capire che, almeno per quel che riguarda il Signle Player, Battlefield 3 ha abbracciato la filosofia del rivale Call of Duty: una progressione scandita da una regia onnipresente, che detta i ritmi ed i sussulti dell'avanzamento. Ma, vederemo poi, all'esaltante spettacolarità dello script, Battlefield 3 alterna sequenze d'ampio respiro, scontri in campo aperto, e la libertà d'interpretazione garantita da una distruzione ambientale rimodellata interamente, sia su piccola che si vasta scala.
Ma adesso, torniamo a concentrarci sul gruppo di soldati. I cinque avanzano ben organizzati, consapevoli del pericolo. Si dividono e si ricompattano, coprono ogni angolo e si guardano le spalle. Ma non basta. Arrivati nei pressi di un parcheggio, il proiettile cavo di un cecchino sfonda il cranio di un nostro compagno. É un attimo, e i militanti locali ci sono addosso. Lo scontro è serrato, ed i soldati nemici sembrano sbucare da ogni parte.
Cominciano dunque le prime fasi di schermaglia. Ad onor del vero l'intelligenza artificiale non si segnala per grandi capacità organizzative, ma ci sembra davvero troppo presto per trarre conclusioni. Fatto sta che bisogna mantenersi mobili, ricaricare dietro ai ripari mentre si coprono gli angoli che i nostri compagni non riescono a liberare. Gli avversari arretrano, mentre qualche colpo di troppo alle macchine parcheggiate fa saltare in aria i dissidenti che cercavano riparo. Lo scontro infuria, mentre una pioggia di proiettili continua ad abbattersi sul cemento. Arriva un soldato armato di lanciarazzi: si nasconde, uscendo allo scoperto solo per cercare di centrarci con i suoi esplosivi. Bisogna agire senza troppa delicatezza: svuotare il caricatore contro il parapetto di cemento che gli offre protezione è una tattica più che efficace. Il muretto cade a pezzi, letteralmente, facendo intravedere le gioie di un'interazione ambientale senza precedenti. Il Crytek engine, da questo punto di vista, ha finalmente un degno rivale. Lo sgretolamento delle superfici avviene secondo routine precalcolate, è evidente, ma queste sono sempre credibili (i buchi si aprono nel cemento, i lastroni di metallo ondulato si staccano dai supporti e cadono). Ed inoltre, nell'economia di gioco, l'effetto delle fucilate sulle strutture appare tutt'altro che secondario. Anzi, garantisce un dinamismo che, nel suo linearissimo avanzamento, nessun Call of Duty ha mai proposto al videoplayer.

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Battlefield 3

Disponibile per: PC | PS3 | XBOX 360
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: DICE
Distributore: Electronic Arts
Publisher: Electronic Arts
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online oltrei i 32 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 28/10/11
Requisiti Minimi:
OS: Windows Vista or Windows 7
Processor: Core 2 Duo 2.4 GHz or Althon X2 2.7 GHz
RAM: 2GB
Graphic card: DirectX 10 or 11 compatible Nvidia or AMD ATI card, ATI Radeon 3870 or higher, Nvidia GeForce 8800 GT or higher.
Graphics card memory: 512 MB
Sound card: DirectX compatibl sound card
Hard drive: 15 GB for disc version or 10 GB for digital version

Requisiti Raccomandati:
OS: Windows 7 64-bit
Processor: Quad-core Intel or AMD CPU
RAM: 4GB
Graphics card: DirectX 11 Nvidia or AMD ATI card, Nvidia GeForce GTX 560 or ATI Radeon 6950.
Graphics card memory: 1 GB
Sound card: DirectX compatibl sound card
Hard drive: 15 GB for disc version or 10 GB for digital version
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